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Pietro Perotti

Sport e Politica – Paola De Micheli: “Mi impegno in Parlamento per una riforma della legge sull’idoneità alla pratica sportiva agonistica”

Nella mattina di sabato 13 settembre, presso la sede del Coni di Piacenza, si è svolto l’incontro intitolato “Correre in Italia… ad ostacoli”, nel corso del quale alcuni organizzatori di importanti corse su strada ed esperti di questo settore hanno avuto la possibilità di confrontarsi con l’Onorevole Paola De Micheli, che della corsa è praticante attiva. Obiettivo dell’incontro, organizzato dall’ASD Placentia Events (Placentia Half Marathon for Unicef), era di portare a conoscenza della parlamentare le difficoltà di ordine burocratico che appesantiscono il lavoro degli organizzatori e finiscono per rappresentare un freno alla partecipazione di tanti praticanti. Al centro della discussione soprattutto la visita medica di idoneità alla pratica agonistica, che si frappone come un vero e proprio ostacolo, in particolare, alla partecipazione degli stranieri.

Alessandro Confalonieri, che con Pietro Perotti  anima la corsa di Piacenza, è entrato per primo nel merito del perché dell’incontro: «C’è una burocrazia che rischia di soffocare la partecipazione agli eventi sportivi di massa: sono richiesti certificati e adempimenti per l’iscrizione che, di fatto, impediscono spesso a italiani e stranieri la libera partecipazione, in contrasto con quanto avviene praticamente in ogni stato dell’Unione europea e del resto del mondo. Tra meno di un anno avremo a che fare con un’opportunità per il Paese chiamata Expo 2015: arriveranno migliaia di operatori da tutto il mondo e molti saranno runner. Rischiamo di dover rifiutare la loro partecipazione alle nostre gare per via di un certificato medico che a molti di loro è sconosciuto.»

Nelle due ore di dialogo sono arrivati i contributi di Enrico Castrucci, presidente della Maratona di Roma, Claudio Bernagozzi, animatore del movimento podistico bolognese, e Daniele Menarini, condirettore di “Correre”, cui sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle maratone di Napoli, Venezia, Verona, oltre a quelli di altri esperti.

Paola De Micheli ha ascoltato tutto, prima di farsi carico delle conclusioni della riunione: «Anche nel mondo della corsa, cui sono grata, perché ha cambiato la mia vita, ci troviamo, in fondo, di fronte a uno dei grandi problemi del Paese: l’eccesso di burocrazia e la necessità di ridurre la complessità, uno dei grandi temi dell’Italia. Il mio invito, però, è: “Non deprimiamoci”, le difficolta che mi avete rappresentato non sono purtroppo diverse, né peggiori, di quelle che si incontrano in altri settori. Cambiare le leggi è possibile, ma cambiare la mentalità purtroppo è molto più difficile».

«In Parlamento ho già avuto modo di portare avanti progetti di legge legati allo sport, come il finanziamento della ristrutturazione delle palestre scolastiche, una legge che avrebbe permesso interventi per 200 milioni di euro, ma che è stata bloccata dalla Corte Costituzionale ed è ferma a 23 milioni stanziati e ancora fermi.»

«Oggi serve un patto tra il governo dello sport e quello della politica, per entrare nel merito tecnico della legge, migliorarla e renderla più moderna. Sono fiduciosa sul fatto che in Parlamento la quota dei colleghi runner è in costante aumento e si tratta di una presenza trasversale in tutte le forze politiche.»

Sul problema Expo, l’onorevole ha fatto presente che «Esiste la totale disponibilità di Giuseppe Sala, il commissario unico, per valorizzare anche la dimensione sportiva”.

«Facciamo dunque un patto – ha concluso–: io mi impegno in Parlamento per una riforma della legge del 1982, ma lavoriamo insieme sul Coni, che svolge un ruolo pubblico e può incidere sul mondo dello sport e sulla cultura della pratica sportiva. A volte la politica pratica lo sport, ma non sa quanti problemi ci siano dietro una manifestazione sportiva. La giornata di oggi è stata straordinariamente utile per me».

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