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Diamond League: Souleiman domina il Dream Mile di Oslo

12 Giugno, 2014

Quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno hanno illuminato la magica notte dei Bislett Games di Oslo in una calda serata norvegese di inizio estate. Proprio dal Dream Mile, la gara clou della serata, sono arrivate le maggiori emozioni anche per il pubblico di casa che ha potuto celebrare il record nazionale del miglio firmato dal campione europeo dei 1.500 m, Henrik Ingebritsen, che ha percorso la distanza in 3’50”72. La gara del miglio da sogno è stata vinta per il secondo anno consecutivo dal campione del mondo indoor dei 1.500 m, Ayanleh Souleiman, che ha respinto l’attacco sul rettilineo finale dell’argento olimpico di Pechino, Nick Willis, che è andato vicino al record neozelandese detenuto dal grande John Walker. Souleiman è sceso per la seconda volta in questa stagione sotto i 3’50” con 3’49”49”, due settimana dopo il clamoroso 3’47”32 al Bowerman Mile di Eugene, che lo ha fatto entrare nella top ten di sempre. Nella sua scia, Willis ha realizzato il record personale con 3’49”83. Grandissimo anche il giovane tedesco di origini etiopi, Homyu Tesfaye, che con 3’49”86 ha avvicinato il record nazionale di Jans Peter Herold stabilito nel 1988 proprio a Oslo. Ottimo risultato anche il campione europeo francese dei 3.000 siepi, Mahiedine Benabbad Mekhissi, che ha tagliato il traguardo in quinta posizione in 3’51”55.

“Sono contento di aver vinto per il secondo anno consecutivo al Dream Mile di Oslo. Quest’anno ho un grande sogno: scendere a 3’26” sui 1.500 m a Montecarlo”, ha detto Souleiman.

Il Dream Mile è la gara simbolo, che ha scritto pagine indimenticabili del mezzofondo in questo impianto glorioso, che ospita riunioni di atletica dal lontano 1924 anche se i Bislett Games esistono dal 1965. Sulla distanza del miglio, campioni mitici come John Walker, Sebastian Coe, Steve Ovett e Steve Cram, Said Aouita, Noureddine Morceli, Venuste Nyongabo, Hicham El Guerrouj e, più di recente, Asbel Kiprop, hanno scritto la storia di questa gara. Coe, Ovett e Cram stabilirono record del mondo in occasione del Dream Mile nell’epoca d’oro del grande mezzofondo britannico. Il record del mondo di 3’46”32, stabilito da Cram nel 1985, resistette come primato del meeting fino al 1997, quando El Guerrouj corse in 3’44”90.

5000 metri maschili: ALAMIREW VINCE LA SUA SECONDA GARA CONSECUTIVA STAGIONALE: Un’altra distanza che ha fatto la storia del Bislett è quella dei 5000 metri dove Dave Moorcroft realizzò un fantastico 13’00”41 nel 1982 senza l’aiuto di pacemaker.

Anche quest’anno Oslo ha ospitato una grande gara che ha infiammato il pubblico di Oslo per la sfida uomo contro uomo tra Yenew Alamirew e Caleb Ndiku decisa nell’ultimo giro. Alamirew, vincitore della Diamond Race nel 2013 e primo a Shanghai il 18 Maggio scorso, si è preso la rivincita sul campione del mondo dei 3000 metri indoor Caleb Ndiku vincendo con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 13’01”57 andando in testa nella Diamond Race. Ndiku ha fatto registrare 13’02”15 nella sua scia. Lo statunitense Galen Rupp ha fatto registrare il primato stagionale con 13’03”35.

“Ho vinto la Diamond League l’anno scorso e voglio ripetermi anche quest’anno. Penso di poter realizzare un tempo più veloce più avanti nella stagione”, ha detto Alamirew

3000 siepi maschili: BIRECH BISSA IL SUCCESSO DI ROMA: Altro duello affascinante è stato quello dei 3000 sipei dove Jairus Birech ha bissato il successo di settimana scorsa a Roma migliorando il primato stagionale con 8’02”27. Birech ha preso il largo negli ultimi giri staccando lo statunitense Evan Jager che ha corso una gara straordinaria rimanendo attaccato al ventunenne keniano per gran parte della gara ed è stato premiato per la sua tattica coraggiosa con un ottimo 8’06”97, non troppo lontano dal suo record statunitense di 8’06”81 stabilito a Montecarlo nel 2012.

