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Iaaf Diamond League: Rudisha brilla a New York

15 Giugno, 2015

David Rudisha ha conquistato il quarto successo in carriera sulla pista dell’Icahn Stadium a New York, che ha ospitato la settima tappa della IAAF Diamond League. L’allievo di Padre O’Connell ha realizzato la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno sugli 800 metri con 1’43”58. Secondo l’ottimo statunitense Boris Berian che ha migliorato il suo record personale con 1’43”84 precedendo il primatista francese Pierre Ambroise Bosse di quattro centesimi.

Negli 800 femminili la giovane statunitense Ajée Wilson ha dato prova ancora una volta del suo talento vincendo in 1’58”83 davanti a Janeth Jepkosgei (1’59”37).
I 5000 metri corsi su ritmi tattici si sono risolti in una volata emozionante in favore dello statunitense Ben True con 13’29”48 davanti al neozelandese Nick Willis. L’etiope Hiwot Ayalew si è imposta nei 3000 siepi in 9’25”64.

Usain Bolt, tornato a New York sulla pista dove realizzò il record mondiale sui 100 con 9”72 nel 2008, ha dovuto faticare per battere sui 200 metri il giovane compagno di allenamenti Zharnell Hughes per tre centesimi in 20”29 con vento contrario di -2.8 m/s.

Pedro Pablo Pichardo ha brillato ancora sulla pedana del triplo con 17.58 nonostante un vento contraro di -2.5 m/s.
Il vento contrario è stato la costante in tutte le gare di velocità. Nello sprint va sottolineato il grande tempo di Tori Bowie che nonostante un vento in faccia di -2.8 m/s ha vinto i 200 metri in 22”23 davanti a Blessing Okagbare (22”67). L’altra stella emergente dell’atletica statunitense Sherika Nelvis si è confermata vincendo i 100 ostacoli in 12”65 con vento contrario di -1.7 m/s.

Tra gli altri risultati da ricordare segnaliamo il 44”24 di Wayne Van Niekerk sui 400 metri, il 13”19 controvento di David Oliver sui 110 ostacoli, la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 400 di Francena McCorory (49”86), il record del meeting di 4 centimetri di Sandra Perkovic nel disco (68.44m), il successo sui 100 di Tyson Gay per tre centesimi su Nesta Carter in 10”12, la vittoria per numero minore di errori nell’alto con 1.97 di Ruth Beitia su Blanka Vlasic e il 4.80 nell’asta femminile di Fabiana Murer e di Nikoleta Kiryakopolu, il 6.92 della canadese Christabel Nettey nel lungo.