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Corsa in montagna: Italia campione del mondo

20 Settembre, 2015

L’Italia è campione del mondo di corsa in montagna. A Betws Y Coed, in Galles, gli azzurri hanno vinto i Campionati Mondiali di corsa in montagna, rompendo un dominio africano che durava dal 2007.
A trascinare il team italiano in cima al podio è stato uno straordinario Bernard Dematteis argento individuale dopo una gara d’attacco, conclusa (49:44) alle spalle del solo Fred Musobo(Uganda, 49:00). Il gemello Martin è quarto, ad appena 10 secondi (50:41) dal bronzo finito al collo del britannico Robbie Simpson (50:31).

Completano una grande prestazione corale, con tutti e sei gli atleti nelle prime 18 posizioni, il 7° posto di Xavier Chevrier (51:36), il 12° di Alex Baldaccini (52:09), il 16° di Luca Cagnati e il 18° di Alessandro Rambaldini.

“E’ un sogno che si avvera – dice Bernard Dematteis subito dopo il traguardo, con la voce rotta dall’emozione – un sogno che inseguo da ben otto anni, e che si è finalmente realizzato. L’atletica e la corsa in montagna sono parte di me, fino dentro al midollo. La corsa mi ha dato gioia e speranza anche nei momenti più bui. Dopo quattro medaglie di legno ai mondiali, oggi finalmente mi sono preso questa agognata medaglia: io, e ancora di più Martin, quest’anno abbiamo passato momenti personali difficilissimi. Ma io oggi guardo in alto, al cielo, e ringrazio”.

A Betw l’Italia sfiora più volte il podio. Le donne sono quarte, guidate da Alice Gaggi che si arrampica fino al quinto posto (39:13) in una gara difficilissima, vinta dalla giovane ugandese Stella Chesang (37:52) davanti alle padrone di casa Emily Collinge ed Emma Clayton.
Accarezzano il podio anche le ragazze under20, quarte con gli stessi punti (20) delle turche di bronzo, e gli juniores: quarto posto sia per la squadra che per Davide Magnini. tella Chesang (37:52) davanti alle padrone di casa Emily Collinge ed Emma Clayton. Accarezzano il podio anche le ragazze under20, quarte con gli stessi punti (20) delle turche di bronzo, e gli juniores: quarto posto sia per la squadra che per Davide Magnini.