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Kitata e Kosgei vincono la maratona di Londra, Kipchoge solo ottavo

04 Ottobre, 2020
Foto: London Marathon

La quarantesima edizione della London Marathon si è corsa senza pubblico sull’inedito percorso a circuito all’interno di St. James’s Park.

Il ventiquattrenne etiope Tola Shura Kitata ha trionfato a sorpresa nella quarantesima edizione della London Virgin Marathon in 2h05’41” battendo nel finale il keniano Vincent Kipchumba per un solo secondo.

Un gruppo di dieci atleti comprendente Mosinet Geremew, Marius Kipserem, Eliud Kipchoge, Mule Wasihun, Vincent Kipchumba, Benson Kipruto, Shura Kitata, Gideon Kipketer, Tamirat Tola e Sisay Lemma é transitato in testa al 5 km in 14’48”, al 10 km in 29’45” e al 15 km in 44’31”. Il ritmo è rallentato dopo il 15 km con frazioni comprese tra i 3’01” e i 3’03” che hanno portato gli atleti di testa ad un passaggio di 59’37” al 20 km e di 1h02’54” alla mezza maratona. Il ritmo si è accesso tra il 21 e il 22 km, quando i top runner sono passati in 2’55”. L’accelerazione è arrivata con uno split in 2’52” al 28 km.

La gara è entrata nel vivo a 5 km dalla fine quando il campione olimpico e primatista del mondo Eliud Kipchoge non è riuscito a reagire al cambio di ritmo del quartetto formato dagli etiopi Lemma, Geremew, Kitata e Wasihun. La lotta per la vittoria si è decisa allo sprint in un finale emozionate tra Kitata, Lemma e Kipchumba. Kipchumba ha provato a sorpassare Kitata, ma l’etiope ha reagito vincendo in volata per un secondo. Lemma ha completato il podio in 2h05’45”.

Shura Kitata: “Mi sono preparato bene per questa gara. Kenenisa Bekele mi ha aiutato. Sono davvero felice della vittoria”.

Kipchoge ha perso terreno accumulando un ritardo di una ventina di metri tra il 37 e il 38 km e ha tagliato il traguardo all’ottavo posto in 2h06’49” perdendo l’imbattibilità che durava da dieci maratone consecutive. Il fuoriclasse keniano non perdeva sulla maratona dal settembre 2013 quando si classificò secondo alla Maratona di Berlino in 2:04’05” alle spalle di Wilson Kipsang.

Eliud Kipchoge: “Sono davvero deluso ma fa parte dello sport. Avevo l’orecchio bloccato negli ultimi 15 km. Volevo dimostrare alla gente che c’è sempre speranza nel mondo. La sconfitta non è la fine del mondo”.

Il norvegese Sondre Moen (ex primatista continentale con 2h05’48” a Fukuoka con 2h05’48”) è stato il migliore degli europei in nona posizione con 2h09’01”. Jonny Mellor ha vinto il titolo britannico in 2h10’38” precedendo il debuttante in maratona Ben Connor (2’11”20). Mo Farah ha fatto da pacemaker agli atleti britannici aiutandoli nel loro tentativo di realizzare il minimo per le Olimpiadi di Tokyo 2021 fissato a 2h11’30”.

Il campione europeo di maratona di Zurigo 2014 Daniele Meucci si è ritirato al trentaduesimo chilometro.

Kosgei
Foto: London Marathon

Gara femminile: secondo successo consecutivo per Brigid Kosgei

Brigid Kosgei ha vinto la gara femminile per il secondo anno consecutivo in 2h18’58”, tempo eccellente considerate le condizioni climatiche con pioggia, vento e freddo quasi invernale. Lo scorso anno Kosgei trionfò in 2h18’20”.

Kosgei ha stabilito la terza migliore prestazione mondiale dell’anno. Soltanto l’israeliana Lonah Salpeter e l’etiope Birhane Dibaba hanno corso più velocemente in questo difficile 2020 fermando il cronometro rispettivamente in 2h17’45” e in 2h18’35” alla Maratona di Tokyo lo scorso 1 marzo. Con il successo della primatista mondiale il Kenya ha vinto la gara femminile per la quinta edizione consecutiva, e per la tredicesima volta nella storia della Maratona di Londra.

Kosgei e Chepngetich sono transitate al 21 km in 1h08’13”, al 25 km in 1h21’17 e al 30 km in 1h38’18”. La gara si è decisa dopo il 30 km quando Kosgei ha sferrato l’attacco decisivo staccando Chepngetich di 46 secondi al 35 km. Kosgei ha allungato ulteriormente prendendo un vantaggio di 2’17” su Chepngetich al 40 km.

La statunitense Sarah Hall (moglie del maratoneta Ryan Hall) si è aggiudicata il secondo posto con il record personale di 2h22’01” precedendo di quattro secondi la campionessa mondiale Ruth Chepngetich in volata nel tratto finale sul Mall. Hall ha ottenuto il miglior piazzamento di una maratoneta statunitense a Londra dal 2006, quando si impose Deena Kastor. Hall ha corso una gara in rimonta recuperando posizioni nella seconda metà gara. Dopo essere transitata al nono posto nella prima parte la statunitense ha corso la frazione tra il 20 e il 25 km allo stesso ritmo delle leader della corsa.

Kosgei è riuscita nell’impresa di vincere a Londra per due anni consecutivi eguagliando Mary Keitany, che si impose nel 2011 e 2012. Keitany vinse successivamente un’altra edizione della London Marathon nel 2017 stabilendo il record mondiale in una gara solo femminile con 2h17’01”. Joyce Chepchumba vinse due edizioni della classica britannica ma non in anni consecutivi nel 1997 e nel 1999.

Brigid Kosgei: “Il clima non era ideale e ho fatto molta fatica. Non è stato facile riscaldarsi prima della gara a causa del freddo. Non ho potuto prepararmi al meglio a causa della pandemia. Spero di potermi preparare al meglio l’anno prossimo”.

L’etiope Ashete Bekere si è classificata al quarto posto con 2h22’51” precedendo la connazionale Alemu Megertu (2h24’23”) e la statunitense Molly Seidel (2h25’13”).

La gara si è svolta senza pubblico sull’inedito percorso all’interno di St. James’s Park. I corridori dovevano correre lungo un circuito da 2150 metri da ripetere 19 volte prima del tratto finale di 1345 metri sul Mall nelle vicinanze di Buckingham Palace. 

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