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Bett sfida Edris alla Cinque Mulini

27 Marzo, 2021
Domenica si corre a San VIttore Olona l’edizione numero 89 della Cinque Mulini, senza pubblico per le norme anticovid e senza master e categorie giovanili

Il ventenne keniano Leonard Bett, gli etiopi Muktar Edris e Nibret Melak, il giovane Oscar Chelimo e l’azzurro Eyob Faniel sono tra i principali protagonisti della Cinque Mulini, che andrà in scena Domenica all’ora di pranzo nella zona del “vallo” a San Vittore Olona.

Bett proverà a ripetere la vittoria dell’edizione dell’anno scorso quando si impose per un secondo al termine di un emozionante testa a testa con l’etiope Tadese Worku. Il giovane keniano conquistò il titolo mondiale under 18 sui 2000 siepi a Nairobi nel 2017 e la medaglia d’argento sulla stessa distanza ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018 sui 3000 siepi. Due anni fa si è classificato quarto nella gara juniores ai Mondiali di corsa campestre di Ahrus 2019.

Muktar Edris torna a gareggiare a San Vittore Olona, dove ha vinto due edizioni nel 2013 e nel 2015. Sei anni fa l’etiope si impose davanti ai keniani Alex Kibet e Jairus Kibet in una giornata da tregenda con pioggia, freddo e fango. Edris ha conquistato due titoli mondiali consecutivi sui 5000 metri a Londra 2017 e a Doha 2019 e ha stabilito primati personali di grande livello su tutte le distanze come 7’32”31 sui 3000 metri, 12’54”83” sui 5000 metri, 27’17”18 sui 10000 metri e 59’04” sulla mezza maratona.

Il connazionale Nibret Melak proverà a conquistare il secondo piazzamento da podio consecutivo dopo il secondo posto al Campaccio di pochi giorni fa alle spalle di Jacob Kiplimo. Melak ha vinto due edizioni consecutive della corsa campestre Jan Meda International di Addis Abeba nel 2020 e nel 2021 e i 5000 metri della gara di selezione etiope per le Olimpiadi nel 2021 battendo Edris.

L’ultimo atleta ad imporsi a San Vittore Olona è stato Selemon Barega nel 2017.

L’altro atleta salito sul podio al Campaccio in gara anche alla Cinque Mulini è il giovane ugandese Oscar Chelimo, fratellino di Jacob Kiplimo. Chelimo ha vinto la medaglia di bronzo nella gara under 20 dei Mondiali di cross ad Ahrus nel 2019. Lo scorso 31 Dicembre Chelimo ha vinto la Boclassic di Bolzano sui 5 km.

Il francese Morhad Amdouni farà il suo debutto alla Cinque Mulini in una gara che in passato fu vinta due volte dal connazionale Michel Jazy nel 1962 e nel 1963. Amdouni ha vinto il titolo europeo sui 10000 metri a Berlino nel 2018 e l’oro continentale under 20 sui 5000 metri a Hengelo 2009. Nelle ultime due stagioni il transalpino ha corso in 59’40” ai Mondiali di mezza maratona di Gdynia nel 2020 e si è classificato al quarto posto alla 5 km Monaco Run 2021 in 13’19”.

Eyob Faniel proverà a riportare l’Italia sul podio della Cinque Mulini che manca dal terzo posto di Stefano Baldini nel 2005. Nelle ultime due stagioni Faniel ha stabilito tre primati italiani sulla maratona con 2h07’19” a Siviglia nel 2020, sulla mezza maratona con 1h00’07” all’Aeroporto di Siena Ampugnano e sui 10 km su strada con 28’08” alla San Silvestre Vallecana di Madrid.

Eyob Faniel: “Sarebbe bello riportare l’Italia sul podio della Cinque Mulini. E’ un onore gareggiare in una manifestazione molto conosciuta anche all’estero. Sono in forma. Al Campaccio mi sono rodato e gli allenamenti fatti per la mezza maratona sono simili ad una distanza di dieci chilometri, la stessa che mi attende domenica. Devo solo abituarmi alle chiodate, che non avevo indossato per anni, e buttarmi nella mischia”.

Gli altri protagonisti italiani in gara sono Yohannes Chiappinelli, bronzo ai Campionati Europei sui 3000 siepi a Berlino nel 2018 e secondo alla Festa del Cross di Campi Bisenzio, Samuele Dini, argento agli Europei under 20 sui 5000 metri a Rieti nel 2013, Cesare Maestri, secondo ai Mondiali di corsa in montagna nel 2019, Marouan Razine, tre volte campione italiano sui 5000 metri, e Sebastiano Parolini, vincitore nel cross corto al Campaccio 2021.

Eyob Faniel alla Zurich Maraton de Sevilla.
Eyob Ghebrehiwet Faniel – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo
Cinque Mulini: la gara femminile

La gara femminile sarà una rivincita della gara under 20 dei Mondiali di cross di Ahrus nel 2019 tra la keniana Beatrice Chebet e l’etiope Alemitu Tariku. In terra danese Chebet vinse la medaglia d’oro battendo Tariku in un arrivo al photo-finish. Chebet si è laureata campionessa mondiale under 20 sui 5000 metri a Tampere 2018 e ha realizzato personali come 14’46”12 sui 5000 metri e 8’49”05 sui 3000 metri. Proverà a diventare la prima keniana a vincere a San Vittore Olona dal 2016, quando si impose la campionessa olimpica dei 1500 metri Faith Kipyegon.

