Eyob Faniel: «Grazie, Venicemarathon»

Foto Matteo Bertolin

Nei giorni degli occhi puntati sul possibile arrivo alla Juventus di Cristiano Ronaldo, anche nella corsa, seppur sottovoce, è circolata una notizia di atletica-mercato: il passaggio di Eyob Faniel dal Venicemarathon club alle Fiamme Oro Padova, il gruppo sportivo della Polizia di Stato.

Una pagina nuova

«Si è aperto un nuovo capitolo della mia vita – ha spiegato Eyob Faniel –: entrare in un gruppo sportivo militare rappresenta l’ambizione di ogni giovane atleta che concentra tutti i suoi sforzi in questo lavoro. Però, prima di guardare avanti, è doveroso per me ringraziare la società che ha creduto e investito su di me, il Venicemarathon club, che mi ha portato a correre la mia prima maratona e la mia prima Venicemarathon, e che mi ha regalato emozioni incredibili; non smetterò mai di riguardare il mio percorso e pensare a questo club che un giorno di quasi tre anni fa decise di mettersi in gioco proprio con me!».


Un “grazie” d’argento che vale oro

La medaglia d’argento conquistata da Eyob Faniel nella mezza maratona dei Giochi del Mediterraneo di Tarragona è diventata così anche il simbolico “grazie” dell’atleta al club veneziano.

«Quando Giancarlo Chittolini ci espresse la sua idea, all’indomani della “Moonlight half marathon di Jesolo”, abbiamo capito che per noi si apriva una pagina nuova: ci siamo messi a disposizione di questo ragazzo per aiutarlo a crescere e ad allenarsi in tutta serenità, ma soprattutto per garantirgli una sicurezza economica tale da potersi allenare come un professionista. Abbiamo poi sviluppato sinergie con gli sponsor e i partner della maratona al fine di fornirgli anche tutto l’occorrente e il materiale tecnico di cui Eyob aveva bisogno. Siamo molto contenti del suo percorso sportivo, siamo felici del suo ingresso in un corpo sportivo militare e gli auguriamo di cuore le migliori soddisfazioni che un atleta possa sognare di raggiungere» ha commentato Piero Rosa Salva, presidente del Venicemarathon Club.

Le parole del talent scout

«È una gran bella storia, quella di Eyob  ̶  commenta Giancarlo Chittolini, l’allenatore di Salsomaggiore (PR), famoso per aver portato al successo Alessandro Lambruschini e che per primo intuì e fece crescere il talento di Faniel.  ̶  Una storia in cui in molti hanno contribuito a una crescita graduale e solida di questo ragazzo: da Ruggero Pertile, che lo ha “preso in consegna” come allenatore offrendogli l’esperienza che solo un grande maratoneta può trasmettere, alla Venicemarathon, che gli ha offerto la sicurezza e la tranquillità economica, che gli hanno permesso di concentrarsi sulla corsa sapendo di poter così mantenere la figlia e la compagna».

Lavoro duro per gli Europei

In questi giorni di emozioni intense, Eyob Faniel ha raggiunto St.Moritz, dove svolgerà per tre settimane la preparazione in altura in vista dell’appuntamento clou della stagione, la maratona dei Campionati europei di Berlino, in programma domenica 12 agosto.

Allenamenti che si preannunciano stimolanti e tutt’altro che facili: «Grazie a un accordo con il manager Marcello Magnani, Eyob si allenerà con l’eritreo Solomon Shumay Mogos, che gli appassionati italiani hanno visto in azione all’ultima StraMilano (secondo in 1:00’40”, ndr)», ha aggiunto Chittolini.

Articoli Correlati

Maura Viceconte: la vita è una maratona
Maura Viceconte: pronto il docufilm sulla sua vita di corsa
Jet lag: se il fuso orario colpisce (anche) senza viaggiare
1 novembre 1998: vent’anni fa Franca Fiacconi vinceva la maratona di New York
E’ una Milano Marathon proiettata al futuro e con lo sguardo rivolto a Berlino
Chicago: Mo Farah vince la sua prima maratona e segna il record europeo