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Diamond League a Bruxelles: migliore prestazione mondiale di Aman sugli 800 metri

07 Settembre, 2013

Mohammed Aman é stato il grande protagonista della bella serata di mezzofondo della trentasettesima edizione del Memorial Ivo Van Damme, la seconda delle due finali della IAAF Diamond League, che commemora ogni anno il grande ivo Van Damme, grande campione dell’atletica belga argento alle Olimpiadi di Montreal 1976 sugli 800 e sui 1500 metri.

Il giovane campione mondiale degli 800 metri ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno del doppio giro di pista con un eccellente 1’42”37, tempo con il quale ha mancato di 17 centesimi di secondo il record del meeting ancora detenuto dall’ex primatista mondiale Wilson Kipketer con 1’42”20.

La gara è stata tirata su ritmi straordinari dalla lepre olandese Bram Som che è passato ai 400 metri in 48”55. La giovane stella di Gibuti Ayanleh Souleiman, medaglia di bronzo ai Mondiali,è passato in 49”3 seguito da Aman e ha guidato fino ai 600 metri dove è stato cronometrato in un velocissimo 1’15”27. A 200 metri dalla fine Aman ha lanciato il suo attacco andando a conquistare il successo, mentre Souleiman ha ceduto. Aman ha migliorato il suo record etiope di 16 centesimi di secondo e la migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta da Duane Solomon (1’43”27) di quasi un secondo. Aman aveva già vinto in anticipo la Diamond Race.

L’ordine d’arrivo dei Mondiali di Mosca si è ripetuto anche a Bruxelles con lo statunitense Nick Symmonds capace di correre ancora fortissimo in 1’43”03 per il secondo posto davanti al keniano Ferguson Rotich che ha migliorato il record personale con 1’43”22.

800 metri maschili (serie B): In gara nella serie B degli 800 metri c’era anche l’azzurro Giordano Benedetti che ha chiuso la sua prova in settima posizione in 1’48”15. La gara è stata vinta dallo statunitense Brandon Johnson in 1’45”45.

3000 siepi femminili: CHEMOS VINCE LA DIAMOND RACE PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO:
La campionessa mondiale Milcah Chemos Cheywa é diventata con il successo finale nei 3000 siepi la prima donna capace di vincere per quattro anni consecutivi la Diamond Race. La gara di Bruxelles decideva le sorti di questa specialità con quattro donne ancora in lizza per la vittoria finale. E’ stata una gara lanciata su ritmi non particolarmente veloci (3’03”90 al primo chilometro). Alla campana dell’ultimo giro erano ancora in tre a giocarsi la vittoria finale. Oltre alla Chemos c’erano anche le etiopi Sofia Assefa e Hiwot Ayalew. Assefa sembrava in grado di poter lanciare il suo attacco ma Chemos l’ha spuntata nei metri finali andando a siglare oltre alla vittoria nella Diamond Race anche la migliore prestazione mondiale dell’anno con 9’15”06. Assefa ha chiuso al secondo posto in 9’15”26 davanti a Ayalew (9’15”85).

5000 metri maschili: Un’altra gara che doveva emettere il suo verdetto per l’assegnazione della Diamond Race era quella dei 5000 metri dove si giocavano la posta in palio Hagos Gebrehiwet, in testa alla classifica prima di Bruxelles, e il connazionale Yenew Alamirew. L’avvio della gara non è stato condotto a ritmi elevatissimi perché contava soprattutto la posta in palio finale pià che la prestazione cronometrica ma il ritmo si é ravvivato nel finale. Nel finale Alamirew ha prevalso nel rush finale in 12’58”70 superando l’intramontabile Bernard Lagat che a 38 anni è stato ancora capace di scendere sotto i 13 minuti con 12’58”99 per il secondo posto davanti a Gebrehiwet (12’59”33).

