Dalia Kaddari

Due medaglie italiane alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires

Dalia Kaddari (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

La terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires riservati alla categoria under 18 ha segnato un momento storico nella storia olimpica per il ritorno della corsa campestre in un evento a Cinque Cerchi. Era dai Giochi Olimpici di Parigi del 1924 che una prova di cross country non veniva disputata all’interno di una rassegna olimpica. 

La classifica che determinava l’assegnazione delle medaglie era stilata in base ai punti ottenuti nelle prove di mezzofondo in pista sui 1500m, sui 3000m e sui 2000 siepi abbinati alla prova della corsa campestre. 

Il keniano Jackson Kavesa Muema si è aggiudicato la classifica combinata 3000 metri e campestre portando a casa la medaglia d’oro vincendo la prova del cross country precedendo l’etiope Berihu Aregawi, terzo ai Mondiali Under 20 sui 10000m a Tampere della scorsa estate. Francesco si è ben comportato sui 3000 metri classificandosi settimo sui 3000 metri in 8’24”27 (sfiorando il personale di soli 14 centesimi di secondo) ma si è ritirato al terzo dei cinque giri nella prova della corsa campestre. Carmelo Cannizzaro si è fermato dopo due giri nella corsa campestre. L’Uganda ha vinto la medaglia d’oro nella classifica delle prove del mezzofondo con il successo di Sarah Chelangat davanti alle keniane Edinah Jebitok e Fancy Cherono. 

L’etiope Tasew Yada è stato il più veloce della prima fase degli 800 metri con 1’49”38 e ha fatto il bis vincendo la seconda manche in 1’50”38. 

L’edizione olimpica di Buenos Aires è stata l’occasione per sperimentare un nuovo format con due gare per tutti senza turni eliminatori. La classifica finale era determinata dalla somma delle due prestazioni ottenute da ogni atleta.

La squadra italiana composta da 13 atleti ha conquistato due medaglie e dieci piazzamenti tra il primi otto. Le medaglie sono arrivate dalla velocista sarda Dalia Kaddari sui 200 metri e dal pugliese Carmelo Musci nel getto del peso maschile con 20.76m. 

La diciassettenne cagliaritana di Quartu Sant’Elena Dalia Kaddari ha conquistato l’argento sui 200 metri in un eccellente 23”45 riprendendosi il record italiano under 18 che la romana Chiara Gherardi le aveva strappato con 23”62 in occasione del Golden Gala Pietro Mennea. Kaddari, terza classificata nella prima manche con 24”24, si è aggiudicata la seconda serie in rimonta precedendo la campionessa europea under 18 di Gyor 2018 Gudbjorg Jona Bjornadottir di due centesimi. L’islandese si è però aggiudicata la medaglia d’oro per il grande vantaggio accumulato con la netta affermazione nel primo round in 23”55. 

Il pugliese Carmelo Alessandro Musci, che ha vinto la medaglia di bronzo nel getto del peso con la misura di 20.76m con l’attrezzo da 5 km dopo il lancio da 20.67m ottenuto nel primo round. L’argentino Nazareno Sasia ha regalato al pubblico di casa la medaglia d’oro con l’eccellente misura di 21.94m. 

Il campione europeo under 18 dei 400 metri di Gyor 2018 Lorenzo Benati si è classificato quinto nella classifica combinata dei 400 metri con 48”00 (secondo tra gli europei dopo il turco Ilias Kanacki). Il messicano Luis Antonio Aviles ha realizzato il miglior tempo nel primo round con 47”45 e ha difeso il primo posto nella classifica finale per 11 centesimi dopo la seconda manche dove ha terminato al secondo posto in 46”78 alle spalle dello zambiano Kennedy Luchembe, che è salito dal quarto al secondo posto con il 46”36 nel secondo round. 

Il campione europeo under 18 dei 5000 metri di marcia Davide Finocchietti è andato vicino al podio nella marcia 5000 metri dopo essersi classificato quarto nella seconda manche in 21’41”62 migliorando il sesto posto della prima gara. La medaglia d’oro è andata all’equadoregno Oscar Patin precedendo l’indiano Suraj Panwar e al portoricano Jan Moreau. 

Due quinti posti sono arrivati dalla marchigiana Emma Silvestri sui 400 ostacoli femminili in 1’00”62 e dalla bolognese Simona Bertini nei 5000 metri di marcia con 24’38”81.

Davide Favro si è classificato sesto nel salto in lungo maschile con 7.11m con molto vento a favore (+4.2 m/s) dopo il settimo posto nel primo round con il personale di 7.18. Il cubano Lester Lescay ha vinto la medaglia d’oro con 7.89 con vento a favore di +4.3 m/s precedendo di sette centimetri Joshua Cowley. 

Le stelle della terza edizione dei Giochi Olimpici giovanili in campo internazionale sono stati l’ucraina Yaroslava Mahuchik, prima nel salto in alto femminile con 1.95m (decimo posto di Idea Pieroni con 1.76m), il fenomeno cubano Jordan Diaz, autore di un ottimo 17.14m nel salto triplo maschile, i velocisti nigeriani Rosemary Chukwuma e Luke Adams, vincitori sui 100 metri rispettivamente in campo femminile e maschile con 11”17 e 10”15 (prestazioni favorite da un vento troppo generoso oltre la norma), il quindicenne cinese Chen Long, vincitore nel salto in alto maschile con 2.15m, stessa misura dell’australiano Oscar Miers, i rappresentanti del Qatar Owaab Barrow (13”17 nei 110 ostacoli) e Abdelaziz Mohamed sui 200 metri (20”68), la bulgara Alexandra Nacheva, prima nel salto triplo femminile con 13.86m davanti alla spagnola Maria Vicente con 13.86m e il francese Baptiste Thiery nel salto con l’asta con 5.32m. 

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