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Diario Mondiale – Eugene: suggestioni a stelle e strisce

22 Luglio, 2014

Francesca Grana da alcuni mesi collabora con Correre curando la rubrica “Giovani leoni” per dare ai lettori la possibilità di conoscere e apprezzare i futuri protagonisti del mezzofondo. Oggi è arrivata a Eugene (USA), in tempo per seguire le prime gare dei Campionati mondiali Juniores, cui partecipano anche molti dei più promettenti runner di nuova generazione. In bocca al lupo a loro e buon lavoro a Francesca. Riproponiamo il suo testo di presentazione della vigilia, per permettere ai visitatori di correre.it di conoscere i nostri ragazzi e le loro speranze. (Daniele Menarini)

Suggestioni a stelle e strisce

Se una convocazione in azzurro è da sempre motivo di orgoglio, conquistarla quest’anno prelude al fascino di un mito. Leggi Oregon e pensi a Prefontaine, se sei un sognatore. Leggi Oregon e pensi a Salazar e Galen Rupp, Mary Cain e Jordan Hasay, se ti tieni informato sui big a stelle e strisce. Leggi Oregon e pensi al “minimo”, se sei uno junior di buone speranze!

La scorsa estate abbiamo iniziato a seguire i più promettenti mezzofondisti del panorama giovanile, accompagnandoli nei raduni federali svolti a Moena (TN) e aggiornandovi sui loro risultati ai Campionati mondiali allievi di Donetsk e ai Campionati europei junior di Rieti.

Non sono mancate le medaglie, così come piazzamenti e prestazioni di rilievo. Ricordiamo i due argenti conquistati nella rassegna continentale dai gemelli Dini, rispettivamente nei 10.000 m da Lorenzo (29’31”11) e nei 5.000 m da Samuele (14’36”25). Tra gli allievi non sono arrivate medaglie, ma il livello della competizione iridata era stellare e i piazzamenti a ridosso del podio fanno sicuramente ben sperare. I risultati migliori sono arrivati da Yeman Crippa e Nicole Reina, entrambi primi europei nelle rispettive finali di 1.500 e 2.000 siepi. Il sesto posto di Crippa riscrive anche il primato italiano di categoria (3’45”02), impresa sfuggita a Nicole per soli 4 decimi, ma portata a termine ai recenti Campionati italiani allievi, col tempo di 6’37”85.

Il 2014 rappresenta un anno di passaggio, con molti atleti coinvolti nell’impegnativa migrazione alla categoria superiore. Per gli ex Junior diventati Promesse l’appuntamento più importante della stagione sono stati i Campionati del Mediterraneo Under 23, dove ricordiamo l’oro di Federica Del Buono e  l’argetno di Mohad Abdikar nei 1.500 m, il bronzo di Irene Baldessarri negli 800 m e il bronzo di Giuseppe Gerratana nei 3.000 siepi.

Per gli azzurrini della categoria Under 20, invece, l’evento clou della stagione sono indubbiamente i Mondiali junior di Eugene, negli Stati Uniti. Facciamo quindi il punto della situazione, tra volti nuovi e solide riconferme.

La dura caccia al minimo

Partiamo passando in rassegna i criteri di partecipazione fissati dalla Federazione, i cosiddetti “minimi” per i Mondiali. Quelli maschili erano 1’50”50 negli 800 m, 3’48”00 nei 1.500 m, 14’15”00 nei 5.000 m (oppure 8’15”00 sui 3.000), 31’00”00 nei 10.000 m e 9’06”00 nei 3.000 siepi. Per le ragazze, invece, 2’08”75 negli 800 m, 4’28”00 nei 1.500 m, 9’35”.00 nei 3.000 m, 16’40”00 nei 5.000 m e 10’40”00 nei 3.000 siepi.

