Finale IAAF Diamond League a Zurigo: Semenya domina gli 800 metri in 1’55”27

Foto: Giancarlo Colombo
Di: di Diego Sampaolo

Sono stati assegnati allo Stadio Letzigrund di Zurigo i primi 16 diamanti ai vincitori della prima delle due finali della IAAF Diamond League. Nella fresca serata zurighese con una temperatura di appena 17 gradi la protagonista indiscussa è stata ancora una volta Caster Semenya, che ha dominato gli 800 metri in 1’55”27 con una gara di testa senza pacemaker battendo di oltre 2 secondi il bronzo iridato Ajée Wilson (1’57”86) e la giamaicana Natoye Goule (1’58”49).

Grande impresa di Conseslus Kipruto, che ha perso una scarpa durante il primo giro ma ha vinto in volata i 3.000 siepi in 8’10”15 precedendo di 4 centesimi di secondo Soufiane El Bakkali. Evan Jager, in lotta per la vittoria fino a 250 metri dalla fine, si è classificato terzo in 8’13”22.

Hellen Obiri ha bissato il successo in Diamond League dell’anno scorso vincendo in volata un emozionante 5.000 metri femminile in 14’38”39 davanti a Sifan Hassan (14’38”77) e a Senbere Teferi (14’40”97).

Timothy Cheruiyot ha portato a casa il secondo Diamond Trophy consecutivo vincendo un bellissimo 1.500 metri maschile in 3’30”77 davanti al compagno di allenamenti Elijah Manangoi (3’31”16) e a Ayanleh Souleiman (3’31”24).

Noah Lyles ha vinto la gara clou del meeting aggiudicandosi il secondo titolo consecutivo sui 200 metri in 19”67 (ad un solo centesimo dal record del Weltklasse di Usain Bolt stabilito nel 2012). Ramil Gulyev non è riuscito a battere il record europeo di Pietro Mennea ma è sceso ancora sotto i 20 secondi con 19”98.

Murielle Ahouré si è aggiudicata il primo diamante della sua carriera grazie al successo sui 100 metri in 11”01 davanti alla tre volte campionessa europea Dina Asher Smith (11”08).

Quinto posto per Elena Vallortigara e decimo posto di Alessia Trost con la steesa misura di 1.85m nella gara di salto in alto femminile vinta da Maria Lasitskene con 1.97m. Il meeting svizzero ha regalato il record della Diamond League di Tom Walsh nel getto del peso con 22,60 m e l’eccellente 91,44 m del tedesco Andreas Hofmann nel lancio del giavellotto maschile. Ekaterini Stefanidi ha vinto il diamante per il terzo anno consecutivo nel salto con l’asta con 4,87 m precedendo Sandi Morris (4,82 m) e Anzhelika Sidorova (4,82 m). Timur Morgunov si è aggiudicato il salto con l’asta maschile disputato alla stazione ferroviaria di Zurigo con 5.91m precedendo Shawn Barber (5,86 m) e Kurtis Marshall (5,86m).

L’azzurro José Reynaldo Bencosme si è classificato sesto nei 400 metri ostacoli in 50”01. Il successo è andato per il secondo anno consecutivo a Kyron McMaster in 48”08 per due centesimi sul campione mondiale ed europeo Karsten Warholm. Quinto posto per la staffetta 4×100 azzurra composta da Irene Siragusa, Gloria Hooper, Johanelis Herrera e Audrey Alloh nello UBS Zurich Trophy in 44”13 con tre centesimi di vantaggio sulla Giamaica. Dina Asher Smith ha guidato le campionesse europee della Gran Bretagna al successo in 42”28 sulla Svizzera. Dalilah Muhammad ha vinto il diamante sui 400 ostacoli per il secondo anno consecutivo in 53”88. Fred Kerley ha vinto il primo titolo della Diamond League sui 400 metri in 44”80. Vittoria per quattro centimetri di Luvo Manyonga con 8.36m sull’altro sudafricano Rushval Samaai con 8.32m. Un solo centimetro ha diviso Caterine Ibarguen da Shanieka Ricketts nel triplo femminile (14.56m a 14.55m) nel salto triplo femminile. Tatsiana Khaladovich ha vinto il giavellotto femminile con 66,99 m all’ultimo tentativo.