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Miglior tempo dell’anno di Meseret Defar a Stoccolma

23 Agosto, 2013

Meseret Defar ha illuminato la fredda serata del DN Galan di Stoccolma, terzultima tappa della Diamond League svoltasi nel mitico Stadio Olimpico della capitale svedese, teatro dei Giochi Olimpici del 1912. Lo storico impianto costruito in mattoni che ha visto cadere ben 81 record del mondo nella sua lunghissima storia, è conosciuto per le grani imprese del mezzofondo e anche quest’anno ha tenuto fede alla tradizione malgrado la serata diventata improvvisamente fredda dopo che la temperatura si è raffreddata dopo una giornata di sole.

Defar ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno dei 3000 metri con 8’30”29. L’etiope ha piazzato l’allungo decisivo su Genzebe Dibaba e Mercy Cherono intorno all’ultima curva e tagliato il traguardo in 8’30”29. Alle sue spalle l’eccellente Mercy Cherono ha stabilito il record personale con 8’31”23. A dimostrazione dell’eccellente densità di risultati con le atlete tra la seconda e la quinta posizione in grado di battere il record personale. L’etiope Sofia Hassan si é migliorata correndo in 8’32”53 davanti a Viola Kibiwott (8’33”97) e a Gladys Cherono (8’34”05).

“Essere un grado di fare bene alcuni giorni dopo le medaglie ai Giochi Olimpici é un grande tisultato”, ha detto Meseret Defar. La piccola etiope è attesa alla doppia sfida con la connazionale Tirunesh Dibaba sui 5000 a Zurigo (29 Agosto) e successivamente alla Great North Run sulla mezza maratona il 15 Settembre. Ayanleh Souleiman, primo medagliato del Gibuti nella storia dei Mondiali dal 1987 sugli 800 metri ma eliminato in semifinale sui 1500 a Mosca, ha conquistato il successo in sui 1500 metri in 3’33”60 precedendo Silas Kiplagat (3’33”92) e a Nixon Chepseba (3’34”05). La stanchezza del dopo mondiali il due volte campione del mondo Asbel Kiprop che ha tagliato il traguardo in 3’35”49. Souleiman si candida per il successo finale nella Diamond Race.

“A Stoccolma è come se corressi in casa perché in Svezia mi alleno durante la stagione delle gare”, ha detto Souleiman.

C’era tanta attesa per il pubblico di casa per la gara degli 800 femminili che prevedevano la sfida tra la campionessa del mondo degli 800 Eunice Sum e l’iridata Abeba Aregawi che da un anno gareggia per la Svezia. Sum ha confermato di essere la migliore degli 800 metri in questa fase della stagione bissando l’oro iridato di Mosca con il successo a Stoccolma in 1’58”84 precedendo di docici centesimi di secondo la statunitense Alysia Montano. La marocchina Malika Akkaoui ha concluso in terza posizione in 1’59”74 davanti alla campionessa mondiale juniores di Barcellona 2012 Ajee Wilson che è scesa sotto i 2 minuto con 1’59”96. Areawi, che inseguiva il record svedese da lei stessa stabilito a Hengelo con 1’59”20, non é andata oltre il sesto posto in 2’01”22.

“Mi sono sentita bene. Non ho avuto problemi per recuperare lo sforzo della finale di Mosca”, ha dichiarato Eunice Sum.

Il giovane keniano Hillary Yego, campione del mondo allievi a Bressanone 2009, ha riscattato la mancata partecipazione ai Mondiali di Mosca vincendo a sorpresa in 8’09”01. Conseslus Kipruto, medaglia d’argento a Mosca, non è andato oltre il terzo posto in 8’12”35 preceduto da Gilbert Kirui (8’11”55), mentre il campione olimpico e mondiale Ezekiel Kemboi si addirittura ritirato a due giri dalla fine.

