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Mondiali – Cronaca dell’ 8a giornata: Kiprotich bissa il successo di Londra nella maratona

18 Agosto, 2013

Maratona maschile: L’ugandese Stephen Kiprotich ha bissato il sorprendente successo olimpico dell’anno scorso con l’oro iridato di Mosca battendo il terzetto etiope formato da Lelisa Desisa, Tadese Tola e Tsegaye Kebede. Kiprotich diventa il secondo maratoneta della storia in grado di vincere in anni consecutivi il titolo olimpico e quello mondiale. Il primo a riuscirci fu l’etiope Gezahegne Abera che centrò la doppietta Sydney 2000 – Edmonton 2001.

Kiprotich è il secondo campione del mondo dell’Uganda dopo Dorcus Inzikuru che vinse i 3000 siepi a Helsinki 2005. Il ventiquattrenne ugandese, che si allena a Kaptagat in Kenya con il gruppo di allenamento diretto dall’ex siepista Patrick Sang, ha dimostrato ancora una volta di essere uno straordinario campione in grado di esprimersi al meglio nei grandi campionati.

“Vincere le Olimpiadi è stato molto bello. Vincere i Mondiali è stato ancora più straordinario. Spero che con questa vittoria il Governo ugandese possa aiutare i giovani ragazzi del mio paese ad emergere costruendo impianti.

La maratona maschile, che ha attraversato i luoghi più caratteristici della capitale russa, si é decisa al 40 km quando Kiprotich ha impresso la sua accelerazione decisiva prima di tagliare il traguardo all’interno del Luzhniki in 2h09’51”.Desisa, accreditato del miglior tempo dell’anno di 2h04’45” e vincitore alla maratona di Boston, si è aggiudicato la medaglia d’argento in 2h10’12” davanti a Tadese Tola (2h10’23”).

Finale 5000 metri femminili:
SECONDO ORO MONDIALE DI MESERET DEFAR: Meseret Defar ha vinto il suo secondo titolo mondiale sui 5000 metri della sua leggendaria carriera che comprende anche due ori olimpici a Atene e Londra e quattro successi ai Mondiali Indoor. Defar ha completato il trionfo etiope del mezzofondo prolungato dopo la vittoria di Domenica scorsa della rivale Tirunesh Dibaba.

La gara é entrata nel vivo a cinque giri dalla fine quando l’ex siepista Almaz Ayana ha preso il comando e ha iniziato a tirare il ritmo riducendo il gruppo di testa a cinque atlete: Ayana, Defar, Buze Diriba, Mercy Cherono e Viola Kibiwott. La gara si è decisa nell’ultimo giro tra Cherono, Defar e Ayana. Defar ha lanciato il suo sprint negli ultimi 200 metri andando a vincere in 14’50”19 davanti all’ex campionessa mondiale juniores Mercy Cherono (14’51”22) e a Almaz Ayana (14’51”33).

L’Etiopia sta dominando il medagliere del mezzofondo sui cugini del Kenya con undici medaglie (quattro ori, un argento e sei bronzi) ad una giornata dalla fine. Il Kenya ha vinto due ori, quattro argenti e due bronzi.

Salto in alto femminile:
SHKOLINA ORO CON 2.03 – TROST SETTIMA: La ventenne pordenonese ha concluso la sua prima esperienza mondiale a livello assoluto al settimo posto con 1.93, sua seconda migliore prestazione all’aperto dopo l’1.98 che le ha regalato il titolo europeo under 23 di Tampere, suo vero obiettivo stagionale centrato brillantemente. Dopo aver superato 18.9 e 1.93 al primo tentativo, l’allieva di Gianfranco Chessa ha mancato di un nulla il terzo tentativo a 1.97. Svetlana Shkolina ha conquistato la medaglia d’oro davanti al pubblico di casa con 2.03 al primo tentativo che ha eguagliato il suo record personale stabilito in occasione della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra. La statunitense Brigetta Barrett, che aveva sofferto molto in qualificazione, ha vinto la medaglia d’argento con 2.00 m,mentre Anna Chicherova si è dovuta accontentare della medaglia di bronzo con 1.97 a pari merito con la veterana spagnola Ruth Beitia.

