Strade a forma di cuore

Maria Luisa Garatti
Di: La redazione

Un anno dopo eccomi di nuovo su questa pagina a parlare di sclerosi multipla. Per chi ancora non era lettore di Correre ricordo che sul numero di agosto 2016 avevo raccontato come, nel 2007, una dolorosa rachicentesi (puntura lombare che rivela quello che scorre nella colonna vertebrale) avesse costretto un neurologo a diagnosticarmi “lesioni demielinizzanti”, sclerosi multipla, appunto. Incassata la botta, la reazione si era tradotta nel decidere di fare di tutto per contrastare la crescita della malattia, compreso cominciare a correre, pur in assenza di evidenze scientifiche che ne dimostrassero l’utilità. Ero poi diventata maratoneta proprio in quel 2016 tagliando il traguardo della gara di Brescia, la mia città, e trascinando nell’avventura alcuni amici colpiti dallo stesso problema e coi quali avevo fondato l’ASD Correre oltre. Fine della puntata precedente.

Ho passato questo ultimo anno a incontrare persone che mi avevano conosciuto leggendo questa pagina. Il mio “grazie” a loro si traduce in questo aggiornamento. La nostra squadra ha cambiato nome diventando l’ASD Se vuoi, puoi, perché il messaggio che la nostra esperienza ci autorizza a trasmettere è che le cose possono cambiare. Attraverso il charity program della BAM (Brescia Art Marathon) abbiamo raccolto fondi per 3.000 euro che abbiamo destinato alla sezione di Brescia dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), per un progetto di riabilitazione concentrato sui problemi del pavimento pelvico, perché l’incontinenza è una delle più frequenti e immediate conseguenze della sclerosi multipla. La Macron, tramite Giorgio Borgognoni, ci ha donato le maglie che abbiamo poi venduto per sostenere l’iniziativa.

La prossima iniziativa è puntata sulla maratona di Parma, a cui parteciperò domenica 15 ottobre. Ci arriverò raccogliendo fondi per un’altra azione a vantaggio di chi soffre di questa malattia e lo farò correndo in quattro città che, se unite con un ideale trattino sulla carta geografica, disegnano la forma di un cuore. Seguita dal mio coach, Matteo Torre, di Parma, e dagli amici che vorranno unirsi a me, correrò 21 km a Verona, lunedì 9 ottobre, poi altrettanti a Padova mercoledì 11 e a Bologna venerdì 13, prima di raggiungere Parma per la maratona. Sarà un percorso simbolico, destinato a coinvolgere il maggior numero possibile di persone in questa nostra raccolta fondi coordinata su Rete del Dono e di cui trovate tutte le informazioni su www.sevuoipuoiasd.it.

(Editoriale 2.0 Manifesto – Correre di agosto numero 394)

Articoli Correlati

Running e ciclismo: la maratona dei professionisti del pedale
Maratona di Praga: Bertone è settima
London Marathon mai così veloce: vince Eliud Kipchoge
Maratona di Roma, Piazza Venezia
Maratona di Roma: Infront vince il bando, ritorna Castrucci
Maratona di Boston che volata! Vincono Cherono e Degefa
Yuki Kawauchi
Weekend di maratone con Boston e Parigi: ecco i top runner