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Non penso più a quanto manca

17 Febbraio, 2016

Mettete insieme nebbia, uscite al buio, malattie familiari e proprie, corse a ostacoli per incastrare gli allenamenti in una routine quotidiana complicata e shakerate con energia: il risultato potrebbe essere una bevanda dal sapore spiacevole, ma per Arianna Bichicchi, la runner bolognese – ingenere civile e mamma di una bimba di un anno e mezzo – che, pur non amando la corsa, a gennaio si è messa in gioco con noi, ne è uscito un cocktail gustoso.

Su Correre di febbraio continuiamo a seguire le sue tappe di allenamento coordinato da Julia Jones.

 

«È chiaro che oltre ad allenare il fisico, si allena la forza di volontà ˗ è il suo primo commento dopo il mese iniziale di sedute ˗. Riconosco che tre allenamenti a settimana sono impegnativi e implicano a volte delle rinunce. Julia è stata brava a prevedere delle uscite di 45’ massimo, incastrabili nelle mie giornate piene grazie anche all’aiuto del mio compagno, di mia mamma e di chi, come mio fratello o la zia, viene a casa e si trova in un batter d’occhio a fare da baby sitter, mentre io ne approfitto per infilare le scarpe e uscire

Arianna è molto onesta con se stessa e il potere dell’impegno preso e il gusto della sfida sono stati preziosi in quei momenti in cui la motivazione non era proprio a mille. «Devo ammetterlo – racconta– ci sono state volte in cui la voglia proprio non c’era. Non amo il freddo e mi sto trovando a correre di sera in mezzo alla nebbia, in più mi dispiace sottrarre tempo alla mia bambina e al mio compagno… però alla fine sono stata fedele alle tabelle, cercando anche di evitare il rischio di correre per due giorni consecutivi. Ho dovuto rallentare solo per una gastroenterite, ma proprio lo stretto necessario.» Insomma, se tra Arianna e la corsa non è ancora amore pieno e incondizionato, si comincia però a poter parlare di un rapporto fatto… di alti e bassi.

Fino a ora Arianna ha corso tre volte a settimana, raggiungendo la distanza massima di 6,5 km. «So che non sarà facile allungare ma sono ottimista, perché vedo che è un percorso graduale e che i risultati arrivano se si seguono le indicazioni”.

A livello fisico la runner non si era posta degli obiettivi particolari, ma un cambiamento lo comincia a vedere anche da quel punto di vista. «Mi vedo sicuramente più tonica, glutei e gambe si stanno definendo ogni giorno di più».

Su Correre di febbraio il programma e le tabelle di Arianna per il secondo mese di allenamento.

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