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Europei U20: argento per Polikarpenko nella prima giornata

L’azzurrino Sergiy Polikarpenko, medaglia d’argento sui 10000 metri (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

L’azzurrino Sergiy Polikarpenko ha regalato una splendida medaglia d’argento sui 10000 metri nella giornata inaugurale dei Campionati Europei Under 20 allo Stadio Carlo Zecchini di Grosseto. Due anni dopo l’oro di Pietro Riva a Eskilstuna 2015 Polikarpenko ha stabilito il record personale con 31’10”85 terminando al secondo posto alle spalle del romeno Dorin Andrei Rusu, che si è messo al collo la medaglia d’oro con il tempo di 31’08”86. Il turco Sezgin Atac ha conquistato la medaglia di bronzo in 31’12”18 precedendo l’altro italiano Mustafà Belghiti (31’31”18).

Pòikarpenko è nato a Zaporozhye in Ucraina diciannove anni ma si è trasferito dal 2000 in Piemonte. Suo padre Volodymir partecipò a tre edizioni dei Giochi Olimpici nel triathlon a Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008. Sergiy è tesserato per il Cus Torino ed è allenato dall’ex specialista dei 3000 siepi Gianni Crepaldi.

“Il tifo è stata eccezionale e mi ha dato una marcia in più. Sono contento di aver regalato all’Italia la prima medaglia. Mio padre ha disputato tre Olimpiadi e mi ha dato molti consigli su come affrontare questo tito di manifestazioni. Due anni fa Pietro Riva vinse il titolo europeo a Eskilstuna. Ora ho vinto questa medaglia d’argento. Vuol dire che in Piemonte si è lavorato bene nel mezzofondo. Finché posso, continuerò a praticare sia l’atletica sia il triathlon ”, ha dichiarato Polikarpenko.

Il primo titolo assegnato nella mattinata inaugurale è andato alla marciatrice russa Vana Smerdova (atleta che gareggia come neutrale), vincitrice sui 10000 metri di marcia in 47’19”49 davanti alla tedesca Teresa Zurek (47’33”20). La turca Meryem Bekmez si è aggiudicata il bronzo in volata con il tempo di 48’33”88. Valeria Disabato è stata la migliore delle azzurre in nona posizione con il record personale di 49’26”81. Annalisa Russo si è classificata dodicesima in 50’39”96 precedendo di tre posizioni Anthea Mirabello (51’12”89).   

Nella giornata inaugurale di Grosseto 2017 è sceso in pista uno degli assi dell’intera manifestazione Kokob Ingebrigtsen, che ha annunciato nella conferenza stampa della vigilia l’obiettivo di inseguire tre medaglie d’oro sui 1500 e 5000 metri e 3000 siepi. Il sedicenne norvegese ha passeggiato nella batteria pomeridiana dei 1500 metri in 3’45”22 (in carriera ha corso la distanza in 3’39”02 in questa stagione a Stoccolma).

La star italiana di questa manifestazione Filippo Tortu ha realizzato il miglior tempo nella batteria dei 100 metri con 10”51 con vento contrario e ha ribadito la sua superiorità vincendo agevolmente la semifinale in 10”39 con vento a favore di +0.3 m/s.

“L’obiettivo della prima giornata era quello di arrivare all’ultimo scontro. Devo migliorare la partenza. In semifinale non è stata perfetta”, ha dichiarato a caldo Filippo Tortu.

Laura De Marco è entrata nella finale dei 3000 siepi con il tempo di 10’19”55, primato personale migliorato di 20 secondi e quarto miglior tempo italiano juniores di sempre.

Nelle batterie dei 400 metri maschili hanno passato il turno i tre azzurri Vladimir Aceti, Lapo Bianciardi e Klaudjo Gjetja. Aceti, secondo delle graduatorie europee di categoria con 46”30, si è qualificato grazie al secondo posto nella sua batteria in 47”35 alle spalle della tedesca Marvin Schlegel. Il toscano Lapo Bianciardi e il lombardo di origini albanesi Klaudjo Gjetja hanno passato il turno dopo aver corso rispettivamente in 47”79 e in 47”91. Eccellente prova della promettente veneta Rebecca Borga, che è entrata nella semifinale dei 400 metri grazie al terzo tempo tra le ammesse di 53”53. Ottime speranze di ben figurare in finale per la giavellottista romana Carolina Visca, che ha passato il turno con la seconda misura tra le ammesse di 52.70m. Qualificazione per ripescaggio per l’altra giavellottista Sara Zabarino, che ha realizzato la decima miglior misura di 49.69m. Nicolas Nava è l’unico dei tre altisti a qualificarsi per la finale grazie al salto di 2.12m realizzato al primo tentativo.

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