fbpx
Foto 123RF

Più felici e in forma se l'intestino è in salute

Un intestino in salute regala serenità e felicità, due armi fondamentali per un’ottima prestazione atletica. Da anni si conosce lo stretto rapporto che intercorre tra cervello e intestino cosa che fa parte anche del linguaggio comune: sentiamo le farfalle nello stomaco quando siamo innamorati, mandiamo giù bocconi amari, digeriamo novità…

Nell’ultimo decennio in questo rapporto intestinocervello si è inserito un terzo protagonista, il microbiota intestinale. Il numero di cellule microbiche che albergano nell’intestino supera di 10 volte il quello delle cellule che compongono il corpo umano. I geni, 150 volte più numerosi rispetto a quelli presenti nel corpo umano, consentono alle cellule dell’intestino di svolgere un’enorme attività metabolica.

Il rapporto tra ciò che mangiamo, i livelli di attività fisica e la ricchezza dei microbiota è essenziale per mantenersi in buona salute.

Il microbiota influenza i livelli di un potente neurotrasmettitore, la serotonina, l’ormone della felicità, che influisce moltissimo sulla nostra vita regolando umore, sonno, sessualità e appetito. Deficit di serotonina causano depressione, disturbi del comportamento alimentare, manie e ansia.

Di intestino e microbiota intestinale ne parliamo ampiamente su Correre di agosto, ecco qui qualche strategia da adottare:

– la nascita per via naturale, l’allattamento al seno e un corretto svezzamento sono la base per la costruzione di un buon microbiota.

– Consumare quotidianamente prodotti probiotici (kefir, yogurt, verdure latto-fermentate, crauti) e prebiotici come frutta, verdura, tuberi come cipolle e topinambur e cereali integrali.

– Evitare usi impropri di antibiotici o altri farmaci.

– Fare attività fisica quotidiana (il movimento favorisce la crescita di tante specie batteriche diverse nel nostro intestino)

Articoli Correlati

Gelato senza zucchero? Si può, per la gioia dei runner. Ecco come
Dolore al fianco destro
Salute, a tu per tu con Il dolore al fianco destro 
Ammortizzazione
Ammortizzazione: quanta ne serve davvero per correre? E a chi serve?
Mente e corsa: che tipo di cervello serve per allenarsi duramente? 
emicrania
L’emicrania del corridore
Colesterolo alto, ma è davvero un problema?