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Aziende VS Coronavirus – Joma a fianco degli ospedali spagnoli

Arch. Joma
Di: a cura della redazione

Prosegue la nostra rubrica Aziende VS Coronavirus
L’azienda di Portillo de Toledo (ESP) sta utilizzando le proprie stampanti in 3D per realizzare visiere protettive per il personale sanitario impegnato nella battaglia contro il Covid-19 e ha donato oltre 500 giacche impermeabili, necessarie per operare in sicurezza, durante il soccorso e in ospedale.

È il momento della riconversione industriale. Scarpe, abbigliamento e accessori lasciano spazio a quello che serve per combattere il Coronavirus.

Dalla Spagna arriva l’esempio di Joma, che da alcuni anni sta registrando un successo crescente anche tra i runner del nostro Paese.

Stampanti in 3D: 40 visiere al giorno

Nella propria sede centrale nella Mancia, a Portillo di Toledo (ESP), Joma dispone infatti di stampanti 3D, impiegate di solito per realizzare i prototipi delle suole delle calzature. Da giovedì 26 marzo, questi supporti sono stati convertiti e adattati per la produzione dei dispositivi di protezione necessari al personale sanitario.

“Grazie al lavoro dei suoi tecnici specializzati in stampa 3D – si legge in una nota dell’azienda -, Joma potrà produrre fino a 40 visiere protettive al giorno, che saranno messe a disposizione come DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) per il personale sanitario addetto alla cura dei malati di coronavirus negli ospedali spagnoli.”

Oltre alla produzione delle visiere protettive a supporto della battaglia contro il Covid-19, Joma Sport ha anche risposto all’appello del personale delle residenze sanitarie e degli ospedali spagnoli donando più di 500 giacche impermeabili per sopperire alla carenza di indumenti che permettano di lavorare in sicurezza.

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