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Kampala 2017: Kiplimo, c’è un po’ d’Italia nell’oro dell’Uganda

Foto Iaaf/Roger Sedres
Di: Diego Sampaolo

Il Kenya ha fatto doppietta vincendo entrambe le gare seniores con Geoffrey Kamworor in campo maschile e Irene Cheptai in campo femminile ai Campionati del Mondo di corsa campestre al Kololo Independence Grounds di Kampala, capitale dell’Uganda. Fa festa anche la nazionale di casa che sale sul gradino più alto del podio nella gara maschile juniores con l’ugandese d’Italia Jacob Kiplimo, atleta del Tuscany Camp.

Gara seniores maschile

Geoffrey Kamworor si è confermato campione del mondo di cross bissando il successo di due anni fa a Guiyang. Il keniano detiene anche il titolo iridato nella mezza maratona vinto esattamente un anno fa a Cardiff e l’argento mondiale sui 10.000m alle spalle di Mo Farah a Pechino 2015. Kamworor ha piegato la resistenza del beniamino del pubblico di casa Joshua Cheptegei, che dopo aver guidato con circa 30 metri di vantaggio dopo 25 minuti di gara ha ceduto completamente concludendo l’ultimo giro in 7’47” per un tempo finale di 30’08” a 1’44” dal keniano.
Kamworor si è imposto in 28’24” con un distacco di 12 secondi sul connazionale Leonard Kiplimo Barsoton. L’etiope Abadi Hadis si è aggiudicato il terzo posto in 28’43”. Alle spalle di dieci atleti africani il primo atleta in grado di spezzare l’egemonia di questo continente è stato lo statunitense di origini keniane Samuel Chelanga, che ha tagliato il traguardo in undicesima posizione. L’Etiopia si è aggiudicata la classifica a squadra con 21 punti precedendo di una sola lunghezza il Kenya. L’Uganda vince il bronzo a squadre davanti all’Eritrea e agli Stati Uniti.

Gara seniores femminile

Il Kenya ha dominato in modo incontrastato la gara seniores femminile piazzando sei atlete ai primi sei posti. Prima di oggi non era mai successo nella storia della gara femminile in questa manifestazione. Irene Cheptai si è laureata campionessa mondiale di cross 2017 con 31’57” precedendo di quattro secondi Alice Aprot (vincitrice al Campaccio 2016 e quarta classificata alle Olimpiadi di Rio de Janeiro sui 10000 metri). Cheptai era già salita sul podio a squadre nella passata edizione di Guiyang. Lilian Kasait Rengeruk ha completato la tripletta keniana classificandosi al terzo posto in 32’11” davanti alla campionessa mondiale dei 3000 siepi Hyvin Kiyeng Jepkemoi (32’32”), alla campionessa in carica di Guyiang Agnes Tirop (32’32”) e la medaglia d’oro olimpica dei 1500m Faith Kipyegon (32’49”).

La prima delle atlete non keniane è in realtà una keniana Ruth Jebet, che gareggia sotto la bandiera del Barhein e si è piazzata settima davanti alla migliore delle etiopi Belaynesh Oljira. Migliore dell’europee Trihas Gebre (spagnola di origini etiopi) al diciannovesimo posto. Il Kenya ha dominato nella classifica a squadre con 10 punti precedendo l’Etiopia (45 punti) e il Barhein (58 punti).

Gara juniores maschile

Il sedicenne ugandese Jacob Kiplimo (nato il 14 Novembre 2000) ha regalato al pubblico di casa la prima medaglia d’oro della storia del suo paese nella gara under 20 maschile di 8 km in 22’40” precedendo di 3 secondi l’etiope Amdework Walelegn e il kenyano Richard Kimunyan Yator, campione del mondo under 18 in carica sui 3000 metri (22’52”). Kiplimo è il primo atleta non proveniente dal Kenya o dall’Etiopia in grado di vincere la gara juniores dal 1991 quando si impose il tanzaniano Andrew Sambu. C’è un po’ d’Italia dietro al successo di Kiplimo, che fa parte del gruppo del Tuscany Camp fondato dal tecnico Giuseppe Giambrone a San Rocco a Pilli in provincia di Siena ed è tesserato per l’Atletica Prato. Kiplimo si mise in luce la scorsa estate quando vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz sui 10.000m con il record personale di 27’26”68 e ottenne il record personale sui 5000m con 13’19”54 a Ponzano Veneto. L’Etiopia ha vinto la classifica a squadre con 17 punti davanti al Kenya 827 punti), all’Eritrea (55 punti) e all’Uganda (56 punti).
Dopo la gara ho ricevuto i complimenti del Presidente ugandese Yoweri Kaguta Museveni. Ho sempre pensato di poter vincere. Quando ho deciso di lanciare l’attacco all’inizio dell’ultimo giro, sapevo che avrei vinto”, ha detto Kiplimo.

Gara juniores femminile

La diciannovenne etiope Letesenbet Gidey ha bissato il successo di due anni fa a Guyiang aggiudicandosi la gara femminile juniores di 6 km in 18’34” con un vantaggio di 23 secondi sulla connazionale Hawi Feysa dopo un allungo decisivo a 500 metri dalla fine. La kenyana Celliphine Chepteek Chepsoi (campionessa mondiale under 18 e under 20 in carica) ha completato il podio vincendo la medaglia di bronzo in 19’02”. Gidey è la quarta atleta della storia di questa manifestazione in grado di vincere due titoli iridati under 20 consecutivi dopo tre nomi eccellenti del mezzofondo come Viola Kibiwott (2001 e 2002), Genzebe Dibaba (2008 e 2009) e Faith Kipyegon (2011 e 2013).

La figlia d’arte trentina Nadia Battocletti è stata la prima delle atlete europee in trentaquattresima posizione con il tempo di 21’27” a 17 anni ancora da compiere. Più dietro la seconda azzurra è stata Ilaria Fantinel (69^), Alessia Scaini (72^) e Valentina Gemetto (81^).

L’Etiopia ha trionfato anche nella classifica a squadre battendo per appena un punto il Kenya (19 punti a 20), mentre il terzo posto è andato all’Uganda.

Medley Relay

La vera novità dell’edizione 2017 di Kampala è la medley relay di quattro frazioni da 2 km ciascuna con due uomini e due donne. Il successo è andato al Kenya in 22’22” con un vantaggio di 8 secondi sull’Etiopia e di 15 secondi sulla Turchia (con Ali Kaya e la campionessa europea dei 5000m e dei 10000m Yasemin Can cronometrata in 5’29” nell’ultima frazione).

L’Italia che schierava Soufiane El Kabbouri, Margherita Magnani, Giulia Aprile e Joao Bussotti ha concluso in undicesima posizione in 25’14” (questi i tempi delle singole frazioni: El Kabbouri 5’47”, Magnani 6’40”, Aprile 7’09” e Bussotti 5’38”).

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