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La marcia del sole, solstizio a Pratomagno

Salire in cima a una montagna sull’appennino toscano, dopo tre giorni di cammino da Firenze o due da Arezzo: trascorrere, tutti insieme intorno a un falò con tanta musica, la notte più corta dell’anno in attesa che spuntino i primi raggi e cominci il giorno più lungo: il 21 giugno. L’artefice è Folco Terzani che il nostro Andrea Schiavon ha incontrato: su Correre di giugno il racconto su come è nata l’idea.

La Woodstock del cammino è un’idea rivoluzionaria nella sua semplicità. Ritrovarsi viandanti, per tre giorni, dando appuntamento al sole. Detta così sembrerebbe una cosa per fricchettoni, vecchia di mezzo secolo, ma l’iniziativa di Folco Terzani è ben calata nel presente e, un passo alla volta, porta lontano chi ha la testa (e le gambe) per seguirlo.

Il progetto è di salire in cima a una montagna sull’appennino toscano, ad aspettare il solstizio d’estate, il 21 giugno: trascorrere, tutti insieme intorno a un falò, la notte più corta dell’anno in attesa che spuntino i primi raggi e cominci il giorno più lungo.

«L’idea è di mettersi alle spalle il caos e i rumori della città e, progressivamente, immergersi nella natura – spiega Terzani – Con questo solstizio vogliamo proporre qualcosa di più accessibile, che non richieda tanti giorni ma che, al tempo stesso, sia abbastanza lunga da permettere di allontanarsi dalle città e da tutto ciò che rappresentano. Un cammino laico, seguendo strade che, chilometro dopo chilometro, si tramutano in sentieri».

La destinazione verso cui inerpicarsi è la Croce del Pratomagno, sull’appennino toscano a quota 1.600 m, mentre il punto di partenza potrà essere da Firenze o da Arezzo, visto che sono previsti due ritrovi distinti.

«Saranno come due fiumi che si uniscono – prosegue Terzani –, ma si aggiungeranno anche altri gruppi che partiranno da località diverse: in media ognuno camminerà una ventina di chilometri al giorno, senza fretta. E per tutti il ritrovo, alla fine, sarà alla Croce del Pratomagno».

Un luogo, al centro dell’Italia, scelto «Perché da lì in cima lo sguardo può spaziare a 360° e così quello stesso sole che vedremo tramontare a Ovest la sera del 20 giugno, lo osserveremo rispuntare da Est la mattina del 21».

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