1500 metri femminili: EN PLEIN AREGAWI: La svedese Abeba Aregawi ha fatto l’en-plein vincendo tutte le gare della Diamond League alle quali ha partecipato quest’anno. Aveva il Diamante già in tasca ma ha voluto onorare il successo in 4’05”41 superando la medaglia d’argento mondiale dei 5000 metri Mercy Cherono (4’05”82) e il bronzo iridato dei 1500 Hellen Obiri (4’06”82).

1000 metri femminili (non Diamond League): La keniana Nelly Jepkosgei ha vinto i 1000 metri (gara extra non valida per il punteggio della Diamond League) si è imposta in 2:35.43 firmando la migliore prestazione mondiale dell’anno. La connazionale Winny Chebet ha tagliato il traguardo in seconda posizione in 2:35.73. Il meglio del resto del Memorial Ivo Van Damme: FRASER E BOLT SUPER STAR.

La fuoriclasse giamaicana dello sprint Shelly Ann Fraser Pryce ha coronato una stagione memorabile vincendo dopo i tre ori mondiali di Mosca (100, 200 e 4×100) anche la Diamond Race sia sui 100 che sui 200 metri. “The Pocket Rocket, come viene chiamata la campionessa giamaicana ha polverizzato il record del meeting di quattro centesimi correndo in un fantastico 10”72 Terzo tempo della sua carriera ottenuto con vento leggermente contrario di -0.3 m/s),solo un centesimo di secondo peggio rispetto al tempo con il quale ha conquistato il titolo mondiale a Mosca. Nello stesso modo con il quale ha vinto a Mosca nella capitale russa la giamaicana che si allena a Lignano Sabbiadoro. ha inflitto alla seconda classificata Alexandria Anderson un distacco abissale di 25 centesimi. Anderson è arrivata con il suo 10”97 a sei centesimi dal record personale. Sotto gli 11 secondi anche l’altra giamaicana Carrie Russell che ha sfiorato il suo fresco primato correndo ancora sotto gli 11 secondi.

“Il pubblico mi ha trasmesso tutta la sua energia. “E’ stato molto bello ricevere l’affetto e il sostegno della gente. Non pensavo al tempo ma solo a eseguire bene la gara. In Giamaica sono tutti matti per l’atletica. Per strada ricevo le stesse attenzioni di Usain. Ora torno a casa dove trascorrerò due settimane di vacanza. A casa Mi occuperò della mia fondazione che si cura dei bambini giamaicani.L’obiettivo é permettere di fornire a loro la possibilità di avere un’istruzione scolastica. Sono orgogliosa del lavoro che sto svolgendo con la mia Fondazione”, ha detto Shelly Ann Fraser.

Fraser Pryce ha quasi messo in secondo piano il pur straordinario 9”80 con il quale Usain Bolt ha vinto i 100 metri non valevoli per la Diamond Race siglando la seconda migliore prestazione della sua stagione dopo il 9”77 con il quale ha vinto ai Mondiali di Mosca.

Bolt ha conquistato il suo quarto successo sui 100 metri al Memorial Van Damme fermando i cronometro in 9”80, a quattro centesimi dal suo record del meeting. Su questa pista si era imposto nel 2008 (in 9”77 con vento contrario di -1.3 m/s), nel 2011 (in 9”76) e nel 2012 (9”86) oltre all’unico successo sui 200 in 19”57 sotto la pioggia.

“Ringrazio lo straordinario pubblico. Mi ha dato tanta energia. Quando sono entrato nello stadio ero felice non solo perché era la mia ultima gara ma perché il pubblico mi trasmetteva allegria. Il mio tempo di reaziione è stato il peggiore dell’anno ma ero tranquillo e mi sono divertito molto. E’ stata una gara migliore rispetto a quella di Zurigo. Ora mi prenderò una pausa ma sarà un riposo attivo. Mi divertrò a giocare a calcio con gli amici. ”, ha detto Bolt.

