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Giancarlo Colombo

Diamond League, tornano a brillare Dibaba e Souleiman

Torna la Diamond League e si rinnovano tanti dei duelli che solo pochi giorni fa hanno animato la pista olimpica di Rio de Janeiro. Il gibutiano Ayanleh Souleiman e l’etiope Genzebe Dibaba hanno fatto registrare gli acuti del mezzofondo nella notte di Athletissima, allo Stade Olympique de la Pontaise di Losanna, undicesima tappa del più prestigioso circuito di gare su pista della della Iaaf. Il gibutiano Souleiman ha stabilito la quinta migliore prestazione mondiale all-time sui 1.000 metri, fermando il cronometro in 2’13”49 davanti al keniano Robert Biwott (2’13”89) e al connazionale Jonathan Kitilit. Il tre volte campione mondiale dei 1.500 metri Asbel Kiprop si è piazzato quarto con il record personale di 2’14”23, precedendo di due posizioni il neo campione olimpico di Rio 2016, Matt Centrowitz (2’16”67).

L’etiope Genzebe Dibaba ha battuto la keniana Hellen Obiri nei 3.000 metri femminili, grazie a uno sprint fulminante negli ultimi 400 metri, stabilendo il record del meeting con 8’31”84. Obiri ha chiuso in seconda posizione in 8’33”96 davanti alla connazionale Mercy Cherono (8’34”49).
In assenza di Caster Semenya, la burundiana Francine Nyonsaba ha conquistato il successo negli 800 metri femminili in 1’57”71, avvicinandosi a soli due punti alla sudafricana nella classifica Diamond Race. Eunice Sum ha riscattato la delusione di Rio piazzandosi seconda in 1’58”41, precedendo alla scozzese Lynsey Sharp (1’58”52), la canadese Melissa Bishop (1’58”71) e la beniamina del pubblico svizzero Selina Buchel (1’58”77).

Nei 3.000 siepi maschili privi dei medagliati di Rio, il successo è andato a Abraham Kibiwott in 8’09”58 su Nicholas Kiptanui Bett (8’10″07) e Abel Kiprop Mutai (8’17″88).

Nei 100 m la magica notte svizzera ha regalato il fantastico 10”78 della bi-campionessa olimpica Elaine Thompson, davanti all’italo-americana Jenna Prandini (11”11) e all’altra statunitense Morolake Akinosun (11″16). L’altro acuto dello sprint è arrivato nei 200 m maschili a fine meeting dall’olandese Churandy Martina, che ha stabilito la terza prestazione europea all-time e il quinto crono mondiale dell’anno con 19”81 (solo Pietro Mennea e Christophe Lemaitre hanno corso più velocemente in Europa). Nei 100 metri maschili Asafa Powell ha corso il novantasettesimo crono sotto i 10 secondi della sua carriera: 9”96.

Kendra Harrison ha sfiorato di due centesimi di secondo il record del meeting dei 100 ostacoli femminili con 12”42. Dalilah Muhammad ha ribadito la sua superiorità dopo l’oro olimpico vincendo i 400 ostacoli femminili in 53”78. Orlando Ortega si è preso la rivincita sul campione olimpico Omar McLeod, precedendolo di un centesimo di secondo  sui 110 ostacoli, in 13”11. Sam Kendricks ha battuto il record del meeting del salto con l’asta, superando l’asticella a 5,92 m, mentre Renaud Lavillenie si è dovuto accontentare del secondo posto con 5.72. Mutaz Barshim ha conquistato il successo nell’alto maschile con 2,35 m. Caterine Ibarguen si è imposta nel triplo femminile con 14.76m.

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