Finale 200 metri maschili:
BOLT AL NONO TITOLO MONDIALE: Usain Bolt ha vinto il suo nono titolo mondiale della sua straordinaria carriera vincendo la finale in 19”66 davanti al connazionale e compagno di allenameno Warren Weir che fa meglio di una posizione rispetto al bronzo delle Olimpiadi di Londra eguagliando il suo primato personale stabilito quest’anno con 19”79. Se dovesse vincere domani la 4×100 Bolt eguaglierebbe il record di dieci medaglie di Carl Lewis in questa manifestazione. Curtis Mitchell ha conquistato la medaglia di bronzo in 20”04 precedendo di un centesimo di secondo il giamaicano Nickel Ashmeade.

Finale 100 ostacoli femminili:
ROLLINS BATTE PEARSON: L’australiana Sally Pearson è andata ad un passo dal secondo titolo mondiale due anni dopo il trionfo di Daegu 2011 in 12”28 ma nel finale la fenomenale ostacolista statunitense Brianna Rollins, campionessa universitaria NCAA e vincitrice dei Trials di Des Moines con la terza migliore prestazione mondiale della storia di 12”28, ha recuperato terreno sull’australiana acciuffando la vittoria in 12”44. La Pearson che ha avuto un tempo di realizione migliore ed é rimasta in tesa nella prima parte della gara dando l’impressione di poter lottare per l’oro, é stata rimontata nel finale dalla ventunenne statunitense. L’australiana ha disputato un eccellente gara chiudendo in seconda posizione in 12”50 replicando lo stesso tempo della semifinale dopo una stagione tribolata a causa di uno stiramento muscolare che le avevano ritardato il debutto nella stagione europea. La medaglia di bronzo è stata vinta dalla britannica Tiffany Porter con il nuovo primato personale di 12”55 precedendo di tre centesimi di secondo la campionessa olimpica di Pechino e vice campionessa olimpica di Londra Dawn Harper Nelson. Più distante in quinta posizione l’altra statunitense Queen Harrison in 12”73. Marzia Caravelli ci ha provato ma è stata eliminata in semifinale con 13”06. Le tre semifinali sono state vinte da Tiffany Porter in 12”63, Brianna Rollins (12”55) e Sally Pearson (12”50).

Finale lancio del giavellotto maschile:
SECONDO ORO PER LA REPUBBLICA CECA: La Repubblica Ceca ha confermato l’ottimo momento del suo movimento vincendo il secondo oro di questi Campionat con Viteszlav Vezely che ha centrato la misura vincente di 87.17 m che gli ha permesso di battere il finlandese Tero Pitkaemaeki per soli dieci centimetri. Il primatista mondiale stagionale Dimitri Tarabin, accreditato di un personale stagionale di 88.84, ha strappato con un lancio di 86.23 all’ultimo tentativo la medaglia di bronzo al sorprendente keniano Julius Yego che si era portato in terza posizione con 85.40m. Storico ottavo posto per l’egiziano El Sayed che si era già messo in luce con un lancio di 83.62 in qualificazione.

Staffetta 4×400:
RUSSIA TRIONFA IN CASA – ITALIA SQUALIFICATA: Che rabbia la squalifica discutibile della squadra italiana aveva originariamente tagliato il traguardo in sesta posizione in 3’27”39 ad un centesimo di secondo dal quinto posto ma nell’ultima frazione Libania Grenot ha perso il testimone a causa di un contatto con l’ultima frazionista ucraina Pygida. Non è stato accolto l’appello perché la giuria ha affermato che il contatto tra la Grenot e la Pigyda è stato fortuito e non vi è stata una vera ostruzione. Peccato perché sarebbe stata la migliore prestazione di sempre ai mondiali e il 3’27”39 sarebber stato il quarto tempo di sempre in Italia. Il quartetto era formato da Chiara Bazzoni, Marta Milani, Maria Enrica Spacca e Libania Grenot. La Russia ha conquistato la medaglia d’oro davanti al pubblico di casa in 3’20”19 sugli Stati Uniti (3’20”41) e sulla Gran Bretagna (3’22”61).