Record giapponese di Hitomi Niiya e successo di Yimer alla mezza maratona di Houston

Record giapponese di Hitomi Niiya e successo di Yimer alla mezza maratona di Houston

20 Gennaio, 2020

La trentunenne giapponese Hitomi Niiya ha vinto la mezza maratona di Houston stabilendo il record nipponico con 1h06’38”. Niija è transitata ai 5 km in 15’37” al 10 km in 31’11”. Pur rallentando nella seconda metà gara l’atleta del Sol Levante ha incrementato il suo vantaggio nei confronti delle avversarie. Ha raggiunto il 20 km in 1h03’13” con 1 minuto e 37 secondi di vantaggio nei confronti della keniana Brillian Jepkorir, che ha chiuso la gara al secondo posto in 1h08’08” precedendo di cinque secondi Caroline Kipkirui.

Soltanto la primatista mondiale della maratona Brigid Kosgei e Mercy Wacera hanno corso più velocemente di Hitomi Niiya nella storia della mezza maratona di Houston facendo registrare rispettivamente 1h05’50” e 1h06’29”. Hitomi Niiya vanta un record personale di 30’56”70 sui 10000 metri stabilito in occasione del quinto posto ai Mondiali di Mosca 2013.

Jemal Yimer ha conquistato il successo nella mezza maratona maschile fermando il cronometro in 59’25”. Fino ad oggi l’etiope non aveva ancora vinto gare sulla distanza dei 21 km pur vantando il primato nazionale con 58’33”. In carriera Yimer si è classificato quinto ai Mondiali di Londra 2017 sui 10000 metri e quarto ai Mondiali di cross 2017 e ai Mondiali di mezza maratona 2018.

Bernard Ngeno si è classificato secondo in 59’26” superando di un secondo Shadrack Kimining e di due secondi Philemon Kiplimo. Nove atleti sono scesi sotto l’ora.

La Chevron Houston Marathon disputata nello stesso giorno ha fatto registrare le vittorie degli etiopi Askale Merachi e Kelkile Gezahegn. Merachi ha vinto la gara femminile stabilendo il record personale con 2h23’29” precedendo la connazionale Biruktayt Degefa (2h24’47”), la canadese Malindi Elmore (autrice del nuovo record canadese con 2h24’50”) e l’etiope Meseret Belete (2h24’54”). Nella maratona maschile Gezahegn ha atteso gli ultimi cinque chilometri per sferrare l’attacco decisivo che gli ha permesso di vincere in 2h08’36” davanti al connazionale Bonsa Dida (2h10’37”) e all’eritreo Amanel Mesel (2h11’04”).

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