Elio Pancera

Cross – La Cinque Mulini consacra Edris

Cielo terso, vento di tramontana, grado freddo, questi gli ingredienti della Cinque Mulini numero 81. Nonostante ciò, parecchia gente a seguire la gara. La dirittura d’arrivo nel finale era veramente stracoma. Tutti pronti per assistere alla sfida, al duello all’ultimo metro tra Mukhtar Edris e Albert Rop, tra Etiopia e Kenya, che vantavano dodici vittorie a testa. Edriss quest’anno (come ricordato nel pezo di presentazione della gara) aveva piazzato ben due successi in altrettanti cross: la prima al Campaccio, il 6 gennaio, la seconda, una settimana più tardi, a Villa Lagarina.
Due vittorie realizzate in maniera diversa: la prima con uno sprint notevolissimo, la seconda andando all’attacco sin da primo metro. A S.Vittore, Rop, che vale un 13’01” nei 5.000 m, la scorsa estate, ha preso subito la testa cercando di non portarsi dietro l’etiope. Non è riuscito nell’intento, poiché Edriss lo ha lasciato davanti a morire con il vento contro, specie nella dirittura d’arrivo, poi a 800 metri dalla conclusione ha piazzato la botta vincente. Terzo un altro keniota, Rotich, poi l’ugandese Ayeko. Gli italiani? i più quotati non c’erano, impegnati a Castellon, in Spagna, nella Coppa Campioni. Così il migliore è risultato Alessandro Turroni, sesto, a 1’56” da Edriss. Una voragine, un baratro, ma non è una novità la differenza tra gli africani e il resto del mondo inteso come Europa. I DeMatteis, che sbracciano a più non posso, sono settimo (Martin) a 2’12”, undicesimo Bernard a 2’32”: la corsa in montagna è un’altra cosa. Etiope anche la prima donna, Abera Godfay, giunta all’ultimo momento in sostituzione dell’infortunata Gebru. Godfay ha avuto la meglio sulla keniota Kales, a 16”. Terza la marocchina Touria Samiri, divenuta italiana dal 2009, nata nel 1985, un tipetto da prendere in considerazione, nonostante il distacco dalle avversarie conteggiato in 49”, quarta Valeria Roffino a 1’07”.
Conclusione: Edris è il nuovo crossman da seguire attentamente nel corso della stagione. (Walter Brambilla)

La cronaca San Vittore Olona (MI), 3 febbraio – Il diciannovenne Muktar Edris si è confermato il re delle corse campestri italiane vincendo l’ottantunesima edizione della Cinque Mulini sui prati di San Vittore Olona in un pomeriggio spazzato da un vento gelido. Dopo i successi al Campaccio e alla Vallagarina, il campione del mondo juniores dei 5.000 m è diventato il tredicesimo etiope capace di vincere la corsa, in un albo d’oro che comprende due grandi campioni etiopi come Fita Bayesa (vincitore per quattro anni consecutivi tra il 1992 e il 1995) e Kenenisa Bekele, che trionfò nel 2002.
Edris ha dovuto fronteggiare la straordinaria opposizione del diciottenne keniota Albert Rop, che la settimana scorsa ha vinto il cross di Diekirch, in Lussemburgo, sotto la neve. Rop ha tenuto testa per quasi tutta la gara, incalzato da dietro da Edris, che ha atteso gli ultimi metri per sferrare il suo attacco decisivo che gli ha consentito di battere per appena un secondo Rop in una volata emozionante.
Il migliore degli italiani è stato Alessandro Turroni della Pro Patria Cus Milano, che ha tagliato il traguardo in sesta posizione in 32’04”.
Una vittoria etiope in campo femminile mancava dal 1998, quando si impose Merima Denboba. La giovane Afera Godfay, nona ai Mondiali di Cross 2010 nella gara juniores e ottima protagonista nelle gare italiane più recenti con due secondi posti alla Boclassic e al Campaccio, ha completato la doppietta etiope battendo di 16 secondi la specialista keniota della mezza maratona Eunice Kales con il tempo di 21’56” sul percorso di 6 km. Ottimo terzo posto per l’italiana di origini marocchine Taouria Samiri della Fanfulla Lodigiana. Da sottolineare anche le prestazioni di due figlie d’arte: Federica Del Buono, figlia del mezzofondista Gianni Del Buono, settima e prima tra le junior in 24’01”, ed Elisa Cova (figlia di Alberto Cova, l’ultimo vincitore italiano della Cinque Mulini nel 1986), ottava in 24’11”.
In campo giovanile si è messo in luce Lukas Manyka, un giovane talento della categoria juniores di origini tanzaniane residente a Pontoglio, in provincia di Brescia. A livello allievi si é confermata Nicole Svetlana Reina, che ha bissato il successo del Campaccio. Da cadetta ha vinto il titolo italiano dei 2.000 m a Jesolo e ha stabilito il record italiano di categoria sulla distanza. (Diego Sampaolo)