“Avevo paura di andare troppo forte avendo gareggiato per la terza volta in questa settimana dopo Roma e i Trials keniani per i Giochi del Commonwealth. A Losanna andrò a caccia di un tempo al di sotto degli 8 minuti”, ha detto Birech.

800 metri femminili: SUM ANORA PRIMA: Eunice Sum è sempre più la regina degli 800 metri femminile. La campionessa del mondo del doppio giro di pista ha conquistato il terzo successo in Diamond League dopo Doha e Roma e mette una seria candidatura alla vittoria del diamante per il secondo anno consecutivo. Sum si è imposta in 1’59”02 precedendo due altre atlete capaci di scendere sotto i 2 minuti, la statunitense Ajee Wilson (1’59”6() e la giovanissima britannica Jessica Judd che ha migliorato il suo record personale con 1’59”77.

“Mi piacerebbe correre un tempo più veloce magari a Losanna il 3 Luglio”, ha detto Sum.

MARTINOT LAGARDE PROSEGUE LA TRADIZIONE FRANCESE DEI 110 OSTACOLI: Oltre ai primati stagionali di Alamirew sui 5000 metri e di Birech sui 3000 siepi il meeting di Oslo ha fatto registrare altri tre primati mondiali stagionali firmati dal francese Pascal Martinot Lagarde sui 110 ostacoli con 13”12 e dalla lunghista statunitense Tianna Bartoletta che ha superato la barriera dei 7 metri con 7.02m.

Martinot Lagarde, campione del mondo juniores a Moncton e vice iridato ai Mondiali Indoor di Sopot lo scorso Marzo, ha migliorato il suo record stagionale facendo meglio di un centesimo rispetto al 13”13 con il quale si era imposto a Eugene. Martinot Lagarde continua la tradizione francese degli ostacoli iniziata con Guy Drut e Stephane Caristan.

BARTOLETTA 7.02 NEL LUNGO: Eccellente anche l’ex campionessa mondiale di Helsinki 2005 Tianna Madison Bartoletta (con il cognome del marito calabrese) che nel giro di una settimana ha migliorato due volte il suo record personale portandolo da 6.89 (stabilito in occasione dei mondiali di Helsinki) a 6.93 a Marrakesh Domenica scorsa e ora a 7.02

Secondo posto della britannica Shara Proctor che ha miglioarato il suo record stagionale con 6.78, sette centimetri meglio della statunitense di origini asiatiche Funmi Jimoh

IL RITORNO DI FELIX E VLASIC:

Il meeting di Oslo ha salutato i bei ritorni di Allyson Felix e Blanka Vlasic. La velocista californiana, otto titoli mondiali dei quali tre ori sui 200 e quattro vittorie olimpiche con un successo sui 200 a Londra, é tornata alla vittoria alla sua seconda uscita stagionale sui 200 metri in 22”74 con vento contrario di -0.6 m/s.

La due volte campionessa mondiale dell’alto di Osaka e Berlino Vlasic è uscita sconfitta a pari misura a 1.98 ma con un numero maggiore di errori rispetto alla russa Mariya Kuchina. Vlasic ha festeggiato però come se avesse vinto con il suo balletto a testimonianza della fiducia ritrovata dopo tanti infortuni. La Croazia ha festeggiato anche il bel terzo posto di Ana Simic che si conferma come il nome nuovo della specialità con 1.95 dopo il successo di Shanghai

PITKAMAKI PER UN CENTIMETRO SU YEGO NEL GIAVELLOTTO MASCHILE:

Al Bislett c’era tanta attesa per il giavellotto maschile un altro evento tradizionale che ha regalato ben cinque record del mondo nella storia di questo impianto. L’ha spuntata per appena un centimetro il finlandese Tero Pitkamaki con 84.18 anche seil keniano Julius Yego, che si allena al centro IAAF finlandese di Kuortane, ha messo a rischio il successo dello scandinavo con un lancio di 84.17 all’ultimo tentativo. Pitkamaki ha potuto festeggiare così nel migliore dei modi la nascita del primo figlio avvenuta in questa settimana.

