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Dopo il sisma: Abruzzo, quella terra forte e gentile

Foto Giancarlo Bertolini
Di: Paolo Sinibaldi

Il terremoto e l’Abruzzo: purtroppo non è una novità. Per rimanere agli anni recenti, dal 6 aprile del 2009, con il devastante sisma a L’Aquila, questa piccola regione nel cuore dell’Italia vive con l’incubo delle scosse. L’anno 2009 resterà tragicamente sui libri di storia, ma anche gli eventi di Amatrice e delle Marche ad agosto e ottobre 2016 e, vanno ricordate, le tragedie collegate alla valanga di Rigopiano del gennaio 2017, non sono da meno. Amatrice è in provincia di Rieti, ma si trova a due passi dai territori dell’aquilano e del teramano, stesso discorso vale per le province di Ascoli e Macerata, che sono nelle Marche ma geograficamente con tante ramificazioni abruzzesi. Il terremoto e l’Abruzzo, quindi, ma più in generale il centro Italia, includendo anche l’Umbria.

Come spesso capita, il mondo dello sport ha cercato di mobilitarsi, quantomeno per sensibilizzare l’attenzione generale; lo stesso presidente del Coni Giovanni Malagò ha più volte visitato i luoghi colpiti. Nello specifico, il settore della corsa, del podismo, delle corse in montagna non hanno fatto mancare il loro apporto spesso fondamentale a livello di vicinanza, più che di mera raccolta fondi.

In questo reportage intendiamo puntare l’attenzione su tre eventi (tra i diversi che si sono svolti) che hanno interessato le zone aquilana e teramana, cioè le più interessate dai terremoti. Senza dimenticare, come già anticipato, la valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano a Farindola (PE) in conseguenza delle scosse telluriche ripetute del 18 gennaio nelle Marche.

La lotta di Campotosto

Cominciamo da Campotosto (AQ), aiutandoci con la fonte de ilcapoluogo.it. Il paese abruzzese in provincia dell’Aquila è stato letteralmente messo in ginocchio da una tremenda sequenza sismica, ma il dolore e la devastazione non hanno fermato il Giro del lago di Campotosto, manifestazione sportiva che anche quest’anno si è tenuta regolarmente, assumendo tinte solidali: l’intero ricavato della gara è stato infatti utilizzato per sostenere la popolazione di Campotosto.

L’iniziativa, organizzata il 24 giugno da Polisportiva Campotosto e Podistica Solidarietà, ha visto complessivamente la partecipazione di 450 atleti: 248 sportivi si sono cimentati nella gara lunga di 25 km, 106 nella gara di 12 km e i restanti nella corsa non competitiva di 6 km. Numeri che hanno regalato a Campotosto non solo una meravigliosa giornata all’insegna dello sport, ma anche un pizzico di allegria dopo i terribili mesi dell’immediato post sisma. Per la cronaca, la 25 km è stata vinta da Roberto Di Gregorio, seguito da Gabriele Colantonio e Antonio Mario Fiadone. Tra le donne il risultato migliore è stato ottenuto da Carla Mazza, seguita da Maria Cristina Draoli. Nella gara corta ha invece prevalso Roberto Albani, seguito da Giampiero Ravicini e Mesias Octavio Cadme Parras.

Il comune abruzzese sta combattendo da mesi con percentuali di inagibilità post sisma altissime, massicce demolizioni per ragioni di pubblica incolumità e serissime difficoltà che minano la quotidianità della popolazione e il futuro dei commercianti locali. Tutte circostanze che spegnerebbero il sorriso di chiunque, ma non dei campotostari, che stanno lottando strenuamente per far rinascere territori bellissimi incastonati nel famoso lago.

Per non dimenticare

Spostiamoci a L’Aquila, il capoluogo della regione che resta il simbolo per eccellenza del terremoto, in particolare quello del 2009. In questo caso ci avvaliamo della fonte del quotidiano ilcentro.it.

Otto anni fa, a pochi minuti di distanza dal sisma che aveva distrutto L’Aquila, centinaia di giovani finanzieri uscirono dalla scuola di Coppito per portare soccorso alla popolazione colpita dalla catastrofe. E poi furono i cittadini a entrare in caserma, dove trovarono il conforto degli allievi che distribuivano coperte e latte caldo. Il 6 aprile 2017 erano circa 1.500 gli allievi della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza che hanno ripercorso, in maniera simbolica, quello stesso tragitto, dalla scuola di Coppito fino a piazza Duomo, nel cuore della città. Insieme, di corsa per L’Aquila, manifestazione su strada non competitiva nella quale i finanzieri hanno incontrato i cittadini. Prima gli atleti dell’Aquila rugby, poi le giovanili del calcio e del rugby e i rappresentanti delle associazioni della città, il gruppo sportivo dell’esercito, gli uomini e le donne dell’Ana e i volontari delle diverse associazioni della Protezione civile.

Una vera e propria muraglia umana che è risalita verso via XX Settembre, fermandosi davanti alla Casa dello studente, dove è stata lasciata una maglietta in ricordo della manifestazione. Una cerimonia toccante, seguita dall’applauso scrosciante dei giovani in tuta. Poi, a piazza Duomo, l’attenti e l’onore ai caduti, seguito dal suono della tromba con le note del silenzio.

Ricominciare sul Gran Sasso

Passando al teramano, ci spostiamo nella zona montagnosa di Prati di Tivo e Isola Del Gran Sasso, dove si è tenuto il Gran Sasso Outdoor Gran Prix, un’entusiasmante tre giorni tenutasi dal 2 al 4 giugno e volta a rilanciare e supportare il territorio, con tanto sport e ospiti illustri (fonte, csiteramo.it).

Nella prima giornata, a Isola del Gran Sasso, l’eroina della 4 x 400 m olimpica Enrica Maria Spacca e la marciatrice nonché campionessa europea Antonella Palmisano hanno dato il via alla escursione in mountain bike sui sentieri e percorsi ai piedi del Gran Sasso, dove tanti appassionati hanno partecipato attivamente e vissuto con gioia anche il successivo risvolto enogastronomico messo in campo dalla Pro-Loco. Nel corso della mattinata si è svolta anche la Vertical Run, che ha visto seguire attraverso una corsa completamente in salita il tracciato della seggiovia. A primeggiare nella classifica assoluta maschile è stato l’aquilano Francesco Fernicola, mentre tra le donne la prima posizione è andata a sua figlia, Alessia Fernicola. Sabato 3 giugno ha poi preso il via la Mud Run Akros Brave Race, percorso a ostacoli di 5 km che decine di agguerriti runner hanno interpretato con impegno sorretti da uno spettacolo naturale senza eguali. Al traguardo sono giunti primi Alessio Ciaramella e Giuseppina Peluso. La manifestazione è stata impreziosita dalla presenza della ex ginnasta Fabrizia D’Ottavio. Non poteva esserci ricorrenza migliore se non quella della giornata nazionale dello sport 2017 per concludere, il 4 giugno. La prima corsa del Gran Sasso, organizzata dalla Pretuzi Runners Teramo, ha avuto più di 200 podisti provenienti da tutta Italia. Hanno vinto Francesco Raia e Maria Rita Falgiani.

L’Abruzzo è stato colpito duramente, inutile negarlo e c’è ancora tanta paura per il presente e per il futuro. Ma di sicuro sta facendo vedere al mondo cosa significhi essere “abruzzesi forti e gentili”.

 

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