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Brigid Kosgei

Brigid Kosgei: “Posso correre ancora più veloce”

Brigid Kosgei (Foto: Bank of America Chicago Marathon)
Di: Diego Sampaolo
L’intervista a Brigid Kosgei, 25enne keniana che ha stabilito a Chicago il nuovo record della maratona femminile in 2h14’04”, migliorando dopo 16 anni di 1’21” il leggendario limite della britannica Paula Radcliffe.

Brigid Kosgei ha scritto una pagina nuova nella storia della maratona femminile stabilendo il record del mondo con uno straordinario 2h14’04” alla Maratona di Chicago. Con l’impresa realizzata nella Windy City la venticinquenne keniana ha demolito di 1 minuto e 21 secondi lo storico record del mondo della britannica Paula Radcliffe realizzato alla Maratona di Londra del 2003 con 2h15’25”.  

Il record di Kosgei è stato il momento culminante di un fine settimana storico per la maratona mondiale, che solo 24 ore prima aveva vissuto un altro momento storico con l’impresa di Eliud Kipchoge, primo uomo della storia a scendere sotto le 2 ore con 1h59’41” nell’evento Ineos 159 Challenge di Vienna. Mentre il tempo di Kipchoge non potrà venire omologato come record del mondo, il tempo di Brigid Kosgei entra ufficialmente nel libro dei primati cancellando un record che sembrava imbattibile. 

Kosgei ha costruito l’impresa con una distribuzione molto simile nelle due metà gara percorrendo la prima metà gara in 1h06’59” e i secondi 21 km in 1h07’05”. La corsa record non è stata una sorpresa conoscendo il palmares recente di Brigid Kosgei, anche se in pochi si aspettavano che potesse migliorare il record di Paula Radcliffe di così tanto. Kosgei arrivava a Chicago dal doppio successo nelle ultime due maratone disputate a Chicago nel 2018 in 2h18’35” e a Londra nello scorso Aprile con il precedente record personale di 2h18’20” e dalla vittoria in 1h04’28” sulla mezza maratona alla Great North Run da Newcastle a South Shields nel Nord dell’Inghilterra. Il tempo realizzato sulla mezza maratona è il più veloce sulla distanza nella storia, ma non potrà venire omologato come record del mondo per il declivio di 30,5 metri del percorso inglese. 

Brigid debuttò in maratona a Oporto l’8 Novembre 2015 con 2h47’15 e salì sulla ribalta per la prima volta in Italia in occasione della vittoria alla Maratona di Milano nel 2016 in 2h27’45”. In carriera ha disputato un totale di undici maratone vincendone sette. Inoltre si è classificata due volte seconda a Chicago nel 2017 in 2h20’22” dietro a Tirunesh Dibaba e a Londra nel 2018 in 2h20’13” alle spalle di Vivian Cheruiyot. 

Kosgei ha stabilito il quinto record del mondo nella storia della Maratona di Chicago dopo quelli battuti dal britannico Steve Jones (2h08’05” nel 1984), da Khalid Khannouchi (2h05’42 nel 1999), da Catherine Ndereba (2h18’47” nel 2001) e da Paula Radclffe (2h17’18” nel 2002).

Brigid, si aspettava di battere il record del mondo a Chicago? 

“Sono contenta della prestazione perché non me l’aspettavo. Non pensavo di poter correre in 2h14 anche se il record di Paula Radcliffe era nella mia mente. L’obiettivo prima di Chicago era correre in 2h16’-2h17’. Il percorso era perfetto. C’era un po’ di vento ma le condizioni erano ideali. Inoltre sentivo che il mio fisico mi stava permettendo di spingere sempre più forte e ho deciso di provarci. La gente mi incitava lungo il percorso dandomi molta energia. Alla vigilia della Maratona di Chicago mi sono detta che volevo diventare la versione femminile di Kipchoge. All’ultima Maratona di Londra il vento mi aveva creato dei problemi ma ero contenta della mia performance. Avevo usato la gara della Great North Run per testare la mia condizione. Ero in forma e questo mi ha permesso di realizzare una buona prestazione nell’ultimo test prima di Chicago.”. 

Pensa che ci siano ancora margini per migliorare questo record?

“Ritengo che sia possibile migliorarmi ancora. Un tempo intorno alle 2h10’ è possibile per le donne”. 

Come ha iniziato a correre? 

“Ho cominciato a correre a 17 anni al liceo. Non ho mai corso in pista. Quando ho incontrato mio marito, abbiamo incominciato a correre insieme. Ho corso la mia gara internazionale a Oporto nel 2015 quando fermai il cronometro in 2h47’ su un percorso difficile. Quando ho vinto la gara di Oporto ho capito che la mia stella stava iniziando a splendere. Ho continuato a lavorare duramente e a seguire i consigli del mio allenatore. All’inizio della mia carriera mi sono ispirata alle mie connazionali Edna Kiplagat e Mary Keitany, che hanno scritto la storia della maratona femminile”. 

In che gruppo si allena? 

“Sono stata scoperta da Erick Kimaiyo, maratoneta dal personale di 2h07’che faceva parte del gruppo di Rosassociati. Allora mi allenavo al training camp di Kapsait a Marakwet e sono entrata a far parte del gruppo di Kimayo. Mi piace allenarmi sui terreni collinari di Kapsait e mi trovo bene con il clima. Non cambierei mai questo luogo per nessun altro posto al mondo perché è la miglior sede di allenamento. Sono nata nel villaggio di Sinon a Kapsowar ad Elgeyo Marakwet. Vivo e mi alleno a 3000 metri di quota in un gruppo che comprende anche Vivian Kiplagat, vincitrice dell’ultima maratona di Milano e Edward Zakayo, campione del mondo under 20 sui 5000 metri a Tampere 2018. Devo molto alla Maratona di Milano perché è stato grazie alla vittoria in quella gara che ho deciso di diventare un’atleta professionista. Con i soldi guadagnati ho incominciato ad investire e ad aiutare la mia famiglia. Sono originaria di Marakwet e i miei genitori sono agricoltori. Ho due fratelli, ma uno è morto, e sei sorelle. Sono sposata con Mathew Mitei e sono diventata mamma di due gemelli Brian e Faith di sei anni”. 

Cosa le piace fare oltre a correre ? 

“Mi piace cucinare. Il mio cibo preferito è l’ugali  e il chapati, polenta e pane. Trascorro il mio tempo libero leggendo romanzi e riviste e ascoltando musica keniana”. 

Dopo l’impresa del record del mondo Kosgei ha ricevuto i complimenti di Paula Radcliffe, presente al traguardo della gara di Chicago come ospite d’onore.

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