La giornata era iniziata con uno splendido sole ma dopo il tramonto la serata si è fatta fredda. Nonostante questo ben tre record dello stadio sono caduti. I diamanti assegnati a chi batteva il record dello stadio sono stati consegnati a fine meeting alla quattro volte campionessa del mondo di lancio del peso Valerie Adams che con la misura di 20.30 m ha migliorato di 4 centimetri il suo precedente record dell’impianto stabilito lo scorso anno, alla medaglia di bronzo di Mosca Mariya Abakumova che con 68.59 ha migliorato il record dello stadio della norvegese Trine Hattestad (67.92) spezzando l’imbattibilità stagionale della campionessa mondiale Christina Obergfoll (terza con 62.36 preceduta dalla connazionale Linda Stahl, seconda con 63.79) e alla campionessa mondiale dei 400 ostacoli Zuzana Hejnova che con 53”70 ha fatto meglio del primato dell’impianto detenuto dalla giamaicana Kaliese Spencer con 53”74.

David Oliver ha ribadito la sua superiorità stagionale vincendo anche a Stoccolma in un buon 13”21 superando il bronzo iridato Sergey Shubenkov (13”36) e il britannico William Sharman (13”36) in una vera e propria rivincita dei Mondiali di Mosca.

Il salto in alto femminile è stato una sorta di campionato russo. La campionessa mondiale Svetlana Shkolina ha avuto la meglio sulla medaglia d’oro olimpica di Londra Anna Chicherova alla misura di 1.98 per un numero minore di errori. Shkolina ha superato tutte le misure fino a 1.98 al primo tentativo, mentre Chicherova ha avuto bisogno di due prove per valicare l’asticella a 1.94 prima di centrare la quota di 1.98. Terzo posto con 1.94 per Maria Kuchina, la rivale di mille battaglie giovanili di Alessia Trost. La giovane pordenonese,stanca dopo il settimo posto ai mondiali, si è fermata a 1.85 al primo tentativo dopo un errore alla misura di apertura di 1.80..La ventenne friulana ha poi fallito tre prove a 1.90. “Ho avuto problemi con la rincorsa”, ha ammesso la campionessa mondiale juniores di Barcellona 2012 e campionessa europea under 23.

In chiave italiana note positive invece per l’azzurra Libania Grenot che si è classificata seconda in 51”44 alle spalle della forte statunitense Francena McCoory che si è imposta in 51”03.la gara di Stoccolma ha confermato il suo buon momento dopo il buon mondiale di Mosca dove ha sfiorato di 13 centesimi di secondo l’ingresso in finale.

Lashawn Merritt, campione del mondo a Mosca in 43”74, è stato l’unico capace di scendere sotto i 45 secondi sui 400 metri con 44”69 e grazie a questo successo ha ridotto a due soli punti il suo vantaggio nella Diamond Race nei confronti di Kirani James (14 a 12).

L’iridato del lungo Aleksander Menkov ha messo al sicuro il successo nella Diamond Race vincendo anche a Stoccolma con un salto da 8.18m alla quarta prova dopo che nei primi tre salti non aveva fatto meglio di 7.77. Godfrey Khotso Mokoena si è classificato al secondo posto con 8.16 precedendo il campione europeo under 23 Eusebio Caceres (8.00).

La tedesca Silke Spiegelburg ha vinto allo spareggio il duello con la medaglia di bronzo mondiale Yarisley Silva. Dopo che entrambe hanno superato 4.49 e 4.59 alla prima prova, la tedesca ha vinto a 4.69 al salto di spareggio.

Il vento contrario non ha permesso buone prestazioni sulla pedana La fresca iridata Catherine Ibarguen, prima donna della Colombia a laurearsi campionessa del mondo, ha confermat la sua schiacciante superiorità stagionale vincendo la sua quinta gara stagionale in Diamond League con la misura di 14.61. Olha Saladuha,bronzo a Mosca, è finita lontana in seconda posizione con 14.07.

Piotr Malachowski, argento a Mosca nel disco maschile, ha aperto il meeting vincendo con la miglior misura di 65.86 precedendo l’iraniano Hadadi (63.74).