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Lezioni di spesa: reparto latticini

19 Agosto, 2015

Parliamo di latticini, una famiglia alimentare molto amata, ma che per questo si tende spesso ad assumere in quantità eccessiva e con frequenza pressoché giornaliera, con conseguenti disagi, soprattutto sotto sforzo, causati da risposte di intolleranza oggi meglio definite scientificamente come milk sensitivities.

La zona del fresco, con latticini e formaggi, è una vera miniera di prodotti vivi e freschi. È importante, però, sulle confezioni, controllare, oltre alla data consigliata di consumo, la composizione. I polifosfati sono essenzialmente degli stabilizzanti, usati per trattenere acqua nell’alimento. Quindi sono adattissimi per camuffare prosciutti cotti o formaggi di bassa qualità, addensati e sbiancati artificialmente. Il loro effetto è ad esempio quello di rendere presentabile e spalmabile un prodotto ottenuto per aggregazione di formaggi residui da altre lavorazioni. Evitiamoli al massimo, dato che, una volta assunti, possono sottrarre calcio al nostro organismo.

Su Correre di agosto l’esperta in alimentazione Lyda Bottino ci indica cosa è meglio mettere nel carrello e cosa invece è meglio evitare.

Nel reparto latticini possiamo scegliere yogurt bianco intero, formaggi freschi ricchi di fermenti vivi o più stagionati, ricchi di sapore. Ottimi prodotti sono crescenza, caprino, ricotta, mozzarella, parmigiano, pecorino e caciotte.
Non dimentichiamo il buon latte fresco e intero della centrale più vicina.
Lo yogurt è prodotto della fermentazione acida del latte da parte di alcuni batteri (Lactobacillus acidophilus e L. bulgaricus) ed è un’ottima fonte di calcio e fosforo. È inoltre ricco di vitamine del gruppo B (in particolare la B2 e la B12). Scegliamo quello ottenuto con latte intero e non contenente zucchero aggiunto. I no che aiutano a stare bene
Formaggini spalmabili, molto pubblicizzati e artificialmente gonfiati, spesso contenenti polifosfati e conservanti, vanno evitati. Anche riguardo allo yogurt, a volte la pubblicità ci propone specialità simil-yogurt zuccherate e colorate, che tentano di spacciarsi per yogurt a tutti gli effetti.

OCCHIO ALL’ETICHETTA

Formaggio sì: latte, caglio, sale, eventualmente fermenti lattici vivi.

Formaggio no: latte, caglio, sale, polifosfati (E452), sali di fusione.

Yogurt sì: latte (possibilmente intero), fermenti lattici vivi (Lactobacillus acidophilus, Streptococcus thermophilus, Lactobacillus bulgaricus ecc.), eventualmente frutta.

Yogurt no: latte, crema di latte, fermenti lattici vivi, eventualmente frutta, zucchero, coloranti.

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