Doping: Haidane positivo (Tuaminoeptano)

Il mezzofondista azzurro Abdellah Haidane è risultato positivo al test anti-doping cui era stato sottoposto in occasione dei campionati italiani indoor (Ancona, 23 febbraio). Ne dà notizia il Coni, che precisa come nel primo campione analizzato sia stata rilevata la presenza di Tuaminoeptano.

Si tratta di un farmaco definito simpaticomimetico (un farmaco, cioè, che imita gli effetti della stimolazione del sistema nervoso simpatico sui vari tessuti) e vasocostrittore, utilizzato come decongestionante nasale. Il suo utilizzo per motivi sportivi è considerato doping dalla Wada.

La Prima Sezione del TNA ha accolto l’istanza di sospensione cautelare proposta dall’Ufficio di Procura Antidoping del Coni.

 

In una nota emessa a seguito della comunicazione del Coni, la Fidal ha precisato che: “Successivamente agli Assoluti di Ancona del 22 e 23 febbraio scorso, la Direzione Tecnica FIDAL è stata informata dall’atleta circa l’assunzione di un farmaco senza la preventiva comunicazione allo Staff Medico Federale. Tale comportamento, indipendentemente dagli effetti derivanti dall’assunzione di tale farmaco, è stato ritenuto sufficiente per non convocarlo per i Mondiali (Mondiali indoor di Sopot dello scorso fine settimana). La volontà della Federazione di dare agli atleti top un chiaro segno della serietà e dell’impegno anche comportamentale che il loro ruolo esige, appare in modo inequivocabile anche dalla delibera del Consiglio federale del 28 febbraio u.s., n. 42, che sancisce “di cancellare ogni forma di assistenza Federale a quegli atleti che per due volte dovessero rendersi responsabili del mancato rispetto del programma antidoping Whereabouts del CONI e/o della IAAF/WADA, in particolare per quanto attiene il tema dei cosiddetti missing test”.