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IAAF Diamond League: Semenya e Samba fanno tremare il record del mondo a Parigi

Caster Semenya (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

Caster Semenya e Abderrahaman Samba hanno regalato una serata da favola allo Stade de Charlety di Parigi in occasione della settima tappa della IAAF Diamond League. 

Semenya ha avvicinato il record del mondo di Jarmila Kratochvilova degli 800 metri femminili stabilito a Monaco di Baviera nel 1983 con 1’54”25. La fuoriclasse sudafricana ha polverizzato il record della Diamond League e il primato del meeting di Pamela Jelimo datato 2008 con 1’54”97. Eccellente anche il 1’55”86 di Francine Nyonsaba in una gara di grande densità con ben dieci donne sotto i 2 minuti. 

La copertina del meeting francese spetta al giovane fenomeno del Qatar Abderrahmane Samba, che ha fatto tremare il record del mondo dei 400 ostacoli diventando il secondo atleta capace di correre al di sotto dei 47 secondi con 46”98. Samba, che aveva corso in 47”41 a Stoccolma il 10 Giugno scorso, ha superato il 47”02 realizzato dal grande Edwin Moses nel 1983 ed eguagliato dall’astro nascente Raj Benjamin ai recenti Capionati NCAA di Eugene. Kyron McMaster ha demolito il record personale con 47”54 precedendo Karsten Warholm (48”06). 

In una serata magica per il mezzofondo Beatrice Chepkoech è diventata la quarta atleta della storia a scendere sotto i 9 minuti sui 3000 siepi con 8’59”36 precedendo Celliphile Chepsol (9’01”82), Hyvin Kyeng (9’03”86) e Norah Jeruto (9’04”17).

Timothy Cheruiyot è stato il primo atleta a scendere sotto i 3’30” sui 1500 metri con 3’29’71 trascinando sei uomini sotto i 3’30” con Ayanleh Souleiman, secondo 3’31”77” e Charles Simotwo, terzo in 3’32”61. 

Ferguson Rotich ha vinto gli 800 metri in 1’43”73 precedendo Jonathan Kitilit (1’43”83).  

Elena Vallortigara si è confermata per la sua grande regolarità classificandosi quinta nel salto in alto femminile con 1.94m (a pari merito con la vice campionessa olimpica) Mirela Demireva nella gara vinta da Mariya Lasitskene con la migliore misura mondiale dell’anno di 2.04m davanti a Nafissatou Thiam e a Yuliya Levchenko (1.97m). 

Michael Norman ha debuttato da professionista dopo il titolo NCAA sui 400 metri in 43”61 di tre settimane fa vincendo i 200 metri in 19”84 con vento contrario di -0.6 m/s, ma ha stupito anche il ventenne Raj Benjamin, che ha infranto la barriera dei 20 secondi con 19”99. Ronnie Baker ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 100 metri con 9”88 precedendo Jimmy Vicaut (9”91) e Su Bingtian (9”91). Eccellenti anche i successi di Sherika Jackson sui 200 metri in 22”05 e di Salwa Eid Naser sui 400 metri con il record asiatico di 49”55. Sam Kendricks ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno del salto con l’asta con 5.96m precedendo l’astro nascente Armand Duplantis (5.90m) e Renaud Lavillenie (5.84m). Il quadro dei risultati del meeting è completato dal record del meeting di Sandra Perkovic nel lancio del disco con 68.60m, dal 13”19 di Ronald Levy sui 110 ostacoli dal 14.83m di Caterine Ibarguen nel salto triplo femminile e dal 67.01m di Frances Dacres nel lancio del disco maschile. 

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