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Gudaf Tsegay demolisce il primato del mondo indoor dei 1500 metri

Foto: World Athletics
Di: Diego Sampaolo

Il meeting Hauts de France Pas de Calais di Liévin (seconda tappa del World Indoor Tour) ha regalato una notte da record grazie alle imprese di Gudaf Tsegay e di Jakob Ingebrigtsen sui 1500 metri.

L’etiope Gudaf Tsegay ha polverizzato il primato del mondo dei 1500 metri indoor della connazionale Genzebe Dibaba fermando il cronometro in uno stratosferico 3’53”09. Laura Muir ha stabilito il primato britannico con un crono al di sotto dei 4 minuti con 3’59”58 precedendo la connazionale Melissa Courtney Bryant (4’04”79).

Jakob Ingebrigtsen ha demolito dopo 22 anni il record europeo indoor dei 1500 metri detenuto dallo spagnolo Andres Manuel Diaz fermando il cronometro in 3’31”81. Il due volte campione europeo dei 1500 e dei 5000 metri diventa il quinto di sempre al mondo e strappa il record del meeting a Hicham El Guerrouj, che realizzò 3’32”01 nel 1998 sulla pista dello Stade Couvert di Liévin vicino a Pas de Calais. Lewandowski si è piazzato al secondo posto in 3’36”83 davanti agli spagnoli Mohamed Katir e Ignacio Fontes, che hanno corso lo stesso tempo di 3’36”89.

3000 metri: record sfiorato

Davvero sensazionale la gara dei 3000 metri maschili dove il ventenne etiope Getnet Wale (campione della Diamond League sui 3000 siepi nel 2019) ha sfiorato di appena otto centesimi di secondo il primato del mondo di Daniel Komen datato 1998 fermando il cronometro in 7’24”98, che migliora il record etiope di Haile Gebrselassie (7’26”15). Selemon Barega è sceso a sua volta sotto il tempo di Gebre correndo in 7’26”10. L’altro siepista Lemecha Girma ha polverizzato il personale con 7’27”98 superando l’altro etiope Berihu Aregawi (7’29”94). L’azzurro Yassin Bouih si è classificato decimo diventando il quinto italiano di sempre con 7’47”98 (minimo per gli Europei di Torun del prossimo Marzo).

La diciannovenne etiope Lemlem Hailu (primatista mondiale under 20 dei 1500 metri indoor) ha tolto dopo 22 anni il primato del meeting alla romena Gabriela Szabo sui 3000 metri correndo la distanza in 8’32”55. Hailu ha battuto la due volte campionessa del mondo dei 1500m e dei 10000m Sifan Hassan (8’33”62) e la primatista del mondo dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech (8’34”21).

British double negli 800 metri

Gli 800 metri hanno fatto registrare la “british double” con Elliot Giles e Jemma Reekie. Giles ha bissato il successo di dieci giorni fa a Karlsruhe migliorando il record personale con 1’45”49. Reekie ha vinto gli 800 metri per il secondo anno consecutivo a Liévin in 2’00”64 davanti all’etiope Habitam Alemu (2’00”88), alla norvegese Hedda Hynne (2’00”92 record norvegese) e alla neo primatista mondiale junior britannica Keely Hodgkinson (2’01”71).

Winfred Yavi Mutile del Barhein (due volte vincitrice alla Cinque Mulini) ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 2000 siepi indoor con 5’45”09 superando la slovena Marusa Mismas Zrimsek (5’48”71).

Soddisfazioni azzurre

Il meeting di Liévin ha regalato tante soddisfazioni all’atletica italiana. Il tre volte campione italiano dei 100 metri Marcell Jacobs ha vinto la finale dei 60 metri in 6”54 (stesso tempo realizzato in batteria) davanti a Mike Rodgers (6”60) e a Arthur Cissé (6”61). L’allievo di Paolo Camossi è secondo da solo nelle liste italiane all-time a 4 centesimi dal record italiano di Michael Tumi realizzato nel 2013. Settimana scorsa Jacobs si è classificato secondo in 6”55 al meeting di Berlino alle spalle di Cissé. L’azzurro è primo nelle liste europee dell’anno e quarto a livello mondiale.

Il primatista italiano indoor Paolo Dal Molin si è classificato terzo nella finale dei 60 ostacoli maschili in 7”55 sfiorando il record nazionale di quattro centesimi di secondo. Nella stessa gara il campione del mondo Grant Holloway ha battuto il record statunitense con 7”32, seconda migliore prestazione di sempre a 2 centesimi dal record di Colin Jaackson e primato del meeting. Secondo posto per il francese Wilhelm Belocian con 7”52.

Luminosa Bogliolo ha sfiorato il record personale di 3 centesimi nella batteria dei 60 ostacoli con 8”05 prima di classificarsi settima in 8”17 nella finale vinta da Nadine Visser in 7”91 al photo-finish su Nooralotta Neziri e Christina Clemons.

Tobia Bocchi ha migliorato il record personale del salto triplo maschile con 16.89 m salendo al sesto posto delle liste italiane all-time. Il neo primatista mondiale indoor Fabrice Hugues Zango (18.07m in questa stagione) ha migliorato il record del meeting con 17.82m.