Dopo il sisma: Camerino e le Marche, un movimento tosto

Di: Luca Cassai

La prima scossa è arrivata all’improvviso, alle 3:36 del 24 agosto, quando a Camerino era in corso il tradizionale raduno regionale per le categorie giovanili, concluso perciò con un giorno di anticipo rispetto al previsto. «Nel 2017 non solo il raduno tornerà a Camerino, per la diciannovesima volta di fila ˗ spiega Giuseppe Scorzoso, presidente della Fidal Marche ˗ ma in quell’occasione si svolgerà anche la festa regionale dell’atletica, come già avvenuto due anni fa. Un legame e una collaborazione unica nel suo genere

«Dal 26 ottobre e per due mesi ˗ racconta Roberto Cambriani, segretario del Cus Camerino ˗ abbiamo ospitato in palestra chi era rimasto senza casa. Infatti gli impianti sportivi non hanno subito grossi danni, visto che non si trovano in centro, se non per il ripristino dopo la situazione di emergenza, come la perdita di qualche attrezzatura. Una notte, ad esempio, un camion che scaricava materiale ha usato alcuni blocchi di partenza come puntello per le ruote e sono diventati inutilizzabili… Il college è stato anzi il punto di ripartenza per la didattica, accogliendo il rettorato e la segreteria studenti. Purtroppo l’attività giovanile ne ha risentito per lo spostamento di molte famiglie e l’economia locale è in difficoltà. Ci vuole un altro passo avanti delle istituzioni.»

Quel mattino del 30 ottobre

Soltanto una gara di corsa su strada non si è disputata nelle Marche, a causa del terremoto. E non poteva essere diversamente, perché la scossa più forte (magnitudo 6,5) è arrivata alle 7.40 di domenica 30 ottobre, con quasi 2.500 podisti che si stavano preparando per la terza edizione della mezza maratona di Ancona, che avrebbe dovuto prendere il via alle 9. «Il ritrovo era dalle 8 in piazza IV Novembre ˗ dichiara Luca Martelli, responsabile della sezione atletica della Sef Stamura Ancona che organizza la manifestazione ˗ e tutto il personale della Protezione Civile è stato immediatamente spostato nelle zone più fortemente colpite, quindi un’ordinanza comunale ha annullato la gara per motivi di sicurezza pubblica. Alla mezza erano iscritti più di 500 atleti, ma non erano bastati 800 pettorali per la 10 km amatoriale e c’era anche la camminata cittadina di 4 km.» Già fissata la data per la quarta edizione: domenica 29 ottobre, che assegnerà i titoli marchigiani assoluti.

Gli eventi su strada

Tutte le altre gare del calendario regionale si sono svolte regolarmente, anche la Maratonina Camerte dello scorso 23 ottobre a Camerino. Disputate pure la Corsa di Babbo Natale a Sarnano (11 dicembre), la Stracassero di Castelraimondo (4 giugno) e la Marcialonga dei Colli Moglianesi (23 giugno), organizzata dalla Sacen Corridonia.

Il comitato regionale Fidal Marche ha proposto al consiglio federale di assegnare un contributo pari alla quota di affiliazione per quattro società con sede in zone terremotate, in considerazione delle loro difficoltà: Cus Camerino, Gp Avis Castelraimondo, Atletica Avis Sarnano e Bike Team Monti Azzurri Caldarola. Il 22 ottobre 2017 si svolgerà quindi la Marcia Camerte, valida come campionato regionale master sui 10 km di corsa su strada: non ci sono problemi di percorso, che si trova fuori dalla “zona rossa”.

 

La storia di Grasselli: «Io non crollo»

«Ero in palestra, quando è arrivata la scossa, e ho cercato subito di uscire ma ho dovuto prendere a pugni la porta, che era rimasta incastrata.» La sera del 26 ottobre 2016, alle 19:11, Samuele Grasselli si stava allenando nella sua Camerino: in quel periodo per la riabilitazione, dopo due interventi ai tendini di Achille. Si era già messo in luce a livello nazionale: 3° ai Campionati italiani promesse indoor sui 3.000 m e, in precedenza, nei 1.500 m junior al Golden Gala del 2015, è sceso a 3’48”03 per lasciarsi alle spalle un certo Yohanes Chiappinelli, che poi avrebbe vinto il titolo europeo di categoria sui 3.000 siepi. Da quella sera, ha iniziato a correre una nuova gara: quella contro il sisma.

«Mentre scappavo sulla strada si sentivano le urla delle persone bloccate, i rumori dei vetri in frantumi.» Il territorio di Camerino è molto vasto, con ben 48 frazioni: Samuele abita in una di queste, a Piegusciano. «Tutti i giovani che vivevano nelle campagne circostanti, come me, sono stati subito chiamati dai Vigili del Fuoco perché era fondamentale conoscere la zona. E la mattina siamo partiti a tirare fuori la gente, casa per casa. Per un paio di mesi, non abbiamo fatto altro. Poi ho ricominciato a correre, ma non a livello agonistico», continua Samuele. Ha corso soprattutto per una rievocazione storica, la Corsa alla Spada, che Samuele quest’anno ha vinto per la terza volta. Un successo simbolico, per la rinascita del territorio.

«Ho anche fondato un’associazione insieme ad altri ragazzi, “Io non crollo”, nata spontaneamente per raccogliere beni, organizzare attività ricreative e di supporto ai volontari. A gennaio siamo stati ospiti a Roma della Corsa di Miguel, che ci ha fatto vivere una bella domenica senza pensieri, in un momento particolare. Tutti i giorni continuo ad andare al campo di Camerino ed è sempre pieno di persone che fanno attività. Siamo stati messi duramente alla prova, ma noi marchigiani siamo tosti

Spazio ai titoli italiani

«Da un anno ho casa a Camerino ˗ spiega Vittorio Di Saverio, tecnico responsabile del mezzofondo Fiamme Gialle ˗ e molto spesso ci alleniamo lì, in base ai programmi, con il gruppo di atleti che comprende Margherita Magnani, Yassin Bouih, Soufiane El Kabbouri ed Elisa Bortoli. Siamo orgogliosi di questo, perché ci offrono davvero tanto gli impianti e la gente del luogo, che ha voglia di vivere. Non posso dimenticare quando, dopo gli allenamenti, andavamo a mangiare nella mensa dei terremotati. Era ciò che in quel momento ci potevano dare.»

C’è anche chi a Camerino ha trovato il trampolino di lancio per ripartire. Ahmed Abdelwahed, nato a Roma nel 1996 da famiglia egiziana, era riuscito a mettere a segno una doppietta tricolore da allievo sui 2.000 siepi, vincendo anche la Gymnasiade di Brasilia nel 2013. Poi aveva praticamente smesso e allora Di Saverio lo ha convinto a ricominciare: inizialmente a Castelporziano, da questa stagione a Camerino sotto la guida tecnica di Roberto Scalla. Fino a conquistare altri due titoli italiani promesse nel 2017: sui 3.000 indoor e poi nei 3.000 siepi all’aperto, esattamente come un anno prima. «All’inizio nel post-terremoto è stato difficile ˗ racconta Ahmed ˗ poi anche le nevicate invernali non hanno certo aiutato. Se devo essere onesto, sono uno dei più fortunati: al campus universitario gli impianti hanno continuato a funzionare e non ho mai avuto problemi, tanti altri invece hanno perso tutto. Nemmeno io immaginavo che andasse così bene, ma qui ho trovato le condizioni ideali per allenarmi.» All’università di Camerino frequenta il corso di laurea in Scienze sociali per la cooperazione internazionale, insieme proprio a Samuele Grasselli.

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