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Maratona per persone normali

28 Marzo, 2021

42.195, il problema non sono i chilometri, ma gli ultimi 195 m, è un volume dedicato alla corsa e alla maratona per persone normali scritto dal runner Massimo Cardaci il cui intero ricavato sostiene un progetto di beneficenza.

Il libro

Se state cercando un un saggio, pieno di tabelle e programmi di allenamento preconfezionati, questo libro non fa per voi.

Se invece siete alla ricerca della condivisione di tante esperienze maturate sul campo per seguire quello che, nato come un sogno irraggiungibile è diventato un traguardo realizzato, allora credo proprio che questo libro faccia al caso vostro.

Si parla infatti della maratona, la corsa regina, nei suoi vari aspetti pratici, senza tecnicismi.

Un libro scritto da una persona normale, che parla appunto di corsa e maratona per persone normali con un sogno nel cassetto da realizzare, superando mille difficoltà concrete: impegni familiari, attenzione ai figli, il lavoro, e scarsità cronica di tempo libero.

Il tutto affrontato con quel pizzico di humour di chi non si prende troppo sul serio, sia perchè è ben conscio dei propri limiti, sia perché corre per divertirsi.

Ma soprattutto è un libro che vuole condividere una grande passione, e vuole raccontare che: “si può fare!”.

Seconda edizione, più contenuti


Nella seconda edizione ci sono numerose nuove sezioni. In stile con l’approccio del libro, le aggiunte sono tutte su tematiche molto pratiche.

  • Si parla del correre in tempi di Covid, con un’interessante storia pubblicata dal Club SuperMarathon in una raccolta di racconti.
  • Si parla anche degli accorgimenti da prendere quando si corre in solitaria o di notte.
  • C’è una sezione su un tipo di calzini sportivi poco noto che aiutano veramente a prevenire vesciche.
  • Ci sono una serie di accorgimenti pratici su come organizzare una corsa in trasferta e, a questo proposito, si parla anche delle agevolazioni messe a disposizione dagli organizzatori delle manifestazioni.
  • Infine, per non smentire l’approccio sempre condito con un po’ di sana (auto) ironia, un goliardico “glossario semiserio” del corridore.
A fin di bene

L’intero ricavato delle vendite del libro va a un programma di sostegno a distanza di bambini di tutto il mondo iniziato dall’autore nel 2008 e che al momento conta 11 bambini sostenuti regolarmente, sparsi nei 4 angoli del pianeta. Tutti i dettagli a questo sito.

Leggi anche: Nati per correre

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