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Pechino2015: 20 km marcia, quinta Palmisano, squalificate Rigaudo e Giorgi

28 Agosto, 2015

La Cina ha monopolizzato la 20 km di marcia con la doppietta firmata da Liu Hong e da Xiuzhi Lu che hanno tagliato il traguardo insieme all’interno del Bird’s Nest fermando il cronometro con lo stesso tempo di 1:27’48”. Il successo è andato alla Liu Hong che ha coronato una splendida stagione aggiungendo l’oro iridato al record mondiale (1:24’38”) realizzato lo scorso 6 giugno a La Coruna.
Lyudmila Olyanovska ha completato il podio chiudendo in terza posizione in 1:28’13”. C’è un po’ d’Italia dietro il successo della Liu Hong, che è allenata da Sandro Damilano, guru della marcia assunto dalla Federazione Cinese.

Le due cinesi hanno comandato fin dall’inizio prendendo un vantaggio di 30 secondi mentre alle loro spalle la Olyanovska ha preso l’iniziativa staccando le due azzurre Elisa Rigaudo e Eleonora Giorgi. Liu Hong e Xiuzhi Lu sono transitate al 15° km in 1:06’24” con una frazione tra il 10 e il 15 km in 22’05”, mentre alle loro spalle si è scatenata la lotta per la medaglia di bronzo.

Purtroppo Rigaudo e Giorgi sono state squalificate intorno al 17° km dai giudici dopo essere state in lotta per il podio insieme alla Olyanovska fino al 15 km.

Le due cinesi hanno percorso gli ultimi 5 km in 21’20” mentre la Olyanovska si è involata verso il bronzo. Dietro Antonella Palmisano ha completato una fantastica rimonta dalla settima alla quinta posizione.

“Davvero non me lo so spiegare. Non ho mai preso una squalifica da quando avevo 15 anni. Ho chiesto anche a Sandro Damilano e a Patrick Percesepe e anche loro non sapevano dare una motivazione” ha detto Elisa Rigaudo.

A portare consolazione in casa italiana ci ha pensato allora la bravissima Antonella Palmisano che con una gara in rimonta ha raccolto un prestigioso quinto posto in 1:29’34 nonostante una preparazione difficile a causa di un infortunio ad inizio agosto.
“Ho dovuto affrontare una preparazione difficile a causa di un infortunio. E’ stato devastante vedere che io svolgevo allenamenti di corsa mentre gli altri marciavano. Non esco sconfitta ma fiduciosa di poter fare bene alle Olimpiadi sperando di poter arrivare nelle migliori condizioni”.