Duplantis: quattro salti e un oro

Duplantis: quattro salti e un oro

20 Agosto, 2022
Foto Francesca Grana

Tanto (poco) è durata la gara del numero uno al mondo del salto con l’asta. Giornata amara per i colori azzurri, dal flop di Massimo Stano all’ultimo posto nella finale maschile della 4×400.

Nella penultima sera dei Campionati europei di Monaco di Baviera colpisce soprattutto la brevità della gara di salto con l’asta di Armand Duplantis: quattro salti, nessun errore, il primo “di sicurezza” a 5,65 m, poi 5,85 e 5,90 m e infine 6,06 m, record dei Campionati.

Quasi noioso nella sua perfezione lo svedese miglior astista del mondo.

L’emozione, invece, i runner che seguono questi Europei da Correre.it l’avranno avvertita nella finale femminile dei 3.000 a siepi: una gara “alla Panetta” quella portata fino in fondo dall’albanese Luiza Gega, in testa fin dalle prime battute e braccata fino all’ultimo più dalla “ola” del pubblico che dalla stessa tedesca Lea Meyer che quel tifo sosteneva: 9’11”31 contro 9’15”35.

Marcia senza medaglie

Niente “triplete alla Cova”, unico azzurro a conquistare (nei 10.000 m) titolo olimpico (1984), mondiale (1983) ed europeo (1982). Massimo Stano ci ha creduto e provato: il solo dei campioni olimpici azzurri a conquistare l’oro anche al Mondiale di un mese fa, sulla 20 km del campionato europeo di Monaco di Baviera ha dovuto fare i conti con i residui di stanchezza e tutte le difficoltà che si erano sedimentate nelle gambe da Eugene in poi. Il risultato è un ottavo posto (1:21’18”), raggiunto al solo scopo di onorare comunque la maglia azzurra.

«La gamba non c’era, inutile nasconderlo – ammette Stano -. Lo spagnolo Martin (primo in 1:19’11”) ha fatto la gara che avrei dovuto fare io, ma quando il ritmo si è fatto più impegnativo, ho cominciato a toccare con mano la mia situazione. A bocce ferme ne dovrò parlare con “Patrick” (Patrizio Parcesepe, allenatore suo come di Antonella Palmisano, ndr): non posso ridurmi così quando devo “doppiare” un grande impegno: io a Budapest (Mondiali 2023, ndr) voglio partecipare sia alla 35 sia alla 20 km, e so che si può fare.»

La giornata no di Massimo Stano è stata parzialmente compensata dagli ottimi quinti posti di Francesco Fortunato (1:20’06”) e, nella 20 km donne disputata subito dopo, di Valentina Trapletti (1:29’56”, a nove secondi dal primato personale di 1:29’47”), senza dimenticare il buon debutto in una grande manifestazione di Andrea Cosi, decimo (1:22’18”) a un minuto esatto dal suo capitano campione olimpico e mondiale.

Francesco Fortunato: «Una gara che per me ha tanto valore, perché, al di là di aver conseguito iI minimo per i mondiali, mi ha dato la consapevolezza che per stare a questi livelli bisogna ancora lavorare molto, perché bisogna scendere di un altro minuto. E soprattutto, la lezione positiva di oggi è aver capito che in queste gare, comunque, bisogna provarci».


Valentina Trapletti: «Ci ho provato fino in fondo, perché speravo di fare un po’ meglio: non sono del tutto soddisfatta, ma so che non lo sarò mai. In gara sono rimasta sempre molto lucida, però le gambe non hanno ascoltato quello che diceva la testa e non ho avuto buone sensazioni. Ho sofferto tanto, ma devo dire che ho ancora un sacco di voglia di lavorare.»

4×400, finale amara

Per il resto, la giornata azzurra si è chiusa con lo stesso avvilimento dell’apertura: ultima in finale la 4×400 (Re, Aceti, Lopez e Scotti), la sola Elisa Maria Di Lazzaro capace di passare il primo turno nei 100 a ostacoli (prima in batteria), con Luminosa Bogliolo non partita e Nicla Mosetti fuori dai ripescaggi.

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