TRE UOMINI OLTRE I 21 METRI NEL PESO MASCHILE:

Sempre dai lanci è da registrare l’eccellente 21.14 con il quale lo statunitense Joe Kovacs, secondo a Shanghai e Eugene ha battuto il due volte campione mondiale e argento olimpico del lancio del peso David Storl, anche lui oltre i 21 metri con 21.08, un solo centimetro meglio rispetto all’altro statunitense Reese Hoffa  

Il campione del mondo Vittezslav Vesely è terzo con 83.53m nello stadio dove il suo allenatore Jan Zelezny realizzò ben due record del mondo.

THOMPSON PRECEDE DI DUE CENTESIMI VICAUT SUI 100 METRI:

Richard Thompson, argento olimpico a Pechino, ha concluso in bellezza il meeting con la vittoria nei 100 metri nell’ultima gara del meeting in 10”02 per due centesimi di secondo sul francese Jimmy Vicaut.L’ex calciatore britannico Adam Gemili ha ripetuto il terzo posto di Roma in 10”11 precedendo di due centesimi il trentottenne Kim Collins  

Salto con l’asta maschile: FACILE VITTORIA DI LAVILLENIE:

Il primatista del mondo del salto con l’asta Renaud Lavillenie ha conquistato il terzo successo in questa stagione di Diamond League con un normale per lui 5.77 battendo di sette centimetri il tedesco Malte Mohr.

“E’ stata una gara condizionata dal vento. Sono andato vicino ai 5.83 ma nel complesso sono soddisfatto”, ha detto il campione francese.

Come a Eugene la Francia ha centrato l’accoppiata con Lavillenie Martnot Lagarde.

Ottimo anche il triplista statunitense Will Claye che vola a 17.41 saltando con il cappellino con la visiera all’indietro al terzo tentativo e batte l’amico-rivale Christian Taylor che supera i 17 metri con 17.15

400 metri femminili: MIGLIOR PRESTAZIONE MONDIALE DELL’ANNO DI WILLIAMS MILLS GRENOT QUARTA:

L’unica italiana in gara a Oslo era Libania Grenot che ha migliorato il suo record stagionale con 51”79, progredendo di quattro centesimi rispetto a Eugene. Il successo è andato alla giamaicana Novlene Williams Mills che avvicina di tre centesimi di secondo la migliore prestazione mondiale dell’anno con un eccellente 50”06 e porta a casa il terzo successo in Diamond League dopo Shanghai e Eugene

Buona prova anche per la statunitense Natasha Hastings che ha stabilito il suo miglior tempo stagionale con 50”60 precedendo la campionessa del mondo di Daegu Amntle Montsho (51”05).

400 ostacoli: EATON 49”16: Il primatista del mondo e campione del mondo e olimpico Ashton Eaton ha battuto uno specialista dei 400 ostacoli di buon livello come Johnny Dutch imponendosi in un ottimo 49”16

100 metri femminili: La francese Myriam Soumaré, campionessa europea dei 200 metri a Barcellona, sente profumo di Campionati Europei di Zurigo e conquista il successo in 11”18

400 ostacoli femminili: La giamaicana Kaliese Spencer batte per due centesimi di secondo la sorprendente vincitrice di Doha Kemi Adekoye in 54”94 confermando la sua leadership stagionale nella Diamond Race dopo i successi di Eugene e Roma.

Lancio del disco femminile: La croata Sandra Perkovic ha completato la bella serata per il suo apese conquistando la terza gara stagionale in Diamond League con un altro lancio eccellente da 67.17. La statunitense Gia Lewis Smallwood, l’unica a battere la croata l’anno scorso a Zagabria, si é classificata seconda con il suo record stagionale di 65.77 precedendo la cubana Denia Caballero (64.89).