Alcuni atleti erano attesi a una riprova del loro valore, essendo già riusciti nella precedente stagione a correre sotto gli standard richiesti quest’anno: Enrico Riccobon, Athletic Club Firex Belluno, negli 800 m (miglior tempo nel 2013, 1’50”30) e nei 1.500 (3’46”73 nel 2013); Yeman Crippa, GS Valsugana Trentino, nei 1.500 m (PB 3’45”02); Anna Stefani, ASV Sterzing Volksbank, nei 3.000 (PB 9’31”32). Se Riccobon aveva già dato dimostrazioni di efficienza nel corso dell’inverno (ricordiamo la “quasi” doppietta ai Campionati italiani di categoria), per Crippa la situazione appariva più complicata, avendo perso parte della preparazione invernale a causa di un infortunio al ginocchio. Tutti e tre sono riusciti a riconfermarsi, con Riccobon sceso a 1’48”74 negli 800 e 3’46”42 nei 1.500, Crippa che guida la graduatoria junior dei 1.500 con 3’46”03 e la Stefani capace di 9’34”69 nei 3.000 m.

Tra le new entry in grado di strappare un pass per Eugene, troviamo la siciliana Giulia Aprile, in forza all’Atletica Firenze Marathon, scesa a 4’24”95 nei 1.500 m e Mattia Padovani, Atletica Lecco-Colombo Costruzioni, già oro nei tricolori di cross, che ha migliorato di ben 5 secondi il proprio personale nei 1.500 m, portandolo a 3’46”50. Netto progresso cronometrico per Lorenzo Pilati, Atletica Valli di Non e Sole, che dopo l’iniezione di fiducia del bronzo alle Gymnsiadi dello scorso anno, scende a 1’49”76 negli 800, dove farà compagnia a Riccobon.

Discorso a parte sulle siepi, con due allievi a farla da padroni nelle graduatorie stagionali. Se per Nicole Reina (CUS Pro Patria Milano), col suo formidabile 10’13”89 nei 3.000 siepi al primo anno di categoria, si è preferito puntare sui Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino, Yohanes Chiappinelli (Montepaschi Uisp Atletica Siena) farà invece parte della delegazione a stelle e strisce, grazie ai nettissimi progressi che lo hanno portato sin sotto il muro dei 9’, fino a 8’55”46.

Siepi maschili che sarebbero stata gara affollata di azzurrini, se non ci fosse stato il vincolo di massimo due atleti per specialità. Nel corso di una gara appositamente organizzata dal ct del settore giovanile, Stefano Baldini, inserita nel Cds master del Trentino Alto Adige, altri due atleti erano infatti scesi sotto lo standard richiesto: Said Ettaqy, a filo dei 9’, in 9’00”45, e Umberto Contran (Atletica Piemonte ASD), campione italiano di categoria, in 9’04”76. Rimane fuori Said Ettaqy (Atletica Virtus CR Lucca) che, pur vantando un PB migliore, si era fatto precedere proprio da Contran agli Italiani, la cui vittoria vale come “spareggio” in casi come questo. Rammarico anche per la modenese Christine Santi, fuori per soli 29 centesimi.

Nel corso della stessa manifestazione trentina era stato allestito anche un 10.000 m, e anche in questa gara i minimi conseguiti sono stati due: l’argento dei Campionati italiani di cross, Omar Guerniche (CS San Rocchino), scende a 30’44”, miglioratosi di oltre un minuto, e Giulio Perpetuo (GS Valsugana Trentino), azzurrino da allievo nei 2.000 siepi, poco dietro in 30’47”, archiviando brillantemente i problemi fisici che lo avevano tenuto fermo ai box in inverno.

Lo scenario che attende questi nostri giovani portacolori sarà senz’altro agguerritissimo, con la concorrenza africana, ma anche la scuola del mezzofondo statunitense, a complicare le cose rispetto alla rassegna continentale dello scorso anno. Otto ragazzi e due ragazze a tenere alto l’onore del mezzofondo italiano… in bocca al lupo ragazzi!