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Pierluigi Benini

Parola d’ordine: rigenerazione. Su Correre di giugno i consigli di Pizzolato su come ricaricare le pile

Lo sapevate? La forma di un top runner dura molto meno di quella di un amatore. Gli atleti d’élite raggiungono il picco del rendimento un paio di volte all’anno e lo conservano per circa quattro settimane. Per l’amatore, invece, la forma dura più a lungo, anche due, tre, quattro mesi. La spiegazione è in un paradosso: il podista resta molto in forma, perché non raggiunge mai la massima condizione di forma. Nonostante queste marcate differenze, entrambi i tipi di runner vanno incontro a un calo della condizione, che è più utile assecondare piuttosto che contrastare. E’ quanto sostiene Orlando Pizzolato che sottolinea per tutti i livelli di praticanti la necessità di inserire due volte all’anno due periodi in cui l’unico obiettivo è “ricaricare le pile”. “Bastano due settimane di alleggerimento dell’attività podistica per ricaricare le batterie” scrive Pizzolato, e aggiunge che i periodi giusti per questi lavori sono giugno e dicembre. Trovate i dettagli dell’andamento della forma e i consigli per la gestione del periodo di rigenerazione su Correre di giugno.