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Eskilstuna 2015, la nostro cronaca – 5 – pioggia di medaglie azzurre

19 Luglio, 2015

Il siepista senese Yohannes Chiappinelli, il triplista emiliano Tobia Bocchi, l’ostacolista emiliana Ayomide Folorunso e le staffette 4×400 sia in ambito maschile che femminile hanno portato a quota nove medaglie il bottino azzurro agli Europei Juniores di Eskilstuna.

Yohannes Chiappinelli, ragazzo di origini etiopi adottato da una famiglia di Siena, ha tenuto fede al ruolo di favorito vincendo il titolo continentale dei 3000 siepi con una gara da front runner conclusa con 8’47”58. Ottimo quarto l’altro azzurrino Simone Colombini (9’06”47) alle spalle del tedesco Patrick Karl, argento in 8’54”10, e dell’ungherese Balasz Juhasz, bronzo in 8’58”11.

La giornata conclusiva ha regalato lo splendido argento di Tobia Bocchi che rimane a lungo in prima posizione con 16,51 m, misura che gli avrebbe permesso di superare il record italiano di Paolo Camossi e Daniele Greco, se il vento a favore non fosse stato irregolare (+2,1 m/s). Nazim Babayev lo ha scalzato dalla prima posizione un paio di tentativi dopo con un salto da 17,04 m che migliora il record dei campionati.

Ayomide Folorunso, leader europea stagionale dei 400 ostacoli, ha pagato un’incertezza sull’ultimo ostacolo ed è stata superata dalla belga Nenah De Corick che si è aggiudicata l’oro in 57”85. L’emiliana di origini nigeriane si è dovuta accontentare del terzo posto in 58”44 battuta anche dall’olandese Inge Drost (58”12). Quarta posizione per un’eccellente Eleonora Marchiando con il record personale di 58”90.

Correndo in ultima frazione Folorunso ha pilotato il quartetto azzurro della staffetta 4×400 alla medaglia d’argento in 3’37”45 (nuovo primato italiano juniores che migliora il 3’37”61 realizzato da Vitale, Lukudo, Vanzo e Pasquale agli Europei Juniores di Rieti 2013) alle spalle della Gran Bretagna. Oltre alla Folorunso facevano parte della formazione azzurra Alice Mangione, Virginia Troiani e Federica Putti.

Nell’ultima gara in programma è arrivato anche l’argento della staffetta 4×400 maschile composta da Giuseppe Leonardi, Leonardo Vanzo, Simone Serafini e Daniele Corsa che hanno fermato il cronometro in 3’10”04 alle spalle della Russia (3’08”35). Gli azzurri si erano piazzati originariamente terzi ma sono stati promossi al secondo posto dopo la squalifica della Francia per invasione di corsia.

La giornata azzurra è stata nobilitata anche dal quinto posto nel lancio del disco del lombardo Giulio Anesa che ha migliorato due volte il primato italiano con 61,79 m e 62,11 m.
Da sottolineare l’ottavo posto di Lorenzo Pilati in 1’51”71 nella finale degli 800 m al termine di una prova molto onorevole.

Luigi Colella ha centrato un brillante sesto posto nell’asta con 5,25 m. Il successo è andato al britannico Adam Hague con 5,50 m. Settima con 6,09 m Beatrice Fiorese nel salto in lungo femminile vinto dalla romena Florentina Marincu con 6,73 m.
Nono posto nella finale dell’alto femminile per l’argento dei Mondiali allievi 2013 Erika Furlani con 1,79 m nella gara vinta dalla fortissima eptatleta e altista Morgan Lake che ha superato l’asticella a 1,91 m.

L’Italia conclude con il secondo miglior bilancio di sempre dopo quello di Salonicco 1991. Nove medaglie, 27 finalisti e quarto posto nella classifica per nazioni che tiene conto di tutti i finalisti con 114 punti. Solo la Gran Bretagna, la Germania e la Russia hanno saputo fare meglio dell’Italia.
Il bilancio azzurro è addirittura meglio di quello dell’edizione italiana di Rieti 2013. L’appuntamento con i prossimi Europei è fissato per il luglio 2017 quando Grosseto ospiterà la manifestazione per la seconda volta.