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I migliori italiani contro la “Generazione Z” dell’Africa alla Cinque Mulini

Yeman Crippa (Foto: Colombo)
Di: Diego Sampaolo

La sfida tra la “Generazione Z” dei migliori talenti africani nati dalla fine degli anni novanta in poi e i più forti campioni del mezzofondo prolungato italiano è il tema dominante dell’ottantottesima edizione della Cinque Mulini (settima prova del circuito World Athletics Cross Country Permit) sui gloriosi prati di San Vittore Olona. 

Il “millennial” etiope Tadese Worku va a caccia della tripletta dopo i successi nei cross del circuito della World Athletics di Elgoibar e di Siviglia. L’atleta nato nel 2002 ha vinto la medaglia d’argento nella gara under 20 dei Mondiali di corsa campestre di Ahrus 2019. Tante volte in passato la Cinque Mulini è stata una vetrina per tante stelle del futuro, che hanno vinto successivamente medaglie nel mezzofondo nelle rassegne olimpiche e mondiali. Saranno presenti anche il bronzo dei Mondiali Under 20 di Ahrus Oscar Chelimo (ugandese di stanza in Italia) e il keniano Leonard Bett, quarto in Danimarca e campione del mondo under 20 sui 3000 siepi ad Ahrus, il keniano Jackson Kavesa Muema, vincitore della corsa campestre delle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires 2018. 

Lo specialista marocchino dei 1500 metri Abdelati Iguider (bronzo olimpico a Londra 2012 e terzo ai Mondiali di Pechino 2015) testerà la sua condizione su una distanza lunga in una gara che ha portato fortuna a grandi connazionali del passato come Khalid Skah e Salah Hissou (vincitori rispettivamente nel 1991 e nel 1999) e più di recente Soufyan El Bakkali (secondo nel 2017). 

Yeman Crippa corre con l’obiettivo di riportare l’Italia sul podio della Cinque Mulini 15 anni dopo il terzo posto di Stefano Baldini. Il primatista italiano dei 10000 metri e bronzo europeo arriva dal brillante quarto posto al Campaccio e da un periodo di allenamenti a Monte Gordo in Algarve. Il cast dei migliori italiani comprende Yohanes Chiappinelli (bronzo europeo sui 3000 siepi e quinto nella gara under 23 degli Europei di cross di Lisbona 2019), Marouan Razine (sesto al Campaccio 2020 e campione italiano sui 5000 metri), Cesare Maestri (vice campione del mondo di corsa in montagna e recente vincitore del Cross della Vallagarina a Rovereto), l’esperto specialista della corsa campestre Michele Fontana, Giuseppe Gerratana (bronzo agli Europei Under 23 sui 3000 siepi a Tampere 2013) e gli under 23 Sebastiano Parolini e Luca Alfieri. 

La campionessa in carica della Cinque Mulini 2019 Winfred Mutile Yavi del Barhein parte ancora come favorita nella gara femminile dopo una brillante stagione in pista nella quale si è classificata al quarto posto sui 3000 siepi ai Mondiali di Doha 2019 e ha realizzato il record personale su questa distanza con 9’10”74 a Montecarlo. Le altre candidate al podio della Cinque Mulini sono Mercy Cherono (argento ai Mondiali sui 5000 metri a Mosca 2013) e Gloria Kite (terza alla Cinque Mulini 2019 e al Campaccio 2020), l’etiope Alemitu Tariku (vice campionessa del mondo under 20 di corsa campestre ad Ahrus 2019) e la keniana Jackline Jerono, due volte in cross European Athletics disputati in Francia. Gli organizzatori celebrano i 50 anni della gara femminile disputata per la prima volta nel 1971. In quell’occasione si impose la britannica Rita Ridley. Alla conferenza stampa di presentazione della Cinque Mulini erano presenti Paola Pigni e Nadia Dandolo, vincitrici alla Cinque Mulini rispettivamente nel 1973 e nel 1990. 

“Sono sempre stata amante delle campestri. La Cinque Mulini resta sempre una grande emozione. Quando la storia è scritta dai giovani una manifestazione diventa immortale”, ha detto Paola Pigni durante la conferenza stampa. 

La pattuglia italiana è guidata da Nadia Battocletti, due volte campionessa europea under 20 di cross di Tilburg 2018 e di Lisbona 2019 e sesta classificata nell’ultima edizione del Campaccio. Le altre azzurre in gara sono la campionessa mondiale juniores di corsa in montagna Angela Mattevi, la specialista della corsa campestre e dei 3000 siepi Valeria Roffino (undicesima agli Europei di cross di Lisbona), Ludovica Cavalli, Silvia Oggioni, Martina Merlo e Alice Gaggi. 

Poco prima della gara femminile si svolgerà la cerimonia di consegna della Heritage Plaque della World Athletics (ex IAAF) assegnata dal Presidente Lord Sebastian Coe. La targa verrà posizionata all’interno dello storico Mulino Meraviglia.  

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