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Herculis Montecarlo: l’incredibile notte dei record

Foto David Monti
Di: Diego Sampaolo

Un record del mondo, un record europeo e dodici migliori prestazioni mondiali dell’anno. Questo è il bilancio sontuoso di una notte pirotecnica all’Herculis EBS di Montecarlo al Louis II. La serata monegasca ha visto il ritorno del pubblico con 5000 spettatori.

La copertina della serata spetta al ventitreenne ugandese Joshua Cheptegei, che ha cancellato il primato mondiale di Kenenisa Bekele di due secondi con un fenomenale 12’35”36. Bekele corse in 12’37”35 a Hengelo nel lontano 2004. Cheptegei è transitato ai 3000 metri in 7’35”14 ( a sua volta migliore prestazione mondiale dell’anno) e ai 4000 metri in 10’05”41. Alle spalle del campione del mondo dei 10000 metri di Doha 2019 il keniano Nicholas Kimeli è sceso abbondantemente al di sotto dei 13 minuti con 12’51”78 precedendo Jacob Krop (13’11”32). Primati personali per l’olandese Mike Foppen (13’13”06 record nazionale), lo spagnolo Ouassim Oumaiz (13’13”14) e Jimmy Gressier (13’15”77). Yeman Crippa inseguiva il record italiano di Salvatore Antibo ma si è ritirato a tre giri dalla fine. Per Montecarlo è il terzo record mondiale consecutivo dopo quelli di Beatrice Chepkoech sui 3000 siepi nel 2018 e di Sifan Hassan nel miglio nel 2019.

Emozioni a non finire anche sui 1500 metri maschili dove Timothy Cheruiyot ha vinto per la terza volta a Montecarlo in 3’28”45 (a soli quattro centesimi di secondo dal personale) vincendo un testa a testa emozionante con Jacob Ingebrigtsen, che ha demolito il record europeo di Mo Farah di 13 centesimi di secondo con 3’28”68. Jake Wightman (figlio dell’ex maratoneta scozzese Geoff Wightman) è sceso per la prima volta sotto i 3’30” con 3’29”47. Filip Ingebrigtsen ha avvicinato il personale con 3’30”35 nella serata in cui Jacob gli ha tolto il record norvegese.

Faith Kipyegon ha battuto il record africano e dei Giochi del Commonwealth sui 1000 metri con 2’29”15 (secondo crono mondiale di sempre alle spalle di Svetlana Masterkova). Laura Muir ha battuto il record britannico e la settima miglior prestazione di sempre con 2’30”82 precedendo l’irlandese Clara Mageean (2’31”06).

Hellen Obiri ha battuto il primato del meeting e la migliore prestazione mondiale di sempre sui 5000 metri femminili con 14’22”12 superando Letsenbet Gidey (14’26”57) la britannica Laura Weightman (14’35”46).

Donovan Brazier ha migliorato il suo mondiale stagionale sugli 800 metri in 1’43”15 superando l’altro statunitense Bryce Hoppel (1’43”23). Brazier aveva corso in 1’43”84 a Portland pochi giorni fa. Più dietro ma con grandi tempi Marco Arop (1’44”14) e il francese Benjamin Robert (1’44”56).

Soufiane El Bakkali ha vinto per la terza volta i 3000 siepi di Montecarlo con 8’08”04 superando il keniano Leonard Bett (8’08”78).

Il meeting di Montecarlo è stato illuminato dal formidabile Karsten Warholm, che ha battuto il record dell’Herculis sui 400 ostacoli con 47”10.

Nel salto con l’asta Armand Mondo Duplantis ha superato per la prima volta i 6 metri nella stagione all’aperto prima di tentare tre prove al primato mondiale all’aperto di Sergey Bubka a 6.15. Claudio Stecchi ha superato 5.50m al primo tentativo ma ha sbagliato tre prove a 5.60m chiudendo al quarto posto.

Noah Lyles ha dominato i 200 metri maschili in 19”76 strappando la migliore prestazione mondiale dell’anno a Kenny Bednarek (19”80 pochi giorni fa in Florida).

La svizzera del Canton Ticino Ajla Del Ponte ha vinto la sua prima gara in Diamond League sui 100 metri in 11”16. Brava anche l’azzurra Anna Bongiorni, sesta in 11”44.

Nel salto in alto femminile la diciottenne ucraina Yaroslava Mahuchik ha battuto la connazionale Yulia Levchenko nel salto in alto femminile con la stessa misura di 1.98m. Erika Furlani, leader italiana stagionale con 1.94m, si è classificata settima con 1.84m.

Si è ben difeso anche Paolo Dal Molin, quinto sui 110 ostacoli con il personale stagionale di 13”61. Oralndo Ortega ha firmato il miglior crono mondiale dell’anno con 13”11 precedendo Andy Pozzi (13”14 personale eguagliato).

Lynna Irby ha dominato i 400 metri femminili in 50”40 davanti alla connazionale Wadeline Jonathas (51”50). La primatista mondiale indoor Yulimar Rojas si è imposta nel salto triplo con 14.27m 

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