Bolt è stato il grande protagonista fuori dalla pista del Jamaican Party nel dopo meeting. Altri quattro uomini sono scesi sotto i 10 secondi su una pista che si è confermata velocissima. Mike Rodgers, sesto ai Mondiali di Mosca, ha confermato il suo ottimo momento di forma fermando il cronometro in 9”90 precedendo Nesta Carter (9”94), Justin Gatlin (9”94) e Kemar Bailey Cole (9”98). Il trionfo giamaicano dello sprint è stato completato da Warren Weir che è sceso ancora una volta in questa stagione sotto i 20 secondi sui 200 metri con 19”87 (a otto centesimi dal suo personale) precedendo il connazionale Nickel Ashmeade, anchelui sotto i 20” con 19”93 (suo record stagionale) , mentre il redidivo statunitense Walter Dix è tornato ad ottimi livelli con 20”12 dopo una stagione di inattività a causa diun infortunio.

Salto con l’asta maschile: LAVILLENIE QUARTO SUCCESSO NELLA DIAMOND RACE: Come Milcah Chemos in campo femminile, così il fuoriclasse del salto con l’asta Renaud Lavillenie che ha vinto tutte le quattro edizioni della Diamond League. Il campione francese ha migliorato di un centimetro il record del meeting detenuto da Sergey Bubka e da Jeff Hartwig con 5.95. Lavillenie ha superato tutte le misure da 5.50 fino a 5.86 al primo tentativo prima di aver bisogno di due prove per superare i 5.96. Ha poi tentato i 6.04 della migliore prestazione mondiale dell’anno ma senza successo. Lavillenie si cimenterà settimana prossima in una gara di decathlon al meeting Decastar di Prove Multiple di Talence vicino a Bordeaux in Francia. “A Mosca ho avuto problemi con la pedana. La rincorsa era troppo corta e la nostra gara era spesso disturbata dalle gare in pista”, ha detto Lavillenie.

Salto triplo maschile: TAMGHO PRIMO DAVANTI A TAYLOR: Un altro campione francese Teddy Tamgho ha ribadito la sua superiorità con un per lui normale 17.30. Il transalpino di origini camerunensi, alla prima gara nel triplo dopo Mosca, ha iniziato con due nulli e un 16.88 seguito da un altro nullo prima di superare i 17 metri con 17.27 e 17.30 arrivando a 30 centimetri dal record del meeting di 17.60 detenuto dal grande Jonathan Edwards dall’edizione del 1995. La Diamond Race è andata al campione olimpico Christian Taylor cche ha Bruxelles ha concluso la sua prova on un salto da 16.89 al terzo tentativo. Fabrizio Schembri ha ripetuto l’ottavo posto di Mosca con 16.25 m.

400 metri maschili: GALVAN QUARTO IN ITALIA DI SEMPRE: Non era una gara valida per la Diamond Race ma era ugualmente attesa dal pubblico di casa per la presenza dei tre fratelli Borlée Jonathan, Kevin e Dylan. Era la prima volta che tre tre fratelli si sfidavano nella stessa gara nel contesto della Diamond League. A “rovinare la festa” ci ha pensato il britannico Martyn Rooney che ha tagliato il traguardo fermando il cronometro in 45”05 precedendo Kevin, il migliore dei tre fratelli sempre con lo stesso tempo di 45”05. Grande prestazione dell’azzurro Matteo Galvan che correndo in un eccellente 45”35 ha realizzato la quarta migliore prestazione italiana all-time a pari merito con Andrea Nuti Alessandro Attene. Più veloce in Italia hanno corso soltanto Andrea Barberi con 45”19, Claudio Licciardello con 45”25 e Mauro Zuliani (45”26).

Lancio del giavellotto maschile: PITKAMAKI OLTRE GLI 87 METRI: Tero Pitkamaki ha lanciato ancora oltre barriera degli 87 metri confermando il suo ottimo momento di forma. Il finnico si é imposto con un lancio di 87.32 al quarto tentativo che gli ha permesso di battere il campione del mondo Viteszlav Vezely che conduceva con un lancio di 86.67 al primo tentativo. Vezely si é però aggiudicato la Diamond Race con 18 puntti, due in più rispetto al finnico.

