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The Match Europa contro Stati Uniti: Crippa terzo sui 3000m, Desalu secondo sui 200 metri

Foto: Jean-Pierre.Durand/A.G.Giancarlo Colombo
Di: Diego Sampaolo

L’Europa ha battuto gli Stati Uniti nella prima edizione dell’incontro internazionale disputato al Dinamo National Olympic Stadium di Minsk. Il team Europe ha totalizzato 724,5 punti contro i 601,5 punti del team statunitense grazie a 17 vittorie (sei nella prima giornata e undici nella seconda giornata).

Al bottino del team europeo hanno contribuito i sei azzurri Yeman Crippa, Filippo Tortu, Eseosa Desalu, Davide Re,  Luminosa Bogliolo, Ayomide Folorunso. 

Yeman Crippa, che nell’occasione ha vestito la maglia arancione del Team Europe, ha lottato nella volata finale negli ultimi 300 metri chiudendo la terzo posto con il personale stagionale di 7’58”11 nella gara vinta dallo statunitense Ben Blankenship in 7’57”48 per sette centesimi di secondo di secondo sullo spagnolo Adel Mechaal. 

Il miglior risultato del contingente italiano è arrivato da Eseosa “Fausto” Desalu, secondo sui 200 metri in 20”66 alle spalle del campione mondiale ed europeo Ramil Gulyev, che si è imposto in 20”16 pochi giorni dopo il 19”86 realizzato a Bruxelles. 

Il recordman italiano dei 400 metri dei 400 metri Davide Re si è confermato il migliore quattrocentista europeo di questa stagione classificandosi al terzo posto in 46”05 alle spalle degli statunitensi Michael Cherry (45”13) e Wil London (45”39). 

Il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu si è classificato quarto in 10”29 con vento contrario di -1.1 m/s alle spalle del trio statunitense formato da Michael Rodgers (10”20), Christopher Belcher (10”25) e Derek Kemp (10”28). 

Ayomide Folorunso, oro alle Universiadi di Napoli 2019, ha ripetuto il 56”80 della finale della Diamond League di Bruxelles classificandosi sesta nei 400 ostacoli, dove l’Europa ha monopolizzato i primi tre posti con le medagliate degli ultimi Europei di Berlino 2018 Anna Ryzhikova (55”32), Lea Sprunger (55”46) e Meghan Beesley (55”49)

La campionessa mondiale universitaria di Napoli 2019 e vincitrice dell’Europeo per nazioni di Bydgoszcz Luminosa Bogliolo non è riuscita a ripetersi su tempi sotto i 13 secondi sui 100 ostacoli e ha chiuso al sesto posto in 13”05 nella gara vinta da Sharika Nelvis in 12”81. 

Doppietta di Tuka negli 800m e nella staffetta mista

Il mezzofondo ha fatto registrare la bella vittoria del bosniaco Amel Tuka negli 800 metri in 1’46”77 s Adam Ksczcot (1’46”89). L’allievo di Gianni Ghidini ha fatto il bis contribuendo al successo dell’Europa nella staffetta mista in 3’21”13 davanti agli Stati Uniti (3’21”21) con una grande frazione di 800 metri finale. 

La statunitense Kate Grace ha realizzato uno dei migliori risultati nelle gare di corsa per il team a stelle a strisce vincendo i 1500 metri in 4’02”49 (record personale). 

L’Europa ha fatto doppietta conquistando il primo e il secondo posto con la britannica Alexandra Bell (2’04”81) e l’ucraina Olga Lyakhova (2’04”90). 

Lo statunitense Josh Thompson ha superato il britannico Jake Wightman per due centesimi di secondo in 3’38”88 in un bel testa a testa sul rettilineo finale. Terzo posto per lo statunitense Ben Blankenship in 3’39”63.  

Risultati clou della due giorni di Minsk: Levchenko e Nedasekau volano nel salto in alto

La pedana del salto in alto di Minsk si è rivelata magica regalando risultati eccellenti. Il ventiduenne bielorusso Maksim Nedasekau ha superato 2.35m migliorando di due centimetri ll precedente primato stagionale dell’azzurro Stefano Sottile stabilito agli Assoluti di Bressanone con 2.33m. Ilya Ivanyuuk ha saltato 2.31m. 

La grande protagonista del salto in alto femminile è stata la ventiduenne ucraina Yulia Levchenko, che ha superato il personale di un centimetro con 2.02m al primo tentativo battendo la connazionale Iryna Gerashchenko (1.98m). Terzo posto per Maria Lasitskene, che ha superato 1.98m prima di commettere un errore a 2.00m e uno a ciascuna delle altezze successive a 2.02m e a 2.04m. 

Gli altri risultati clou sono stati il 4.85m di Anzhelika Sidorova e il 5.85m di Armand Duplantis nel salto con l’asta, il successo di Johannes Vetter con un ottimo 90.03m davanti a Magnus Kirt (88.91m) nel giavellotto maschile, il 13”21 di Orlando Ortega nei 110 ostacoli, il successo di Darrell Hill con 22.35m su Konrad Bukowiecki (21.92m) nel getto del peso maschile, l’80.21 di Pawel Fajdek nel lancio del martello, il 67.65 di Sandra Perkovic nel lancio del disco femminile e il successo sui 400 metri femminili di Wadeline Jonathas in 51”01 sulla grande Allyson Felix (51”36) e il salto in lungo con tre atleti (Damarcus Simpson, Miltiadis Tentoglou e Eusebio Caceres) accreditati della stessa misura di 8.17m. 

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