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Rio2016: 800m, Rudisha sulle orme del grande Peter Snell

David Rudisha ha bissato l’oro di Londra 2012 trionfando anche a Rio 2016 con uno straordinario mondiale stagionale di 1’42”15. Rudisha è il primo ottocentista capace di vincere due olimpiadi consecutive sul doppio giro di pista dai tempi del grande Peter Snell, vincitore a Roma 1960 e Tokyo 1964 e il quarto della storia (gli altri due vincitori furono Douglas Lowe a Parigi 1924 e Amsterdam 1928 e Mal Whitfield Londra 1948 e Helsinki 1952). Il campione del mondo juniores.

Alfred Kipketer è passato in testa ai 400 metri in un velocissimo 49”23 con Rudisha, Pierre Ambroise Bosse e lo statuitense Boris Berian poco più dietro. Rudisha ha sferrato l’attacco a 280 metri dalla fine involandosi verso la seconda vittoria consecutiva in una grande rassegna dopo l’oro mondiale di Pechino. In una lotta straordinaria per le alrre medaglie l’algerino il campione in carica dei 1500 metri Taoufik Makloufi ha conquistato l’argento con il record nazionale di 1’42”6. Il sorprendente statunitense Chayton Murphy ha vinto l’argento con il record personale di 1’42”93 superando nei 20 metri finali il francese Pierre Ambroise Bosse, quarto con il primato stagionale di 1’43”41. Quinto il keniano Ferguson Rotich in 1’43”55.

Finale 400 metri femminile:

Oro bahamense, Grenot ottava: Libania Grenot si è classificata ottava nella sua prima finale olimpica dei 400 metri femminili in 51”25, tempo che risente della stanchezza dei turni precedenti e della seconda corsia. Un tuffo sulla linea del traguardo ha regalato l’oro alla bahamense Shaunae Miller che ha vinto l’oro stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 49”44 davanti alla fuoriclasse statunitense Allyson Felix, seconda a sette centesimi in 49”51. Felix ha portato la sua collezione a sette medaglie olimpiche (4 ori, tre argenti), alle quali vanno aggiunti 13 allori mondiali (9 ori, 3 argenti e 1 bronzo). La giamaicana Sherika Jackson ha bissato il bronzo dei Mondiali di Pechino scendendo sotto i 50 secondi con 49”85.

Finale asta maschile:

Oro olimpico per il Brasile 32 anni dopo l’ottocentista Joachim Cruz: Il Brasile ha gioito per la straordinaria medaglia d’oro dell’atleta di casa Thiago Braz Da Silva, che ha vinto il salto con l’asta superando la barriera dei 6 metri con 6.03m. Si tratta del primo oro olimpico brasiliano a 32 anni di distanza dal successo dell’ottocentista Joaquim Cruz a Los Angeles 1984. Renaud Lavillenie si è dovuto “accontentare” della medaglia d’argento con un ottimo 5.98m quattro anni dopo l’oro di Londra 2012 al termine di una gara senza errori fino a 5.93m. Lavillenie supera al primo colpo 5.98m, quota passata dal brasiliano, che si allena per alcuni mesi all’anno a Formia sotto la guida del guru Vitaly Petrov. Braz ha inflitto il colpo del KO al re francese stabilendo il record olimpico con 6.03m al secondo tentativo. Lavillenie tenta l’assalto disperato nell’ultimo tentativo a sua disposizione a 6.08m. Lo statunitense Sam Kendricks ha vinto la medaglia di bronzo con 5.85.

Batterie 400 ostacoli- Folorunso e Pedroso in semifinale:

Nei 400 ostacoli qualificazione diretta per la diciannovenne Ayomide Folorunso, ottima terza nella prima batteria in 55278 alle spalle della giamaicana Ristananna Tracey (54”88) e della campionessa mondiale Zuzana Hejnova (55”54) ma davanti alla formidabile diciassettenne Sydney McLaughlin (56”32). Anche l’altra azzurra Yadisleidis Pedroso ha superato lo scoglio della batteria con un buon 55”91, miglior tempo tra le ripescate nella gara vinta dalla campionessa europea Sara Petersen in 55”20. Fuori dalla semifinale l’altra azzurra Marzia Caravelli, sesta in batteria in 57”77 nella gara vinta dalla britannica Elidh Doyle in 55”46.

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