Impariamo a rinascere, con la corsa

Di: Giuseppe Tamburino

Impariamo a rinascere, la nostra vita è fatta di molte vite. Alcune felici e altre meno. Tutte meritano di essere vissute. Un ottovolante che si muove sempre più veloce, che a volte si ferma e rallenta, a volte va in direzione contraria ai nostri pensieri. Cerchiamo in tutto questo un equilibrio cinetico che sia il ponte tra un’esistenza travolgente di storie e progetti e quella tranquillità che ci permetta di sederci a guardare l’orizzonte. Impariamo a rinascere attraverso la presa di coscienza del valore che hanno le passioni, le persone e soprattutto noi stessi.
In questo senso il movimento e la corsa ci aiutano ad acquisire una consapevolezza che è il punto di partenza per nuovi percorsi. Nei momenti più bui, quando ci sentiamo più soli, correre ci può rendere liberi dai pensieri, può dare un significato positivo alle nostre giornate. Lo sanno bene quelli che corrono da molto tempo.

Uscire e andare

Il momento dedicato alla nostra passione diventa così il perno centrale su cui ruota tutto il resto della giornata. Nelle scelte importanti, quelle che non ci fanno dormire la notte, che ci fanno sentire sospesi su un filo steso nel vuoto, uscire e andare dà un senso al tutto, rende più chiaro l’obiettivo, ci fa vedere nuovi traguardi.
Naturalmente correre non è la soluzione di tutti i problemi, ci aiuta a preoccuparci di meno, a coinvolgere nuove persone attorno a un progetto che può renderci di nuovo protagonisti della nostra vita.

Impariamo a rinascere, ogni volta, cento volte. Dalle malattie, dalle delusioni, che piano piano correndo diventano meno cocenti, più sfumate, rendendo il dolore più sopportabile.
Correre fa rinascere in noi l’autostima, non ci credevamo capaci di riuscire ad arrivare fin lassù e invece con la volontà e la costanza ci siamo arrivati. Abbiamo vinto la nostra maratona. Abbiamo tagliato traguardi che fino a poco tempo fa ritenevamo impossibili. Il nostro corpo, costretto
da una vita molto spesso troppo pigra ha cambiato forma. Lo specchio non è più un nemico da lasciarsi alle spalle. La forza è tornata, insospettata.

Siamo rinati e questo ci permette di trasferire la nostra nuova volontà nella vita di tutti i giorni, di affrontare e superare gli ostacoli e gli infortuni con uno spirito nuovo, con una migliore capacità di recupero. Per fare tutto ciò, dobbiamo sempre imparare a rinascere.
Capire che c’è una nuova possibilità e che muovere la testa e le gambe è la condizione necessaria per risolvere i nodi che ci paiono inizialmente inestricabili. Si tratta di fare il primo passo, di mettersi nelle condizioni di ripartire e dopo di tendere la mano e accompagnare i tanti rimasti fermi ad aspettare risposte che non sono arrivate. Apriamo le porte e andiamo avanti, ripartiamo dal tempo che trascorre, dal passo più lento.
Ripartiamo, anche se non ci sentiamo più adatti, rinasciamo attraverso la corsa, prendendoci cura di noi, coccolandoci, ci sentiremo unici come, in effetti, siamo.

Un’esistenza di corsa, di movimento, è più vera e più intensa. Più limpida, come le giornate di maestrale. Questo è il viaggio chiamato vita, il dono più bello che abbiamo. Corriamo su nuovi sentieri, senza paura. Impariamo a rinascere. Ogni giorno.

Su Correre di ottobre le tabelle e i consigli per chi vuole iniziare.