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Milano, inaugurata ufficialmente la nuova pista all’Arena Civica

15 Ottobre, 2020
Foto IG Beppe Sala

Non ci voleva la pioggia. Così, sotto un cielo triste che più triste non poteva essere, si è dipanata una cerimonia che avrebbe dovuto, vista l’importanza, avere un sole primaverile, giusto corollario all’inaugurazione della nuova pista e del prato dell’Arena Civica di Milano.

Da un lustro la grande atletica è stata assente da Milano, troppo. In attesa di grandi eventi (Pasqua dell’Atleta la prossima primavera), domenica scorsa ci sono stati i primi approcci con le gare riservate ai cadetti.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò da Roma e il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala hanno tagliato l’ipotetico nastro tricolore, verso le ore 15 del 15 ottobre. Il Sindaco della metropoli ha ricordato che i lavori non sono finiti, sarà rifatto l’impianto d’illuminazione e la tribuna stampa. Più che discreta la presenza dell’atletica leggera italiana con atleti del passato, come Perricelli, Gandellini e Zuliani, mentre la nostra disciplina era rappresentata dal presidente Alfio Giomi, dal DT Antonio La Torre, dalla quasi rientrante Eleonora Giorgi,in compagnia di Matteo Giupponi e da Alessia Trost che prosegue, nonostante il trasferimento a Como, ad allenarsi al mattino con Vanzillotta a Sesto S. Giovanni. Non mancava Filippo Tortu, che ha dato vita con Lorenzo Perini, Luminosa Bogliolo e Vittoria Fontana a un’esibizione sui 100 metri.

Un riconoscimento particolare a Danielle Madam, pesista dell’Atl. Bracco di Milano “colpevole” di essere nativa del Camerun e di essere incappata per il colore della sua pelle in un continuo ostracismo nei suoi confronti, culminato con un insulto nel bar dove lei stessa lavora come cameriera, a Pavia. L’atleta è sempre in attesa di divenire cittadina italiana.