Foto Giancarlo Colombo

Campaccio: vince Ritzenhein, Lalli e Meucci sul podio

Il campione europeo di campestre Andrea Lalli e l’oro continentale di maratona Daniele Meucci tingono d’azzurro il podio del 58° Campaccio Cross Country, vinto oggi a San Giorgio su Legnano dallo statunitense Dathan Ritzenhein.

L’appuntamento del circuito mondiale IAAF Cross Country Permit, organizzato dall’US Sangiorgese e che inaugura il 2015 della corsa campestre, ha visto i due azzurri recitare la parte dei protagonisti sin dalle prime battute insieme al canadese Mo Ahmed, al polacco Krystian Zalewski e agli altri italiani Patrick Nasti e Ahmed El Mazoury.
La prima accelerazione avviene a circa metà dei 10 chilometri in programma: davanti resta il quartetto formato da Meucci, Lalli, Ritzenhein e Ahmed, più staccati El Mazoury, Nasti e Zalewski. A due giri dal traguardo l’ingegnere pisano Daniele Meucci– nella specialità bronzo continentale nel 2012 – da fuoco alle polveri ma saranno Lalli e Dathan Ritzenhein a mettere in scena uno spettacolare testa a testa.

Il molisano – già campione europeo di cross da junior, under 23 e assoluto (nel 2012) – sfodera il proprio passo da crossista di razza (a ritmi inferiori a 2:50 al chilometro) e prova ad allungare, ma lo statunitense rimane incollato in scia. L’azzurro scatena il tifo del pubblico assiepato lungo il percorso, ma il secondo che lo separa da Ritzenhein resta incolmato (29’08” a 29’09”). A completare la festa arriva il terzo posto di Daniele Meucci (29:23) che arriva davanti a El Mazoury e Nasti (29:44), il quarto italiano nei primi cinque posti.

Andrea Lalli: “Ho avuto qualche fastidio dalle scarpe chiodate, che non indossavo da due anni, ma mi sono davvero divertito”. Continua l’oro europeo di Budapest 2012: “Come atleta sono nato proprio nel cross, che è la cosa che mi riesce più facile in assoluto. Per eccellere però ha bisogno di dedizione e allenamento, mentre io da due anni ho fatto una scelta precisa e mi sono concentrato solo sulla maratona. Oggi non mi aspettavo di essere così protagonista, ne sono felice. Tra l’altro mi dico bravo per essere riuscito a rimanere in attesa, molto più del mio solito, senza voler strafare nei primi chiolmetri. Ora mi aspettano 20 giorni di allenamento in Italia e poi un raduno in Kenya”.

Nella limpida giornata milanese la gara femminile mette in scena un copione completamente diverso. Ad andare in testa è fin da subito un quartetto composto dall’etiope Etagegn Woldu e dalle keniane Janet Kisa, Peres Jepchichir e Betsy Saina. Il poker africano prende il largo sin dai primi chilometri, mentre staccate di qualche decina di metri provano a resistere Federica Del Buono, la belga Almenesh Belete e la statunitense Neely Spence. Il distacco dal gruppetto di testa è di una decina di secondi a metà dei 6 chilometri di gara, quando le prime danno un’accelerazione decisa. Woldu si stacca e la vittoria si decide negli ultimi 200 metri quando Janet Kisa (19’00”) ha la meglio su Peres (19:01) e Saina (19:04), per un podio tutto targato Kenya. Quarta è Woldu (19:45) davanti all’americana Spence (19:56). La ventenne Federica Del Buono, in agosto quinta agli Europei di Zurigo sui 1500, fatica ma conserva il settimo posto in 20’27” alle spalle di Belete (20:11), resistendo anche al rientro di Sara Dossena capace di arrivare in 20’36”.

La prima under20 (le juniores hanno corso la gara assoluta) è così proprio l’etiope Etagegn Woldu (19’45”) ma nella categoria arriva seconda l’azzurrina, all’esordio nella categoria, Nicole Svetlana Reina. Fra gli under20, che correvano una gara a parte con gli allievi, primo posto per l’allievo Njie Nfamara davanti allo junior Riccardo Mugnosso (Vis Nova Giussano) mentre per quanto riguarda gli under 23 il migliore è Italo Quazzola. Marta Zenoni vince la gara dedicata alle allieve.

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