Tariku, bronzo agli African Games sui 5000 metri a Rabat nel 2016, proverà a proseguire l’ottima tradizione etiope a San Vittore Olona e a seguire l’esempio della connazionale Letesenbet Gidey, che vinse alla Cinque Mulini nel 2018 e continuò la sua ascesa nei due anni successivi con l’argento ai Mondiali di Doha sui 10000 metri e il record del mondo sui 5000 metri nel 2020.

L’etiope Tsehay Gemechu tenterà la doppietta dopo aver conquistato il successo al Campaccio settimana scorsa. Gemechu vanta il sesto posto ai Mondiali di cross di Ahrus e il quarto posto sui 5000 metri con il record personale di 14’29”60 ai Mondiali di Doha nel 2019.

L’altra protagonista annunciata è la keniana Shelia Chelangat, che ha vinto il titolo keniano di cross a Ngong lo scorso Febbraio. Chelangat si aggiudicò la medaglia di bronzo ai Mondiali under 18 di Cali 2015 sui 3000 metri e si è classificato quarto nella gara under 20 ai Mondiali di cross a Kampala 2017.

La migliore azzurra in gara è la maratoneta Giovanna Epis, campionessa italiana sui 42 km a Reggio Emilia in 2h28’03” e sesta classificata alla Maratona di Rotterdam 2019 in 2h29’11.

Giovanna Epis: “La mia Legnano è a due passi dal campo. Le campestri mi hanno sempre dato un buono spunto per il resto della stagione. Sono contenta di averle inserite nel mio programma. E’ una gara corta per le mie caratteristiche, ma non mi tirerò indietro”.

Il cast è completato dalla burundese Francine Nyomukunzi, prima nella gara valevole per il Campionato Italiano di Società di Campi Bisenzio e quarta classificata al Campaccio, Nicole Svetlana Reina, campionessa italiana 2021 di cross corto, Rebecca Lonedo (terza ai Campionati Italiani di Campi Bisenzio), Micol Majori e Giovanna Selva.

La Cinque Mulini si è svolta ininterrottamente dal 1933 e non si è fermata neanche per la Seconda Guerra Mondiale. Nonostante la pandemia gli organizzatori dell’Unione Sportiva San Vittore Olona hanno fortemente voluto proseguire la tradizione nel pieno rispetto delle norme sanitarie anti-covid.

Giuseppe Gallo Stampino (Presidente dell’Unione Sportiva San Vittore Olona): “Ce la stiamo mettendo tutta nonostante le difficoltà di questi mesi. San Vittore Olona vive per la Cinque Mulini. Il sostegno dei nostri volontari è il cuore pulsante che permette di realizzare l’evento. Il mio grazie va a Regione Lombardia, al Comune e a tutti gli sponsor”.

Trentasei campioni olimpici hanno preso alla Cinque Mulini nel corso della sua lunga storia. Il Presidente di World Athletics Sebastian Coe, uno dei tanti campioni che hanno illuminato la storia della classica di San Vittore Olona, ha mandato un messaggio video agli organizzatori.

Sebastian Coe: “World Athletics è davvero orgogliosa di aver conferito la Heritage Plaque alla Cinque Mulini l’anno scorso per il suo straordinario contributo alla storia e allo sviluppo della corsa a livello mondiale. E’ un evento di atletica con un cuore e un’anima. Ricordo l’incredibile atmosfera che si respirava quando presi parte alla Cinque Mulini. Da quando è diventata un evento internazionale nel 1952, le stelle dell’atletica mondiale come Grete Waitz, Billy Mills, Lynn Jennings e Paul Tergat hanno vinto questa competizione”.

Alla conferenza stampa è intervenuto il Presidente della Fidal Stefano Mei, che gareggiò alla Cinque Mulini quando era molto giovane.

Stefano Mei: “Avevo 15 anni e ho avuto la fortuna di vincere la Cinque Mulini, seppure nella gara allievi. Era il 1978 ed è stata la mia prima affermazione di un certo livello, peraltro a sorpresa. Conservo una foto di quella gara. Ero veramente un bambino. Ho iniziato dalla campestre. L’ho sempre amata. Da Presidente della Federazione ho in mente una rinascita del cross. Sarà mio impegno garantire una progettualità in questo senso, perché il cross ha carattere educativo, insegna a tutti, dai professori lungimiranti veniva visto come il momento in cui l’atleta poteva esprimersi più liberamente. Domenica sarò sul campo e voglio rivolgere un plauso agli organizzatori. Si stanno impegnando tantissimo in un momento drammatico per la società e per tutto il mondo. E’ giusto che si faccia questo sforzo in più, perché dobbiamo mostrare che la vita continua”.

Tra gli ospiti della conferenza stampa online c’era anche Paola Pigni, vincitrice della Cinque Mulini nel 1973 e campionessa del mondo di cross nel 1973 e nel 1974. Paola Pigni: “Correre tra i mulini è un’emozione pazzesca. E’ come ritornare indietro nel tempo. Mulino vuol dire energia, vita, acqua, vento. Se per il futuro si parla di green e di sostenibiltà, questo cross lo esprime al meglio”.