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Giancarlo Colombo

Indoor – Fuochi di stelle a Birmingham: Genzebe Dibaba fa il mondiale delle due miglia

Nuova grande impresa di Genzebe Dibaba che ha realizzato il terzo primato del mondo in due settimane nel pomeriggio di sabato alla National Indoor Arena di Birmingham, con l’eccellente tempo di 9’00″48 sulle due miglia.

L’inverno 2013-14 resterà da incornicire per Genzebe Dibaba, la giovane fuoriclasse etiope (23 anni una settimana fa) che nel Sainsbury British Indoor Grand Prix di Birmingham, l’ultimo appuntamento dei Meeting IAAF Indoor Permit, con l’eccellente tempo di 9’00”48, sabato 15 febbraio, ha migliorato di quasi sei secondi il record del mondo delle 2 miglia detenuto dalla connazionale Meseret Defar, che nel 2009 fermò il cronometro in 9’06”26 a Praga. E’ il sedicesimo record del mondo battuto alla National Indoor Arena, impianto che ospiterà i Mondiali Indoor nel 2018. L’ultimo record caduto su questa pista fu nel 2008, quando Kenenisa Bekele batté il rccord delle 2 miglia maschili.

E’ la seconda volta in questa stagione che la più giovane delle sorelle Dibaba toglie un primato del mondo a Meseret Defar ed è la terza volta che stabilisce un record del mondo: prima delle due miglia aveva portato il limite dei 3.000 m a 8’16”60, a Stoccolma, e quello dei 1.500 m a 3’55″17, a Karlsruhe.

Il fantastico pubblico di Birmingham ha sospinto Dibaba verso l’impresa costruita con un grande primo miglio corso in 4’31”7 (Defar era passata in 4’37” nella gara di Praga). Ai 3.000 metri l’etiope è transitata in un eccellente 8’24”85 (quinto tempo mai registrato su questa distanza a livello indoor) chiudendo la seconda metà in 4’28”8, con un leggero rallentamento nel finale (Defar aveva corso leggermente più velocemente dai 1.600 m ai 3.200 m in 4’28”4).

Dibaba ha rifilato oltre 20 secondi a Hiwot Ayalew, vice campionessa del mondo di cross, che ha tagliato il traguardo in seconda posizione in 9’21”59.

Il campione del mondo indoor e outdoor degli 800 m, Mohamed Aman, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il nuovo record indoor africano con 1’44”52. Solo Wilson Kipketer e Yuriy Borzakovskiy hanno corso più velocemente di Aman a livello indoor. Sotto il muro dell’1’45” è sceso anche il sudafricano André Olivier secondo in 1’44”99 davanti al due volte campione europeo indoor Adam Kszczot , terzo con il suo miglior tempo stagionale di 1’45”19. Andrew Osagie, bronzo ai Mondiali di Istanbul e finalista olimpico a Londra e mondiale a Mosca è diventato il secondo britannico della storia a livello indoor con 1’45”22 alle spalle di Sebastian Coe. Aman ha preso la testa ad un giro e mezzo dalla fine con circa 5 metri di vantaggio su Kszczot.

L’Etiopia ha completato il grande pomeriggio con il successo del diciannovenne Hagos Gebrehiwet, che ha bissato il successo della settimana scorsa vincendo i 3.000 m in 7’35”74 davanti ai connazionali Dejan Gebremeskel (7’36”53) e Yenew Alamirew (7’37”10).

I 7.000 spettatori hanno poi gioito per la fantastica vittoria della ventenne mezzofondista scozzese Laura Muir, che sui 1.500 m ha battuto di appena due centesimi di secondo l’olandese di origini etiopi Sifan Hassan, in 4’05”32, seconda prestazione britannica di sempre indoor alle spalle della campionessa olimpica di Atene Kelly Holmes e terza migliore performance mondiale dell’anno.

Gara decisa  sul rettilino finale anche sui 1500 maschili dove Nixon Chepseba ha preceduto il ventenne tedesco Homiyu Tesfaye (quinto ai Mondiali di Mosca) sul rettilineo finale in 3’37”19 conquistando il secondo successo stagionale dopo Karlsruhe. Tesfaye ha fatto segnare il suo miglior tempo a livello indoor con 3’37”35, due centesimi meglio del polacco Marcin Lewandowski, che ha battuto il record polacco con 3’37”37. .

Negli 800 metri il successo è andato alla polacca Angelikha Chkokha davanti all’ucraina Nataliya Lupu in 2’01”61.

Le altre gare (2,30 m di Fassinotti nell’alto) 

Il ventiquattrenne torinese Marco Fassinotti ha superato 2,30 m al primo tentativo. E’ la seconda volta in una settimana che l’azzurro riesce a valicare la barriera dei 2,30 m dopo il aver eguagliato il record italiano indoor di Silvano Chesani, la settimana scorsa ad Arnstadt, in Germania, con 2,33 m. Fassinotti ha successivamente sbagliato un tentativo a 2,32 m e uno a 2,34 m, davvero di poco. Fassinotti ha battuto il compagno di allenamenti Robbie Grabarz, che ha chiuso al terzo posto con 2,27 m. L’azzurro si allena proprio a Birmingham sotto la guida di Fuzz Ahmed all’Alexander Stadium della città delle Midlands. Il successo è andato al vice campione olimpico, Erick Kynard proprio con 2.34. Lo statunitense ha successivamente tentato tre prove a 2,37 m.

Nei 60 piani l’ivoriana Murielle Ahouré ha battuto la tre volte campionessa mondiale Shelly Ann Fraser, bissando il successo dello scorso anno in questa identica sfida. Tempo per entrambe: 7″10. La britannica Asha Phillips, ex campionessa del mondo under 18, è stata ottima terza in 7”12. Nella corrispondente prova maschile il britannico James Dasaolu ha difeso il primo posto in 6”50 nonostante un crampo alla coscia proprio nei metri finali, tenendo dietro il giamaicano Nesta Carter (6”53) e il trentasettenne di St. Kitts and Nevis Kim Collins, ancora competitivo ai massimi livelli dopo una lunghissima carriera illuminata dal titolo mondiale sui 100 metri a Parigi 2003. Da registrare anche il 6”48 in batteria del campione europeo indoor Jimmy Vicaut che ha terminato la successiva finale in sesta posizione.

Nei 60 ostacoli maschili buona prova del vice campione europeo indoor di Goteborg 2013 Paolo Dal Molin che si è qualificato per la finale grazie al terzo posto nella batteria in 7”66 finendo alle spalle dei due francesi Pascal Martinot Lagarde (7”58) e Garfield Darien (7”61). Il piemontese nato da papà di origini camerunensi e residente in Germania non è riuscito a ripetersi nella finale dove si è piazzato ottavo in 7”75. Il successo è andato al primatista mondiale stagionale Pascal Martinot Lagarde con 7”55 per due cenetsimi di secondo sul campione europeo indoor e outdoor e bronzo mondiale Sergey Shubenkov.

Nell’analoga gara femminile la tedesca Nadine Hildebrand, primatista mondiale stagionale con 7”91, ha avuto la meglio per tre centesimi sulla medaglia di bronzo iridata di Mosca Tiffany Porter in 8”04.