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Musica e corsa? Sono la stessa cosa

Foto: Sartoriafotografica
Di: Chiara Collivignarelli

Un flusso continuo, fatto di studio e dedizione. Alla ricerca dell’armonia e del passo perfetti. Per Patrick Trentini, pianista, compositore e runner amatore, sono questi gli speciali punti in comune tra musica e corsa. E sono anche il cuore pulsante di A volte corre piano (Reverdito Editore), libro di 11 racconti dedicati al running e alla sua vita da musicista, affiancato da 11 composizioni originali che ripercorrono l’andamento del testo.

L’artista

Grande appassionato di pianoforte fin da piccolo e insegnante di musica, Trentini ha pubblicato diversi album di composizioni inedite. Ai quali affianca da sempre svariate collaborazioni con artisti importanti e lavori diversificati. Sempre suonando moltissimo, ovunque, e continuando a studiare e fare ricerca sugli stili musicali per perfezionare tecnica e padronanza dello strumento. Appassionato di corsa e di arti marziali, ha partecipato a maratone e 100 km.

Il libro

A volte corro piano racconta al meglio il certosino lavoro di ricerca che costituisce il faro di tutta l’opera di Trentini. E che mostra somiglianze sorprendenti con i gesti, gli andamenti, le sfumature tipiche di una sessione di corsa. Da leggere e al contempo ascoltare, in una comunanza di sensazioni che crea un’alchimia unica nella quale parola scritta e musica si fondono incastrandosi alla perfezione. «Il tutto è nato – ci aveva raccontato l’artista in un’intervista uscita su Correre – dalla costante osservazione dei punti di contatto tra il running e la musica. Il mettere un passo dopo l’altro, la ripetizione quasi ossessiva gli stessi gesti per trovare l’armonia perfetta e migliorarsi, il voler andare oltre imponendosi un’autodisciplina ferrea. La corsa è fondamentale per il mio lavoro, per far fluire e mettere in ordine le idee. Le basi delle mie composizioni nascono sempre mentre mi muovo. Poi, a casa, le sviluppo su carta e al piano. Corsa e scrittura musicale procedono realmente di pari passo. Allenarmi poi mi aiuta molto anche per pianificare e dare vita a nuovi progetti, come appunto quello legato al libro e al cd.»

 

 

 

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