E la Roma che corre grida: “Forza Andrea”

Il podismo romano sta col fiato sospeso. Andrea Moccia, punta del GS Bancari Romani (organizzatori della Roma-Ostia), alle ore 5.30 di venerdì scorso è stato investito da una macchina mentre si allenava. Ѐ stato ricoverato all’ospedale San Camillo, dove gli è stato riscontrato un ematoma cerebrale che ha indotto i sanitari a mantenerlo in stato di coma farmacologico. Andrea era solito uscire da podista vecchia maniera, senza telefono, soldi, documenti. Questo ha rallentato le operazioni di riconoscimento da parte dei soccorritori e la famiglia ha ricevuto la notizia dell’incidente solo nel pomeriggio.

Il GS Bancari Romani ha deciso di partecipare ugualmente alle due gare che Andrea aveva in programma di disputare: la 12x 1 ora di sabato 14 settembre, nella quale avrebbe corso da miglior frazionista, e la Blood Runner di domenica 15, al Gianicolo. I compagni di squadra parteciperanno a questa corsa tutti insieme indossando una maglietta a lui dedicata (Marco Raffaelli).

L’incidente di Andrea, cui ci permettiamo di far pervenire gli auguri dello staff e dei lettori di Correre, è avvenuto in triste concomitanza con quello che ha fatto perdere la vita al trail runner cinese Yuan Yang al Tor des Geants e ci ricorda che, purtroppo, il rischio della vita  non è un problema che investe solo le cosiddette corse estreme, ma riguarda da vicino tutti noi, per quanto tranquillo possa essere il nostro modo di vivere la corsa. (Daniele Menarini)

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