Scarpe per correre: 7 buone ragioni per acquistare un nuovo paio e non sbagliare

Di: Filippo Pavesi

Può succedere a chiunque di acquistare delle scarpe per correre, e scoprire solo successivamente di aver speso male i soldi. Proviamo allora ad analizzare le possibili cause, allo scopo di valorizzare l’investimento, anziché incorrere in una nuova impasse. Il primo passo utile è quello di farsi una semplice domanda: per quale motivo si intendono acquistare nuove scarpe per correre?

Le tre cause più frequenti:

1 Per SOSTITUZIONE : “quelle che uso sono arrivate alla fine”

2 Per AFFIANCAMENTO : “di scarpe per correre ne ho, ma ne vorrei anche un paio per …”

3 Per IMPULSO : “queste scarpe sono troppo forti ! Devo assolutamente comprarle !”

E altre ragioni ricorrenti:

4 Come TERAPIA : “ho un persistente dolore ad una caviglia, quindi mi prescrivo delle nuove scarpe”

5 Per IMITAZIONE : “tutti nel mio gruppo hanno le scarpe XYZ, quindi le prendo anch’io”

6 Per CONVENIENZA : “questa volta costavano troppo poco per non prenderle”

7 Per SCORTA : “preferisco tenerne in casa un paio in più”

Il passo successivo è quello di passare a soppesare per bene le diverse risposte possibili :

1 Se sei al punto in cui ti accorgi che le tue scarpe per correre sono alla fine, è proprio arrivata l’ora di decidersi a cambiarle! Infatti è certo che scarpe troppo usurate (troppo deformate, o con la suola molto consumata in aree critiche, o che abbiano perso la loro elasticità) possono contribuire all’insorgere d’infortuni. Va da sé che, se vi siete trovati davvero bene con un certo modello, lo stesso diventa anche il miglior candidato al nuovo acquisto, ammesso che lo si trovi ancora.

2 Se si corre con regolarità, è preferibile alternare più di un paio di scarpe da running: infatti l’introduzione di qualche piccola variazione di assetto (che di solito è diverso, in scarpe diverse) può contribuire a ridurre il rischio d’infortunio. Inoltre, così facendo è possibile correre con le scarpe più adatte alle diverse occasioni : ad esempio usandone un paio per l’asfalto + uno per lo sterrato, oppure una scarpa stabile e protettiva per i lunghi + un’intermedia più leggera, e reattiva, per le corse più veloci.

3 Gli acquisti d’impulso fanno la felicità di venditori e aziende, e dopotutto contribuiscono anche a “far girare il sistema”. Ma nel caso delle scarpe per correre sono troppe le variabili in gioco, e quindi diventa facile acquistare delle scarpe inadatte (anche indipendentemente dal portafoglio). E’ invece sempre necessario fare un esercizio di razionalità, per verificare se l’ultimo oggetto del desiderio è compatibile con la nostra biomeccanica e con i nostri piedi : se è così tutto OK. In caso contrario, se volete, acquistatele pure, ma solo come scarpe “leisure” anziché per usarle a correre; altrimenti è meglio cercarne delle altre, che vi piacciano, ma che siano anche adatta alla vostra corsa.

4 Toglietevelo dalla testa. Certamente le scarpe in sé NON sono una bacchetta magica, che possa farvi guarire da una qualche patologia, e non sono neanche una “medicina alternativa”. In presenza di qualsiasi patologia, resta sempre indispensabile consultare un medico, meglio se un bravo specialista. Ma, d’altro canto, esistono effettivamente delle particolari situazioni nelle quali anche il cambio di calzature può contribuire a ridurre alcuni inconvenienti : Ad esempio delle scarpe costruite con un cospicuo differenziale antero-posteriore (decisamente più alte dietro), possono ridurre l’allungamento (e quindi le sollecitazioni) sul tendine di Achille; oppure delle scarpe dotate di un presidio mediale per il controllo della pronazione (sì : sono quelle impropriamente definite “antipronazione”, mentre sarebbe più corretto definirle “stabili”), possono essere di aiuto a chi sia un iper-pronatore, cioè un runner che compia un movimento di pronazione eccessivo.

5 Lo spirito di gruppo è una gran bella cosa. Ma ciascun individuo ha una specifica biomeccanica, e in particolare ciascuno di noi ha un certo tipo di appoggio del piede. Inoltre ogni piede è diverso, non solo come taglia, ma anche per la sua larghezza, sia in pianta sia al calcagno, per l’altezza dell’arcata plantare, etc. Quindi, è più probabile che un gruppo di amici possa correre bene ( = a lungo e senza infortuni) se ciascuno calza un modello di calzature a lui congeniale. Piuttosto -se proprio volete- potete sempre provare a scegliere fra i modelli diversi offerti da una stessa marca, che possa meritarsi la vostra fiducia.

6 Per la maggior parte dei consumatori la convenienza è ormai un MUST. Anzi, oggi in Italia quasi più nessuno effettua i suoi acquisti a prezzo pieno, specie quando sa che può acquistare un certo prodotto a condizioni vantaggiose, in un qualche modo. Anche nel caso di veri “sconti folli”, restate però razionali : oltre a cercare di confrontare la convenienza dell’offerta con l’effettiva percentuale di sconto praticata (cosa non sempre verificabile), cercate almeno di assicurarvi che si tratti di scarpe per correre davvero adatte a voi, e che le stesse non presentino difetti sostanziali (se una delle 2 scarpe è stinta, perché ha preso il sole in vetrina, e pertanto ve la danno al 50%, è una vera occasione; se invece una scarpa è stata “montata” incollandola storta sopra alla sua suola, allora è meglio rinunciare).

7 Viste le tante variabili in gioco, durante la produzione e commercializzazione delle calzature, quella di prevedere sempre una piccola”scorta” del tipo preferito è un’ottimo accorgimento adottato dai runners più scaltri e smaliziati.  Anzi, è anche una cura che ho visto fare propria da grandi e intelligenti campioni, (indipendentemente dai loro vincoli di sponsor e/o dalle caratteristiche della loro fornitura). Se un certo tipo di scarpa calza il nostro piede davvero bene, e in particolare se la risposta elastica della suola, il grado di stabilità, o la costruzione della tomaia etc. ci sembrano davvero quelli a noi congeniali, diamoci da fare : un consiglio spassionato (ma da addetto ai lavori) è quello di cercarne e acquistarne almeno un altro paio; magari fate qualche rinuncia altrove, ma cercate quelle stesse scarpe, fintanto che esse risultano ancora disponibili. Ciò è tanto più importante per le scarpe da usare in gara : con un modello già noto e ben collaudato sapremo di correre tranquilli, e potremo mirare meglio al nuovo personale; non dimentichiamo però di procedere sempre al “rodaggio” delle diverse paia, un po’ alla volta, per renderle proprio “nostre” prima di riporle al sicuro.

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