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Maratona di Praga: Bertone è settima

Di: Diego Sampaolo

Grande prestazione della maratoneta keniana, ma israeliana di nazionalità, Lonah Salpeter, che ha trionfato alla Maratona di Praga in uno straordinario 2h19’46” diventando la terza europea della storia a scendere al di sotto della barriera delle 2h20.

La rappresentante del Barhein Shitaye Eshete si è classificata seconda in 2h22’39” precedendo l’etiope Genet Yalew (2h24’34”). 

La valdostana Catherine Bertone ha tagliato il traguardo in un ottimo settimo posto in 2h31’07 il giorno prima del suo quarantasettesimo compleanno. Nella sua carriera la portacolori dell’Atletica Sandro Calvesi vanta un personale di 2h28’34” realizzato alla Maratona di Berlino 2017. Con questo tempo ha stabilito il record del mondo master W45. Bertone è transitata in 35’02” al 10 km, in 52’37” al 15 km, in 1h10’33” al 20 km, in 1h14’19” alla mezza maratona, in 1h28’13” al 25 km, in 1h46’25” al 30 km, in 2h04’44” al 35 km e in 2h23’00” al 40 km.

Elisa Stefani si è classificata nona in 2h33’36” polverizzando il record personale di oltre quattro minuti rispetto al precedente primato di 2h37’54” stabilito a Reggio Emilia nel 2012. L’anno scorso aveva corso la maratona di Valencia in 2h38’16.

Di grande livello anche la gara maschile, dove il portacolori del Barhein Almahjoub Dazza è sceso al di sotto della barriera delle 2h06’ con 2h05’56” precedendo gli etiopi Dawit Wolde (2h06’18”) e Aycew Bantie (2h06’23”). Lo spagnolo Ben Hamid Daoud è stato il migliore degli europei con un buon 2h08’14”.

Le dichiarazioni – Caterine Bertone

“Sono contenta di averla portata a casa. E’ un’esperienza in più. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e in questa gara non si inventa nulla. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio sulla base degli ultimi allenamenti, pur essendo partita un po’ in ritardo con la preparazione. Per le condizioni climatiche di oggi il problema non era il freddo ma il vento che ho sentito nella seconda parte dopo aver corso quasi 25 km in compagnia di mio marito nel ruolo di pacer. Il tracciato aveva molte curve e sampietrini ma era molto bello nel cuore della città. Domani si rientra a casa, in tempo per andare a prendere le figlie a scuola. La voglia di correre non è passata. Mentre ero in gara pensavo già alla prossima. Mi piacerebbe fare un buon crono in autunno, anche se non è facile rimanere a questi livelli”

 

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