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Preparazione invernale: febbraio, è tempo di gare test

Dal numero di novembre 2014, Correre sta pubblicando in ogni numero una guida ragionata alla preparazione invernale, curata da Giorgio Rondelli. Puntata per puntata, il nostro coach spiega i concetti fondamentali che guidano la preparazione del periodo e propone poi due programmi: uno per top runner, articolato su 10 allenamenti settimanali, e uno per atleti giovani, ma anche per “amatori evoluti”, che prevede di svolgere 5-6 sedute d’allenamento ogni settimana.

Dopo tre mesi dedicati alla costruzione muscolare e organica, con il mese di febbraio si entra così nel canonico periodo dell’attività agonistica invernale.

«Sotto l’aspetto della preparazione − fa notare Rondelli − spariscono quasi del tutto le sedute di potenziamento muscolare che avevano caratterizzato i mesi di novembre, dicembre e gennaio, pericolose se l’obiettivo è arrivare freschi e reattivi alle gare importanti di febbraio e marzo. Rimane invece qualche richiamo su salite corte non superiori ai 60 m e la corsa su terreno collinare, ma solo in forma di fondo lento e non più di fondo medio o veloce.»

Nei programmi di lavoro minuziosamente descritti da “Coach Rondelli” e messi in tabella nelle pagine di Correre di febbraio, si nota il ritorna del fartlek, alleggerito, come seduta di rifinitura, l’intervall training che si sviluppa in chiave quantitativa, mentre il lavoro sui ritmi gara è svolto in chiave qualitativa, sia per l’attività indoor, sia per la corsa campestre. Non spariscono del tutto i lavori di potenza aerobica, ma vengono effettuati come sedute di richiamo, optando per la corsa in progressione di velocità, più facile da gestire e meno impegnativa rispetto ai fondi medi e veloci tradizionali.