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Jane Monti/RRW

New York: freddo e vento sulla Diamond League

Il vento, la pioggia e una temperatura piuttosto bassa per questo periodo, hanno caratterizzato la terza tappa della IAAF Diamond League all’Icahn Stadium di New York che ha così inaugurato la nuova pista blu. Nonostante le avverse condizioni, il meeting della Grande Mela ha offerto due migliori prestazioni mondiali dell’anno firmate dal diciottenne Hagos Gebrehiwot sui 5.000 m (13’10”03) e dalla discobola croata Sandra Perkovic (68,48 m). David Rudisha ha vinto agevolmente gli 800 m in 1’45”14. Tyson Gay ha confermato il suo eccellente stato di forma vincendo i 100 m in 10”02. Blanka Vlasic è tornata dopo venti mesi di assenza per infortunio con un incoraggiante 1,94 m su una pedana bagnata dalla pioggia.

5.000 m uomini – Hagos Gebrehiwot è sempre più il nome nuovo del mezzofondo prolungato mondiale. Il diciottenne etiope ha conquistato il suo secondo successo stagionale in Diamond League. Dopo aver dominato con grande autorità i 3.000 m di Doha, il campione del mondo juniores di cross ha fatto suoi anche i 5.000 m di New York in 13’10”03 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno sulla distanza. Il successo ha consolidato la sua leadership nella Diamond Race. Quando la prima lepre, David Bett, si è fermata, Gebrehiwot é rimasto con il secondo pacemaker, Gedeon Gathimba, fino al passaggio ai 3.000 m (7’53”53). A quel punto il campione è rimasto solo e ha continuato a incrementare il suo vantaggio passando ai 4.000 m in 10’29”92 prima di tagliare il traguardo in 13’10’03. Vincent Chepkok è finito distante in seconda posizione in 13’15”51.

800 m uomini – David Rudisha ha spesso avuto difficoltà a correre sotto la pioggia e in condizioni di freddo, ma questa volta il campione olimpico degli 800 m non ha avuto problemi a vincere in un tranquillo 1’45”14 dopo che la lepre Matt Sherer era passata ai 400 m in 50”64. “E’ stata una gara difficile per le condizioni avverse, per la pioggia e il vento. Sono contento, ma mi aspettavo di correre più forte”, ha detto Rudisha, che a sua volta, come Gebrehiwot, si porta a quota 8 nella Diamond Race.

1500 m donne – Abeba Aregawi ha dominato i 1.500 m femminili in 4’03”69, due settimane dopo l’eccellente 3’56”60 di Doha. Dopo aver seguito la lepre Sheila Reid, fino agli 800 m (passaggio in 2’13”34), la svedese di origini etiopi ha preso il largo a due giri dalla fine e ha incrementato il suo vantaggio fino a un secondo sulla keniota Hellen Obiri che ha concluso in seconda posizione in 4’04”84.

3000 siepi donne – Come per Rudisha, Aregawi e Gebrehiwot, anche per Joyce Chepkurui è arrivato il secondo successo consecutivo nella Diamond League dopo quello di Doha. Dopo il passaggio ai 1.000 m in 3’15”05 la Chepkurui ha preso il comando al 2 km e ha conquistato il successo in 9’30”82.

Il meglio di New York: Sandra Perkovic, il ritorno di Blanka Vlasic e la conferma di Tyson Gay 

La croata Sandra Perkovic, campionessa olimpica ed europea del disco, ha portato la migliore prestazione mondiale dell’anno a 68,48 m con un incremento di 25 cm rispetto al 68,23 m stabilito in occasione della prima tappa della Diamond League, a Doha. La giovane croata, che ha fatto registrare una seconda migliore misura di 66,31 m, ha migliorato il record del meeting di 63,97 m della statunitense Stephanie Brown Trafton.

New York ha poi festeggiato il ritorno alla vittoria di Blanka Vlasic, che ha completato la bella giornata della Croazia. La popolare saltatrice di Spalato, che mancava dalle pedane dal meeting di Bruxelles del 2011 a causa di un operazione al tendine d’Achille e di una serie di complicazioni causate da un’infezione, si è aggiudicata la gara sotto la pioggia con 1,94 superando tutte le misure al primo tentativo prima di sbagliare di poco tre tentativi a 1,97. La due volte campionessa del mondo ha eguagliato il record del meeting detenuto dalla svedese Emma Green Tregaro stabilito nel 2011.

Tyson Gay ha vinto i 100 m in 10”02 battendo il connazionale Ryan Bailey (10”15) e confermandosi così il migliore velocista del momento dopo il 9”86 realizzato a inizio Maggio a Kingston.

La due volte campionessa olimpica dei 200 m, Veronica Campbell Brown, si è imposta in questa specialità in 22”53, per un decimo di secondo sulla connazionale Anneisha McLaughlin nonostante un vento contrario di -1.3 m/s. Il bronzo olimpico dei 200 m, Warren Weir, ha fatto suoi i 200 m in 20”11. Ryan Brathwaite delle Barbados, campione del mondo a Berlino 2009, è tornato a grandi livelli vincendo i 110 a ostacoli in 13”19, imponendosi per cinque centesimi di secondo sulla giovane stella cubana Orlando Ortega.

La campionessa del mondo dei 400 m, Amantle Montsho, è scesa per la seconda volta sotto i 50 secondi sul giro di pista migliorando con 49”91  il record del meeting che apparteneva a Sanya Richards Ross, che ha dovuto dare forfei all’ultimo momento a causa di un infortunio al piede già operato durante l’inverno.

Il campione del mondo indoor Ryan Whiting ha vinto la sua seconda gara stagionale nella Diamond League nel lancio del peso con un ottimo 21,27 m, due settimane dopo il fantastico 22,28 di Doha.

Michael Tinsley,argento olimpico a Londra, ha vinto il duello sui 400 a ostacoli con Javier Culson per trenta centesimi di secondo in 48”23.

La tedesca Christina Obergfoll ha stabilito la terza misura mondiale stagionale dell’anno del giavellotto con 65,33 m.

Le condizioni avverse non hanno permesso alla campionessa olimpica del salto con l’asta, Jenn Suhr, di fare meglio di 4,63. Lo stesso discorso si può fare per il triplo maschile dove il francese Benjamin Compaoré non è andato oltre 16,45 m, ma ha battuto il campione mondiale e olimpico Christian Taylor. Il bronzo olimpico del salto in lungo femminile, Janay De Loach Soukup, ha migliorato il record del meeting per cinque centimetri con 6,79 m in condizioni assai difficili per saltare, battendo Shara Proctor (6,72 m) e la campionessa olimpica Brittney Reese, che ha probabilmente risentito più di tutte delle avverse condizioni e non è andata oltre un miglior salto di 6,35 m dopo lo spettacolare 7,25 m di Doha.