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Sifan Hassan

Sifan Hassan batte il record mondiale del miglio a Montecarlo 

Di: Diego Sampaolo

La pista dello Stade Louis II di Montecarlo si è confermata magica per il mezzofondo regalando il record del mondo del miglio femminile nella gara dedicata alla mezzofondista statunitense Gabe Grunewald, morta un mese fa dopo una lunga battaglia contro un tumore. Un anno dopo il primato mondiale di Beatrice Chepkoech sui 3000 siepi è caduto anche il record storico del miglio femminile della russa Svetlana Masterkova di 4’12”56 stabilito 23 anni fa a Zurigo. L’impresa è stata firmata dall’olandese di origini etiopi Sifan Hassan, che fermato il cronometro in un sensazionale 4’12”33. Hassan è stata cronometrata in un eccellente 3’55”30 al passaggio intermedio ai 1500 metri (miglior crono mondiale dell’anno e quinta migliore prestazione europea di sempre). Alle spalle di Hassan la britannica Laura Weightman ha sfiorato di tre centesimi di secondo il record nazionale con 4’17”60 precedendo la canadese Gabriela Debues Staffpprd (record nazionale con 4’17”87) e Gudaf Tsegay (4’18”31). 

Negli 800 metri maschili Nijel Amos ha realizzato il miglior tempo al mondo dalla finale olimpica di Londra 2012 fermando il cronometro in un fantastico 1’41”89, record del meeting che migliora il suo 1’42”14 realizzato nell’edizione 2018. Amos è tornato ad infrangere la barriera dell’1’42” per la prima volta dal giorno della finale olimpica di Londra quando vinse l’argento in 1’41”73. Ale sue spalle il keniano Ferguson Rotich ha realizzato il record personale con 1’42”54. Amel Tuka è tornato a grandissimi livelli fermando il crono in 1’43”62 sulla pista dove vinse tre anni fa in 1’42”51. Due altri atleti sono scesi sotto il muro dell’1’44”: il keniano Michael Saruni (1’43”70) e il canadese Brandon McBride (1’43”83).

Ancora una volta a Montecarlo è stata infranta la barriera dei 3’30” nei 1500 metri maschili grazie a Timothy Cheruiyot, che ha fermato il cronometro in 3’29”97 bissando il successo dell’anno scorso, anche se non è riuscito a battere la migliore prestazione mondiale dell’anno da lui stesso realizzata a Losanna con 3’28”77. Otto atleti sono scesi sotto i 3’32”. Il norvegese Jakob Ingebrigtsen è andato vicino a battere il primato europeo juniores correndo in 3’30”47. L’ugandese Ronald Musagala ha battuto il record nazionale con 3’30”58. Eccellente anche il britannico Charlie Crice, che ha polverizzato il record personale con 3’30”62 diventando l’undicesimo europeo di sempre. Più dietro ottimi tempi anche per Ayanleh Souleiman (3’31”38), per il campione mondiale juniores George Manangoi (3’31”49) e per l’australiano Stewart McSwein (3’31”81). 

Soufiane El Bakkali ha vinto i 3000 siepi maschili con una fantastica rimonta allo sprint Benjamin Kigen stabilendo il miglior tempo mondale dell’anno con 8’04”82 in una gara che ha fatto registrare cinque atleti al di sotto delle 8’06”. Kigen ha stabilito il record personale con 8’05”12 precedendo l’etiope Getnet Wale (8’05”51). Lo spagnolo Fernando Carro ha stabilito il record nazionale in quarta posizione con il tempo di 8’05”69 precedendo Abraham Kibiwot (8’05”72). Il bronzo europeo di Berlino 2018 Yohanes Chiappinelli ha tagliato il traguardo al quindicesimo posto in 8’26”16, secondo miglior tempo della sua carriera.

La statunitense Ajèe Wilson ha corso il secondo miglior crono mondiale dell’anno sugli 800 metri femminili con 1’57”42 superando Natoya Goule (1’57”90) e Laura Muir (1’58”42 record personale).

Justin Gatlin ha battuto Noah Lyles per un centesimo di secondo in 9”91 sui 100 metri maschili. Shaunae Miller Uibo ha conquistato il successo sui 200 metri femminili in 22”09 davanti a Elaine Thompson (22”44) e a Dafne Schippers (22”45). 

I 400 metri maschili sono stati condizionati dalla falsa partenza di Khamari Montgomery. Davide Re e gli altri due atleti che occupavano le corsie più esterne non se ne sono accorti. Re ha corso per 150 metri: Jonathan Jones ha percorso tutto il giro di pista da solo protestando per non aver sentito lo sparo. Il secondo via è stato dato dieci minuti dopo. Re ha retto bene la prima parte ma ha ceduto ormai stanco chiudendo al quinto posto in 46”21 nella gara vinta da Steven Gardiner in 44”51 davanti a Abderrahmane Samba (45”00).

Sydney McLaughlin ha iniziato con il botto il meeting vincendo i 400 ostacoli femminili con il miglior crono mondiale dell’anno di 53”32. Kendra Harrison ha sfiorato di un centesimo il record del meeting sui 100 ostacoli con un eccellente 12”43 (secondo miglior crono del 2019).

Piotr Lisek ha migliorato di un centimetro il suo record polacco del salto con l’asta superando 6.02m prima di sbagliare di poco una prova a 6.06m. Armand Duplantis e un ritrovato Thiago Braz hanno superato 5.92m precedendo i due fratelli Renaud e Valentin Lavillenie, entrambi in grado di valicare l’asticella a 5.82m. Christian Taylor ha battuto il record del meeting del salto triplo con 17.86m precedendo Will Claye (17.75m). Maria Lasitskene ha vinto il salto in alto femminile con 2.00m prima di tentare senza successo tre prove a 2.04m. 

Andreas Hofmann si è aggiudicato il giavellotto maschile con 87.84m precedendo Magnus Kirt (87.47m) e Thomas Rohler (86.04m). 

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