Salto in alto femminile: SHKOLINA BATTE ANCORA CHICHEROVA: La campionessa mondiale Svetlana Shkolina si è imposta ancora una volta sulla medaglia d’oro olimpica Anna Chicherova valicando i 2 metri al termine di una gara quasi perfetta nella quale ha commesso un solo errore a 1.96. Shkolina ha mantenuto così la sua imbattibilità stagionale. Chicherova ha superato 1.98 al primo tentativo ma si è dovuta arrendere alle quote successive (un errore a 2 metri e 2 a 2.02). Shkolina ha sbaliato due prove a 2.02 e una a 2.04.

400 metri femminili: HASTINGS BATTE MONTSHO: La statunitense Natasha Hastings ha conquistato a sorpresa il successo sulla vice campionessa del mondo Amantle Montsho per appena cinque centesimi di secondo in 50”36. La sconfitta non ha però compromesso all’atleta del Botswana il secondo successo nella Diamond Race. Terzo posto per la russa Antonina Krivoshapka in 50”51. Libania Grenot ha corso in un buon 51”19 di fine stagione.

100 ostacoli: HARPER NELSON SOTTO I 12”50: La statunitense Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica a Pechino e argento a Londra, si è imposta sulla pista dello Stadio Re Baldovino di Bruxelles con il suo miglior crono stagionale di 12”48 davanti alla campionessa olimpica e vice iridata di Mosca Sally Pearson che ha comunque saputo chiudere bene la stagione con un buon 12”63 precedendo la francese Cindy Billaud di sei centesimi di secondo.

400 ostacoli maschili: Il trinidegno Jehue Gordon, campione del mondo a Mosca per appena un centesimo di secondo sullo statunitense Michael Tinsley, ha ribadito la sua superiorità stagionale vincendo anche sulla pista dello Stadio Re Baldovino in 48”32. Omar Cisneros ha preceduto nel finale Javier Culson perun centesimo in 48”59. Michael Tinsley, argento a Mosca, ha fatto segnare lo stesso tempo di Culson ma si è dovuto accontentare del quarto posto. Gazie al rendimento durante tutto l’arco della stagione Culson ha conquistato il successo nella Diamond Race.

Lancio del peso maschile: Allo statunitense Ryan Whiting, già sucuro della vittoria nella Diamond Race, è bastato un lancio da 21.45m in uno dei suoi due lanci validi per vincere la gara davanti al bulgaro Georgi Ivanov (20.95m).

Lancio del disco femminile: La croata Sandra Perkovic ha concluso in bellezza la Diamond league vincendo la settima gara su altrettante gare con un lancio vincente da 67.04 al primo tentativo. E si è poi confermata con altri quattro lanci oltre i 65 metri. La campionessa olimpica, mondiale e europea ha concluso la Diamond League con 32 punti grazie ad un filotto di sette vittorie (l’unica a riuscirci quest’anno oltre alla quattrocentista ad ostacoli Zuzanna Hejnova) infliggendo un distacco abissale alla statunitense Gia Smallwood Lewis che Martedì sera aveva inflitto la prima sconfitta dopo 15 vittorie consecutive alla croata al meeting di Zagabria. La Smallwood Lewis ha realizzato un miglior lancio di 64.82m.

Salto triplo femminile: Anche se le pile erano scariche dopo la lunga e esaltante stagione la campionessa mondiale Catherine Ibarguen, prima donna della storia della Colombia capace di vincere il titolo mondiale nell’atletica, ha dominato l’ultima prova di Bruxelles con la misura di 14.49m al quarto tentativo, con un secondo miglior tentativo di 14.46 che sarebbe stato sufficiente per vincere davanti alla giamaicana Kimberly Williams, secondo con 14.34m.

Il meeting si è concluso con il concerto di Sean Paul e i tradizionali fuochi d’artificio.